C’era una volta un metallo a buon mercato: l’argento. Ma anche per il prezzo del metallo bianco è decollato come nell’ultimo anno è avvenuto per l’oro. Ovviamente l’argento costa ancora molto meno dell’oro, che ha superato i 3.300 dollari l’oncia, cioè oltre 90 euro al grammo. Ma passo dopo passo in Borsa l’argento è arrivato alla soglia dei 40 dollari l’oncia, il prezzo massimo degli ultimi 14 anni. Questo significa che anche il prezzo dei gioielli in argento è destinato ad aumentare ulteriormente, forse fino alla soglia psicologica del 50 euro, come nel 2011. Ma c’è anche chi sostiene che la bolla potrebbe sgonfiarsi: i pareri sono incerti perché da un punto di vista finanziario il metallo bianco è scambiato meno.

Ma perché il prezzo dell’argento aumenta? Una delle spiegazioni riguarda l’aumento dei dazi deciso da Donald Trump, che sta attirando acquisti negli Stati Uniti per timore di aumenti, sottraendoli così ad altre regioni del mondo. Trump non ne ha ancora imposto dazi sull’argento, ma nel dubbio il prezzo sale. Bisognerà vedere se il presidente Usa concederà eccezioni ai dazi al 30% che ha anticipato di voler imporre da agosto sulle importazioni dal Messico: il Paese è responsabile di un quarto della produzione mineraria di argento. Anche perché da cinque anni la domanda supera l’offerta, secondo i dati del Silver Institute.

Non solo: gli ultimi rialzi dei prezzi dell’argenti sono stati in contemporanea con l’annuncio del dazio al 50% sul rame. C’è un motivo: l’argento proviene per il 70-80% da miniere dove il principale metallo estratto è un altro. E in molti casi si tratta di miniere di rame. uno stop all’estrazione di rame, a causa dei dazi, provocherebbe una frenata anche della produzione di argento. L’aumento, infine, ha innescato la speculazione: ci sono fondi di investimento di tipo Etf che acquistano argento, che finisce nelle casseforti delle banche. Nei primi sei mesi di quest’anno, in particolare a giugno, ci sono stati flussi netti pari a 95 milioni di once di argento a fronte degli acquisti in Etf sull’argento, più che in tutto il 2024.

