Serpent Bohème è la collezione che rappresenta di più lo spirito Boucheron: creata nel 1968, la figura del serpente è continuamente aggiornata per rimanere l’emblema della maison. E anche nel 2015 i codici per ricordare il passato e raccontare il presente sono tre: la goccia che rappresenta la testa del serpente, ma in quattro nuovi formati piccola, media, grande ed extra-large con la stessa qualità di pietre per ciascuna. Insomma, per tutti uguale luminosità e purezza. Poi, c’è la catena a corda intrecciata, un classico della gioielleria e anche di Boucheron, in una versione più sottile che mai: se il disegno è tradizionale, il diametro è contemporaneo. Terzo elemento, la lavorazione dell’oro scolpito a mano per modellare, incidere e cesellare le forme di un animale che è solo immaginato e non raffigurato. Nella linea di alta gioielleria invece, questi codici servono per impressionare: la goccia negli anelli è sovradimensionata, è molto evidente anche nel bracciale ed è allungata nella lunga collana con una catena più spessa. Infine, per la prima volta comprare l’oro rosa nella linea bridal ispirata al serpente. Matilde de Bounvilles





