Swatch

I bijoux globetrotter di Ziio

I nuovi bijoux di Ziio  ♦
È moda o gioielleria? È divertimento o il desiderio di essere diversi? È fantasia oppure ecelttismo? Forse tutte queste cose messe insieme descrivono Ziio, marchio ormai ha raggiunto la maturità grazie alla sua creatrice, Elisabeth Paradon, che lo ha inventato nei primi anni Ottanta. Sono gioielli in argento, oro e pietre semi-preziose.

Bracciale Carré Mum in ottone placcato oro, perle di vetro di Murano, madreperla
Bracciale Carré Mum in ottone placcato oro, perle di vetro di Murano, madreperla

Ma quello che li distingue è la inedita lavorazione, che rispecchia la esuberante creatività della designer. E non solo sono prodotti a mano, ma utilizzano anche una tecnica esclusiva, «sviluppata attraverso l’esperienza acquisita in tanti anni di viaggio e lavoro in terre diverse», dall’Egitto alla Francia, Paese natale di Elisabeth, dalle isole greche alla Tailandia. Insomma, le culture etniche locali rivisitate nella moderna attualità. Non è un’attività che è passata inosservata: Ziio ha attirato l’interesse di Lacroix, Missoni e Studio Mendini per Swatch. Ma anche della regina Rania di Giordania. Dal 1994 Elisabeth ha iniziato a presentare due collezioni all’anno. Ecco le sue ultime creazioni.

Bracciale Element Liberty Fire in ottone placcato oro, corniola, granato, vetro di Murano
Bracciale Element Liberty Fire in ottone placcato oro, corniola, granato, vetro di Murano
Collana Dorée con ottone placcato, oro ametista, morganite, perle di vetro di Murano, perle di acqua dolce, opale
Collana Dorée con ottone placcato, oro ametista, morganite, perle di vetro di Murano, perle di acqua dolce, opale
Orecchini tabyz  in ottone, vetro di Murano, argento, cubic zirconia, citrino,  granato, perle d'acqua dolce
Orecchini tabyz in ottone, vetro di Murano, argento, cubic zirconia, citrino, granato, perle d’acqua dolce
Orecchini Bombay in ottone placcato oro, vetro di Murano, argento, cubic zirconia
Orecchini Bombay in ottone placcato oro, vetro di Murano, argento, cubic zirconia

Tissot si sdoppia con Chemin des Tourelles

Tissot ha lanciato una nuova serie della collezione Chemin des Tourelles: sono modelli di orologio che riprendono la filosofia della classica collezione, ma un design rinnovato. Tra le novità ci sono la cupola di vetro zaffiro, il quadrante sunray e movimento aggiornato. L’orologio, che è al centro della gamma Tissot, ha una cassa rotonda in acciaio da 42 millimetri, il display classico e movimenti meccanici. Il quadrante ha eleganti indici a bastone e un datario compatto sopra le ore 6. Display e fondello trasparente si trovano sotto una cupola di vetro zaffiro antigraffio con rivestimento antiriflesso, per coniugare stile e robustezza.

Tissot, Chemin des Tourelles in acciaio
Tissot, Chemin des Tourelles in acciaio

Per lanciare la nuova collezione Chemin des Tourelles la Maison svizzera ha anche previsto una campagna advertising con immagini grafiche e accattivanti, in cui è presente la dualità impressa nella nuova serie di segnatempo. Perché la collezione è bianca e nera, uomo e donna, grande e piccola, lucida e spazzolata, classica e moderna, tangibile seppur magnificamente inafferrabile. L’idea di Tissot, espressa attraverso la campagna di comunicazione, è di un orologio versatile da indossare tutto il giorno, pensato non come un accessorio occasionale, ma come un elemento che possa acquisire familiarità, pur distinguendosi dalla massa.
Il quadrante ha eleganti indici a bastone e un datario compatto sopra le ore 6
Il quadrante ha eleganti indici a bastone e un datario compatto sopra le ore 6

