A Milano una mostra nella sede di Pandolfini con i gioielli-opere dell’artista francese.
Julie Hamisky, Francese, vive e lavora a Montreuil. È un’artista e designer che ha imparato a lavorare il gesso nello studio del padre, lo scultore Kim Hamisky. È anche nipote di Francois-Xavier e Claude Dupex, conosciuti artisticamente come Les Lalanne, scultori, designer, artigiani, decoratori e poeti. Nel suo lavoro Julie Hamisky attraverso l’elettroplaccatura cattura fragili elementi botanici, come foglie, fiori e frammenti organici, fissandoli nel metallo.

A Milano, Pandolfini, in collaborazione con la Mitterrand Gallery, presenta all’interno delle sale milanesi della casa d’aste, ora Giardino Alchemico, una mostra personale dell’artista (22-26 aprile 2026 in via Manzoni, 45) in occasione del Salone del Mobile di Milano. La mostra riunisce una selezione di sculture, opere e gioielli. Sono opere indossabili, realizzate con la stessa tecnica di trasformazione. Ogni gioiello è concepito come una scultura in miniatura, che interagisce con volume, superficie e luce.

Julie Hamisky ha iniziato la sua formazione artistica a Parigi all’Esag Penninghen e l’Atep, École d’Art et de Communication Visuelle. Nel Michoacán, in Messico, ha approfondito le sue competenze tecniche, ha studiato la fusione a cera persa, l’oreficeria tradizionale, la creazione di gioielli e la lavorazione del ferro sotto la guida degli scultori James Metcalf e Ana Pellicer.
Variazioni di corrente, durata e temperatura producono sottili modulazioni cromatiche, dai verdi profondi e blu elettrici fino ai lilla e ai caldi toni del rame. Ossidazione e fuoco completano la trasformazione, lasciando sottili involucri metallici che conservano ogni piega e venatura dell’origine organica. Non si sa mai davvero quale risultato darà l’elettroplaccatura, è sempre una sorpresa. A volte il decadimento mette in evidenza una caratteristica precisa, altre volte la trasforma completamente.
Julie Hamisky

