A Shanghai una grande mostra con 250 creazioni, di cui 150 gioielli e 100 oggetti in argento di Buccellati.
Il rilancio del marchio Buccellati, passato sotto le ali del gruppo Richemont, passa anche dal mercato internazionale. Lo testimonia la grande mostra organizzata allo Shanghai Exhibition Center (7 dicembre 2025-5 gennaio 2026): The Prince of Goldsmiths. Buccellati Rediscovering the Classics. La mostra vuole far scoprire alla grande città cinese, capitale del business, l’eredità artistica e artigianale della Maison. Il titolo riprende l’appellativo con cui Gabriele d’Annunzio definì Mario Buccellati nel 1936: Il Principe degli Orafi.

Si tratta, in sostanza, della mostra già organizzata a Venezia nel 2024. La nuova tappa amplia la retrospettiva sul patrimonio storico e creativo della Maison attraverso quattro sale espositive inedite e 250 creazioni in mostra, di cui 150 gioielli e 100 oggetti in argento.
Siamo lieti di presentare la seconda edizione di ‘The Prince of Goldsmiths’ exhibition’ a Shanghai. In quanto key market per la nostra Maison, la passione della Cina per l’artigianalità ci ispira e siamo entusiasti di continuare il nostro viaggio qui con questo importante evento.
Nicolas Luchsinger, Ceo di Buccellati

La mostra approda nella metropoli cinese con il contributo di Alba Cappellieri per la curatela della selezione dei gioielli e degli argenti esposti, e di Balich Wonder Studio per lo sviluppo del concept creativo e la produzione esecutiva. L’allestimento fonde elementi classici, come colonne, simmetrie e proporzioni armoniche, con linguaggi multimediali, svelando la genesi dei capolavori Buccellati e il perfezionamento di tecniche tramandate da quattro generazioni, reinterpretando il classico attraverso una prospettiva contemporanea.

Il percorso espositivo
Il percorso si apre con la sezione The Buccellati Generations, una sala introduttiva in cui la farfalla, simbolo di trasformazione e continuità, accompagna il visitatore in una riflessione sul tempo e sull’identità. Quattro spille, realizzate da Mario, Gianmaria, Andrea e Lucrezia Buccellati raccontano l’evoluzione stilistica della Maison attraverso le generazioni.
Si accede quindi a uno spazio intimo, concepito come una ricostruzione dello studio privato della famiglia Buccellati, con fotografie d’epoca, memorabilia e corrispondenze. La narrazione è accompagnata dalla voce di Gianmaria, figlio di Mario Buccellati e figura centrale nell’evoluzione della Maison e nella sua affermazione sulla scena internazionale.

La sezione Manmade Wonders è composta da tre ambienti tematici dedicati alle ispirazioni artistiche della Maison. Il primo, Wonders for Special Occasions, presenta una selezione di trousse e borsette storiche insieme alle nuove pochette firmate da Andrea Buccellati. Il secondo ambiente, Wonders of Beauty and Proportions , celebra il legame tra arte orafa e architettura. Il tavolo centrale è animato da proiezioni immersive che riportano in vita materiali d’archivio analogici e capolavori d’arte italiani, quali Santa Maria del Fiore a Firenze, trasformandoli in un racconto dinamico. Scatole portasigari, portacipria e piccoli scrigni decorati con incisioni geometriche richiamano motivi architettonici, pattern rinascimentali e strutture urbane, offrendo una lettura poetica della continuità tra design e artigianato. Wonders from the Past , infine, rende omaggio all’archeologia e alla classicità con la collezione di coppe Boscoreale, creata da Mario e reinterpretata da Gianmaria, ispirata dal tesoro romano di Boscoreale, rinvenuto nel 1895 presso la Villa della Pisanella, vicino a Pompei.

La sezione Natural Wonders, che celebra la natura come fonte di ispirazione. Un corridoio immersivo, The Buccellati Craftsmanship, conduce nel cuore pulsante del savoir-faire di Buccellati. L’ultima tappa espositiva è The Gallery of the Icons , una galleria metafisica sospesa tra passato e futuro che celebra l’alta gioielleria e le tecniche di lavorazione più rinomate della Maison.