Nel corso della campagna, inoltre, appaiono dettagli decifrati rapidamente che rimandano a Tissot, marchio orologiero svizzero fondato 170 anni fa. La campagna contiene sfumature di rosso, il colore distintivo del brand, che fa parte del gruppo Swatch.
L'orologio Tissot ha una cassa rotonda in acciaio da 42 millimetri, il display classico e movimenti meccanici
L’orologio Tissot ha una cassa rotonda in acciaio da 42 millimetri, il display classico e movimenti meccanici

Harry Winston a Milano in via Monte Napoleone




A Milano Harry Winston si è aggiunto alle tante Maison della gioielleria di via Monte Napoleone, dove si concentrano i marchi del lusso. Harry Winston è un brand newyorkese fondato nel 1932 ed è famoso per i suoi diamanti: ha acquisito, nel tempo, alcune delle gemme più famose al mondo, tra cui Jonker, Hope, Winston Legacy e Winston Blue Diamonds. Dal 2013 fa parte del gruppo svizzero Swatch. Il punto vendita di Harry Winston, unico in Italia, offre collezioni di gioielli, compresi i più grandi diamanti e pietre preziose più rare, oltre agli orologi.

La boutique di Harry Winston a Milano
La boutique di Harry Winston a Milano

L’idea è quella di mettere a disposizione dei clienti un ambiente elegante che offra, però, anche l’intimità di una abitazione privata. I colori scelti sono tortora e grigio scuro, con mobili laccati, tocchi di bronzo e mobili design, su pavimenti di marmo e lampadari in cristallo. La boutique ha anche gallerie dedicate ai gioielli per matrimonio e alle altre collezioni.

Collana con diamanti e smeraldi colombiani di Harry Winston
Collana con diamanti e smeraldi colombiani di Harry Winston
Orecchini della linea Flame
Orecchini della linea Flame di Harry Winston

Harry Winston, spilla-pendente con smeraldo e diamanti
Harry Winston, spilla-pendente con smeraldo e diamanti







Addio Baselworld, arriva Hour Universe




Hour Universe. Il post Baselworld è (anche) un gioco di parole. Hour, parola inglese che indica l’arco temporale di 60 minuti, assomiglia anche a our, nostro. Un universo, insomma, che allude al concetto di tempo, quello misurato dagli orologi. Dopo il clamoroso suicidio di Baselworld, la più blasonata fiera dedicata alla gioielleria e all’orologeria, la società organizzatrice Mch ha cambiato tutto.

Rendering di Hour Universe
Rendering di Hour Universe

Hour Universe si volgerà a Basilea dall’8 al 12 aprile 2021, covid permettendo. La nuova iniziativa è descritta come una piattaforma ibrida per la comunità di orologi, gioielli e pietre preziose con un’offerta digitale moderna per tutto l’anno, combinata con gli incontri fisici in fiera. L’evento dal vivo programmato e inclusivo ha l’obiettivo di facilitare il networking e fornire un’esperienza basata sulle esigenze di espositori e visitatori.

Mch promette anche un nuovo concetto di ospitalità basato su prezzi equi e supportato dall’industria alberghiera locale. Proprio i costi esorbitanti per la partecipazione a Baselworld sono stati il deterrente che ha messo in crisi la fiera.

Uno degli allestimenti a Baselworld 2019. Copyright: gioiellis.com
Uno degli allestimenti a Baselworld 2019. Copyright: gioiellis.com

Hour Universe riuscirà a convincere i grandi gruppi che hanno abbandonato Baselworld? Non sarà facile. I big del settore del lusso non solo hanno detto addio, ma hanno anche organizzato altri eventi. Hanno salutato Baselworld aziende come il Gruppo Lvmh, con brand che comprendono Tag Heuer, Hublot e Zenith e la Maison Bvlgari, oltre a Rolex, Tudor, Patek Philippe, Chanel e Chopard, Swatch e tanti altri, compresi grandi marchi della gioielleria. Molti parteciperanno a Watches & Wonders Geneva, manifestazione che ha anche portato il format in Cina. Altri marchi organizzeranno eventi per conto loro. Insomma, la strada per Hour Universe sembra in salita.

