I risultati di un sondaggio emersi durante l’incontro in Senato organizzato da Federpreziosi Confcommercio.
La gioielleria italiana bussa alla porta del Parlamento. Questo il senso dell’incontro organizzato da Federpreziosi Confcommercio che si è svolto nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica. L’analisi della congiuntura del settore è stato curato da Pierluigi Ascani, presidente di Format Research, con i dati dell’ indagine realizzata per l’Osservatorio Federpreziosi che ha coinvolto 810 operatori italiani. La fotografia della rete distributiva ha evidenziato con chiarezza le dimensioni economiche di un comparto composto oltre 11.800 imprese che, in quest’occasione, è stato messo specificamente in rapporto con il turismo internazionale.

Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio, ha puntato sulla necessità di sicurezza, condizione essenziale specialmente per un’attività professionale in cui il timore della criminalità coinvolge non solo la gestione quotidiana, ma anche la continuità delle attività e quindi la propensione a investire. Dall’indagine svolta emerge che il 63,4% degli operatori segnala un peggioramento della sensazione di sicurezza, mentre il 94,2% chiede interventi sulle coperture assicurative. A queste esigenze si affiancano competitività e semplificazione.

Alla domanda se sceglierebbero oggi di aprire una gioielleria, soltanto il 9,3% degli intervistati risponde negativamente. La richiesta di sicurezza, attraverso interventi quali la riduzione del peso delle coperture assicurative, una maggiore visibilità e presenza delle Forze dell’Ordine e controllo del territorio, si accompagna dunque alla volontà di continuare a fare impresa, creare occupazione e dare continuità a generazioni di storia commerciale.
Stefano Andreis, presidente di Federpreziosi Confcommercio
La sostenibilità dei costi rappresenta quindi una priorità, soprattutto attraverso gli strumenti di collaborazione previsti dal Protocollo d’Intesa sulla video-sorveglianza già sottoscritto con il ministero dell’Interno, come ha sottolineato il direttore della Federazione, Steven Tranquilli. Si tratta di una soluzione che, se estesa capillarmente anche ad altre attività commerciali, come auspicato dall’intero sistema Confcommercio, costituirebbe un notevole rafforzamento della rete di sicurezza.
Durante l’incontro sono intervenuti anche Vincenzo Aucella, vicepresidente vicario di Federpreziosi Confcommercio e presidente Assocoral, e Agostino Gazzo, consigliere nazionale e presidente di Federpreziosi Genova, con focus sulle esperienze e sulle prospettive del settore.

