Diamanti di laboratorio fatti passare per naturali e istituti di gemmologia che smettono di classificarli.
Qualche giorno fa il Gemological Science International ha scoperto diamanti creati in laboratorio montati su gioielli con diamanti brown naturali. Il problema è che i diamanti sintetici non erano stati dichiarati. Per scoprire la truffa il Gsi ha condotto un accurato processo di screening utilizzando tecnologie avanzate, con spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier, imaging DiamondView e spettroscopia Raman con raffreddamento ad azoto liquido. Insomma, strumenti che solo grandi laboratori di analisi hanno a disposizione. Il Gemological Science International ha scoperto che le pietre coltivate in laboratorio variavano da quasi incolori con deboli modificatori marroni a un elegante marrone scuro. La notizia si aggiunge a quella di altre analoghe frodi e allarma il mondo della gioielleria.

Al problema dei diamanti sintetici fatti passare per pietre naturali (che sono più costose) si aggiunge anche la decisione di grandi nomi della gemmologia che prendono le distanze. A partire da gennaio 2026, per esempio, Hrd Antwerp non certificherà più diamanti sciolti Lab-Grown. «La decisione nasce dal desiderio del laboratorio di concentrare i propri servizi sui diamanti naturali e sui gioielli finiti, mantenendo l’eccellenza che da sempre contraddistingue le sue certificazioni», si legge in un comunicato. Hrd Antwerp, comunque, continuerà a classificare i gioielli che contengono diamanti lab-grown. La decisione segna un cambiamento rilevante nel panorama delle certificazioni, ma l’obiettivo rimane quello di garantire trasparenza, fiducia e tutela del consumatore finale, spiega l’azienda belga.

Anche l’Istituto Gemmologico Italiano ha deciso, per primo, di non certificare diamanti sintetici. Mesi fa anche la più importante istituzione al mondo, il Gemological Institute of America, ha annunciato di abbandonare la classificazione per i lab grown uguale a quella dei diamanti naturali, dopo che nel 2020 aveva introdotto una valutazione secondo le classiche 4C utilizzate per le pietre naturali. Al momento non sono ancora chiare i nuovi standard di classificazione. Ma è certo che l’obiettivo è sottolineare la netta differenza tra gemme che formate milioni di anni fa e quelle che hanno poche settimane di vita, create da una sofisticata macchina in Cina o India.

Anche se i gemmologi e molte aziende di gioielleria guardano con diffidenza ai diamanti sviluppati in fabbrica, il mercato delle gemme sintetiche si espande. Nel 2024 il mercato globale dei diamanti sintetici è stato valutato 25,9 miliardi di dollari secondo Global Market Insights, grazie al costo notevolmente più basso, che attrae soprattutto le giovani generazioni. Grazie al marketing, i diamanti di laboratorio, inoltre, godono della fama di pietre più sostenibili per l’ambiente, sebbene per crearle sia necessaria una grande quantità di energia.