Baselworld 2019. Copyright: gioiellis.com
Baselworld 2019. Copyright: gioiellis.com
Bulgari a Baselworld 2019
Bulgari a Baselworld 2019
Il booth di Jacob a Baselworld
Il booth di Jacob & Co a Baselworld

Sfilate a Baselworld 2019
Sfilate a Baselworld 2019







Baselworld a rischio, scoppia la grana dei rimborsi




Il mondo non sarà più come prima a causa del coronavirus: per esempio, potrebbe non esserci più Baselworld. Una prospettiva esageratamente pessimista? Forse. Ma la cancellazione della grande fiera dedicata alla gioielleria e all’orologeria, che quest’anno era programmata per la fine di aprile, rischia di provocare il calo del sipario.

Il talk show di apertura di Baselworld 2019
Il talk show di apertura di Baselworld 2019

Il problema è legato ai costi e ai rimborsi degli espositori che avevano prenotato gli spazi. Tutti pagati in anticipo e, secondo qualche gioielliere interpellato da gioiellis.com, prenotati anche per le molte pressioni da parte degli organizzatori di Baselworld. Il problema, però, è che ora la società organizzatrice, Mch Group, ha proposto alle aziende un rimborso parziale, come abbiamo scritto qui. In pratica, Baselworld ha proposto due alternative: impiegare l’85% di quanto versato come anticipo per la prossima edizione a gennaio 2021, mentre il 15% dovrebbe servire a ripianare le spese sostenute per l’organizzazione della fiera cancellata. Oppure, un rimborso del 30%, con il 40% come anticipo dell’edizione 2021 e il 30% perso, a copertura dei costi di Mch Group.

Nel booth di Tamara Comolli. Copyright: gioiellis.com
Nel booth di Tamara Comolli.
Copyright: gioiellis.com

Una proposta che molti espositori non vogliono accettare. Il quotidiano di Ginevra Le Temps, per esempio, ha pubblicato l’opinione del presidente del comitato degli espositori svizzeri, Hubert du Plessix, che è anche responsabile degli investimenti di Rolex, insomma, un pezzo da novanta. Il manager, senza giri di parole, ha chiesto il rimborso completo di quanto speso. E senza un accordo ha pronosticato la fine di Baselworld. Anche perché, ha aggiunto, la fine di gennaio (data prevista per Baselworld 2021), non garba né al settore della gioielleria né a quello dell’orologeria, che peraltro ha già registrato defezioni pesanti, come Bulgari e Swatch.

Bulgari a Baselworld 2019
Bulgari a Baselworld 2019

Baselworld 2019
Baselworld 2019







Addio Baselworld, Gucci getta la spugna





Un altro brutto colpo per Baselworld: se ne va anche Gucci. Nella fiera di Basilea, programmata quest’anno dal 30 aprile al 5 maggio, il brand del gruppo Kering non ci sarà. E lascerà due spazi vuoti, visto che l’anno scorso il marchio ha occupato aree espositive distinte nella Hall 1.0, una per i gioielli e l’altra per gli orologi.

Orologi in esposizione a Baselworld 2019. Copyright: gioiellis.com
Orologi Gucci in esposizione a Baselworld 2019. Copyright: gioiellis.com

Gucci, quindi, allunga la lista dei marchi scontenti, in particolare della scelta di posticipare la data della fiera, oltre che dei costi connessi all’allestimento fieristico: ristoranti e hotel di Basilea hanno la fama di avere prezzi poibitivi. E, mentre la presenza di Rolex e dei marchi del gruppo Lvmh è confermata, hanno dato forfait aziende come Breitling, Swatch, de Grisogono, Pasquale Bruni, Jacobs& Co, oltre a molti marchi di minori dimensioni.

