Continua ad aumentare la vendita di diamanti sintetici, continua a diminuire quella di pietre naturali. Il mercato della gemma più desiderata indica che a giugno i prezzi dei diamanti sono diminuiti a giugno, a causa di vendite diminuite e scorte aumentate. Lo testimonia anche il numero dei diamanti disponibili sul principale marketplace online, RapNet, dove le pietre disponibili sono aumentate del 6% tra aprile e luglio (1,67 milioni). Non solo. Le vendite di diamanti grezzi da quello che è un big del settore, De Beers, nei primi sei mesi dell’anno sono diminuite del 20% rispetto al corrispettivo periodo 2023, a 1,95 miliardi di dollari. E Rapaport, società di analisi specializzata, prevede che i ricavi di De Beers continueranno a diminuire nel 2024 a causa della concorrenza dei sintetici.

Oltre alla concorrenza dei diamanti sintetici, il mercato è sceso anche a causa della domanda debole. In Cina, per esempio, i consumatori preferiscono acquistare oro come bene-rifugio. I gioiellieri hanno scorte da smaltire di gemme e questo ha contribuito a far scendere il prezzo dei diamanti. Le previsioni di Rapaport, in ogni caso, indicano che negli Stati Uniti, nel 2024, i diamanti sintetici rappresenteranno oltre il 50% degli acquisti per gli anelli di fidanzamento. Non è detto, però, che la corsa sia destinata a durare. La discesa continua dei prezzi dei diamanti di laboratorio potrebbe anche innescare un declassamento di questo genere di pietre, che diventerebbero inadatte a essere utilizzate per gioielli-simbolo come gli anelli di fidanzamento o matrimonio.

