La storica collezione di Van Cleef & Arpels si rinnova con l’aggiunta di uno speciale smalto.
Alhambra, nome che deriva dall’arabo al-Ḥamra’, che significa «la Rossa», colore delle mura di pietra e terra al tramonto del complesso monumentale e cittadella fortificata di origine islamica di Granada, in Andalusia (Spagna). E nome anche di una collezione di gioielli presentata nel 1968 da Van Cleef & Arpels. Forse, però, chiamata così per alludere al soprannome del fondatore della dinastia, detto il Rosso. La collezione, nel tempo, ha avuto diversi aggiornamenti. È rimasto intatto, però, il design che la contraddistingue, ispirato alla forma del quadrifoglio. I gioielli di questa collezione hanno utilizzato pietre semi preziose come onice e corniola, oltre a madreperla, oro guilloché e porcellana di Sèvres.

La nuova versione aggiunge lo smalto su una nuova parure composta da cinque nuove creazioni Vintage Alhambra e Magic Alhambra: un sautoir, una collana, una collana con pendente, un bracciale e un paio di orecchini. Lo smalto colora gli elementi quadrilobati, che sono incorniciati in piccole perle d’oro. Tra di loro corre una catena in oro. Questa tonalità di rosso si ottiene attraverso un procedimento ispirato alla tecnica rouge à l’or, che risale al XVII secolo. Il colore non è generato dai pigmenti, ma da minuscole particelle d’oro nella composizione del materiale. Van Cleef & Arpels spiega che ottenere la tonalità ideale è particolarmente complesso: il risultato dipende dalla forma e dalle dimensioni delle particelle, oltre che dalla loro concentrazione. L’atelier di smaltatura di Van Cleef & Arpels ha dedicato diversi anni di ricerca e sviluppo per mettere a punto e perfezionare la procedura.

Abbinato all’oro giallo, anche nella finitura guilloché (tecnica di incisione decorativa meccanica e manuale che crea motivi geometrici ripetitivi e complessi), lo smalto rivela un materiale traslucido, caratterizzato da minuscole bolle, che offrono unicità a ogni motivo. Il materiale si distingue anche per la capacità di riflettere la luce, secondo la maison superiore a quella dello smeraldo, che gli conferisce una luminosità particolare. I motivi presentano una superficie bombata studiata per esaltarne la brillantezza e generare riflessi cangianti.