Baselworld. Copyright: gioiellis.com
Baselworld. Copyright: gioiellis.com

Gucci non ha voluto argomentare il motivo della decisione. Baselworld, in ogni caso, ha ammesso che l’idea di posticipare la fiera così in avanti per legarla al Sihh, che nel frattempo ha cambiato nome in Watches & Wonders Geneva, evento dedicato all’alta orologeria, non sarà replicata: nel 2021 Baselworld si dovrebbe tornare a fine marzo o inizio aprile. Ma il verbo va usato al condizionale.

Ingresso a Baselworld 2019. Copyright: gioiellis.com
Ingresso a Baselworld 2019. Copyright: gioiellis.com

Certo, è difficile che la fiera di Basilea torni ai 2.000 espositori di una decina di anni fa. Ed è ancora più difficile dire se potrà essere di nuovo il centro mondiale dell’orologeria: Baselworld, infatti, era principalmente una vetrina di orologi svizzeri quando il designer di gioielli britannico Stephen Webster iniziò a esporre, nel 1999. Nei successivi 12 anni lo hanno seguito tanti altri marchi, prima che iniziasse un declino che, forse, non è ancora finito.

La piazza di Baselworld. Copyright: gioiellis.com
La piazza di Baselworld. Copyright: gioiellis.com







A Baselworld gli espositori torneranno ad aumentare?




Le prenotazioni per Baselworld sono in leggero aumento. La fiera offrirà molto più spazio alla gioielleria. Ci sarà una Jewellery Hall e… ♦︎

Segnali incoraggianti, per ora. Soprattutto per i molti gioielli incerti se partecipare alla prossima edizione di Baselworld. La più prestigiosa fiera dell’orologeria e della gioielleria, dopo la crisi degli scorsi anni, annuncia una seppur piccola inversione di tendenza. Non solo: inizia a spiegare in che cosa consiste il maggior spazio dedicato alla gioielleria.

In un comunicato Baselworld anticipa che nella prossima edizione ci sarà posto per una “show plaza” di nuova creazione. Si troverà nel cuore della Hall 1.2, dove saranno ospitati gioiellieri che prima erano nel padiglione 2. Tradotto: più gioielleria al centro della fiera, anche perché la defezione di un gruppo dell’orologeria come Swatch (e dei suoi 18 brand) si ha lasciato il segno.

Lo spazio a piano terra si chiamerà d’ora in avanti Jewellery Hall.

Sulla scala mobile del padiglione 1
Sulla scala mobile del padiglione 1

“Stiamo avvicinando i marchi ai principali eventi del padiglione 1, abbreviando il percorso per tutti i visitatori e assicurando una maggiore frequenza negli stand”, afferma il nuovo amministratore delegato di Baselworld, Michel Loris-Melikoff. Che annuncia anche un elemento importante: “Le prenotazioni sono leggermente al di sopra del livello dell’anno scorso, che è un segnale positivo e incoraggiante”. Insomma, il calo (dimezzamento) degli espositori sembra essere arrestato e, anzi, c’è il segnale di una inversione di tendenza. Tutto da verificare, ovviamente, ma potrebbe essere l’inizio di turn around.

Una passerella a 240 gradi ospiterà con tre live show ogni giorno.

Modella con i gioielli di Pasquale Bruni
Modella con i gioielli di Pasquale Bruni

Altre novità: sette gigantesche pareti a Led mostreranno immagini ravvicinate dei gioielli in mostra. L’area dell’evento sarà anche il luogo in cui si terrà la conferenza stampa di apertura. Le nuove funzionalità sono state presentate a diversi marchi di gioielli in occasione di un road show in Germania, Italia, Hong Kong e in altri Paesi. Baselworld assicura che la risposta è stata “davvero travolgente”.

“Ho incontrato rappresentanti di molti marchi che vorrebbero venire a Baselworld, alcuni per la prima volta, altri dopo qualche anno di assenza. Penso che un punto di svolta nella tendenza sia stato sicuramente raggiunto nell’area della gioielleria”, spiega il manager. “Più visibilità, maggiore frequenza dei visitatori e forme totalmente nuove di presentazione: quelli erano i nostri obiettivi per migliorare l’area di gioielleria a Baselworld 2019. Sono convinto che questi obiettivi saranno raggiunti con il nostro nuovo concetto”.





Michel Loris-Melikoff
Michel Loris-Melikoff

Nel booth di Alessio Boschi a Baselworld
Nel booth di Alessio Boschi a Baselworld

Nel booth di de Grisogono a Baselworld
Nel booth di de Grisogono a Baselworld
Il cielo dal piazza che collega i padiglioni di Baselworld
Il cielo dal piazza che collega i padiglioni di Baselworld

Expertise di gioielli a Baselworld
Expertise di gioielli a Baselworld







Più gioielli a Baselworld dice il Ceo





Parla il nuovo Ceo di Baselworld, Michel Loris-Melikoff. Che annuncia novità anche per la gioielleria. Per esempio… ♦︎

L’ultimo allarme ha il nome di Gruppo Swatch. A luglio il Ceo del colosso svizzero dell’orologeria, Nick Hayek, ha annunciato che i 18 band che fanno parte del gruppo non parteciperanno a Baselworld 2019. Quello del gruppo Swatch è stato l’ultimo di una serie di addii. O, forse, di arrivederci. Fatto sta che, dopo aver dimezzato negli ultimi due anni gli espositori e dopo aver rivoluzionato il management, la Fiera di Basilea è attesa al varco. Molti sono i pessimisti. Ma non mancano anche quelli che considerano l’appuntamento di Baselworld come irrinunciabile. È interessante, quindi, ascoltare le parole del nuovo amministratore delegato, Michel Loris-Melikoff, che offre un’anteprima delle innovazioni promesse per il 2019. Per correttezza: l’intervista è frutto del lavoro dell’ufficio stampa di Baselworld. Insomma, non ci sono domande “cattive”. Nonostante questo, l’intervista offre uno sguardo sulle intenzioni di quella che rimane la più importante fiera per gioielli e orologi, perlomeno nell’area europea. E non mancano le novità.

Rafforzeremo l’area dei gioielli

Domanda. Lei è il nuovo come capo di Baselworld. Le idee per Baselworld 2019 sono altrettanto nuovi e fresche?

Risposta. Lo spero di sicuro! Il feedback che il mio team e io abbiamo ricevuto dall’industria sulle nostre idee per il prossimo anno è stato molto positivo e anche le prenotazioni si stanno sviluppando meglio rispetto allo scorso anno.

Michel Loris-Melikoff
Michel Loris-Melikoff

D. Quali novità ci saranno a Baselworld 2019?

R. Ce ne saranno in abbondanza! Un obiettivo importante è rafforzare l’area dei gioielli. Ecco perché sarà posizionato in modo molto più centrale nella Hall 1.2, dove avrà anche un vero magnete per i visitatori: uno Show Plaza con una spettacolare passerella a 240°. Ci saranno tre spettacoli dal vivo al giorno in passerella, che possono essere utilizzati anche per eventi serali. The Loop offrirà diverse nuove opzioni di ristorazione direttamente nel padiglione 1.1. Anche gli orologiai indipendenti di Les Ateliers otteranno una nuova area, nella Hall 1.0 South. Stiamo anche sviluppando eventi per i rivenditori. E Baselworld aprirà per i giornalisti già un giorno prima della sua apertura ufficiale… L’obiettivo è rafforzare l’evento fieristico, il carattere comunicativo e di marketing. Baselworld deve essere un’esperienza unica, che ogni anno è sorprendente e diversa. Abbiamo ancora un po’ di tempo davanti a noi prima di Baselworld 2019, quindi verranno aggiunti anche altri concepts. Forniremo maggiori dettagli su di loro nelle prossime settimane e mesi.

D. Come vengono sviluppati questi concetti?

R. In stretto coordinamento con i nostri espositori. Tre o quattro incontri con i nostri clienti ogni giorno non sono insoliti al momento. Voglio che la gente mi conosca come persona e voglio conoscerli personalmente. Inoltre, ci sono commissioni ed eventi per gli espositori in Germania, Francia e Italia, dove presentiamo e discutiamo apertamente i nostri concetti, come colleghi e partner paritari. Ascoltiamo con molta attenzione per sapere esattamente che cosa desiderano gli espositori e i rivenditori, che cosa sarebbe buono, che cosa sentivano che mancasse e, naturalmente, abbiamo anche le nostre idee e vogliamo provare le cose. Ciò che è molto importante per me è che vogliamo progettare Baselworld non solo per l’industria mondiale dell’orologeria e della gioielleria, ma anche e soprattutto per l’industria. E qui intendo l’intero settore, non solo il settore del lusso.

Lo Show Plaza nella Hall 1.2, riservata alla gioielleria
Lo Show Plaza nella Hall 1.2, riservata alla gioielleria

D. Come risponde alla digitalizzazione dei mercati?

R. Il mercato di oggi ha bisogno di un Baselworld completamente diverso da quello di cui aveva bisogno dieci anni fa. Alcune aziende oggi sono quasi esclusivamente nel digitale. Il tema della digitalizzazione è di conseguenza in cima alla lista. Tra le altre cose, stiamo anche sviluppando una nuova strategia di comunicazione che funziona con formati innovativi come i chatbot digitali per fornire ai marchi una fase per tutto l’anno per i loro prodotti. Ma la digitalizzazione avverrà e dovrà realizzarsi e mostrarsi anche in molte altre aree. Anche qui stiamo sviluppando nuove idee.

D. Catering, pernottamenti, tasse di stand, prezzi di ammissione: questi sono stati a lungo un pomo della discordia per molti.

R. È vero. Le spese hanno superato la soglia del dolore per molte persone negli anni passati. Ecco perché intendiamo sederci a un tavolo con tutti i partecipanti e trovare una soluzione soddisfacente. Le nostre trattative con albergatori e ristoratori chiariscono che ciò avrà successo. Per quanto riguarda gli affitti degli stand, abbiamo già modificato le tariffe negli anni passati e continueremo a modificarli in modo selettivo nel 2019 per ridurre le spese per i nostri espositori. Analogamente ripenseremo ai prezzi di ammissione e li adegueremo al ribasso, se possibile.




The Loop: offrirà diverse nuove opzioni di ristorazione direttamente nel padiglione 1.1
The Loop: offrirà diverse nuove opzioni di ristorazione direttamente nel padiglione 1.1
Modelle di Jacob & co con i gioielli della Maison, a Baselworld 2018
Modelle di Jacob & co con i gioielli della Maison, a Baselworld 2018
Baselworld 2017
Baselworld 2017
Interno di Baselworld
Interno di Baselworld
Vetrina a Baselworld
Vetrina a Baselworld







Baselworld perde un pezzo

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Un nuovo punto interrogativo su Baselworld: se ne va René Kamm, Ceo di Mch Group ♦︎

Baselworld perde un altro pezzo. Dopo le dimissioni della managing director, Sylvie Ritter, è arrivato il momento dei saluti per l’amministratore delegato di Mch Group, René Kamm. Il Comité Mondial dell’organizzatore delle fiere di Basilea ha scelto un nuovo drastico cambiamento. Ulrich Vischer, presidente del Consiglio di amministrazione, assumerà la responsabilità della leadership operativa del gruppo in stretta collaborazione con i membri del comitato esecutivo durante il periodo di transizione fino alla nomina di un successore di René Kamm.

Non è una notizia da poco, perché René Kamm era al timone della fiera da quasi 20 anni. Lui e Sylvie Ritter hanno portato Baselworld a crescere fino a diventare il punto di riferimento mondiale per orologeria e gioielleria. Ma da tre anni Baselworld ha conosciuto un drastico ridimensionamento. Proprio a luglio Swatch Group, che comprende 17 marchi, tra cui Omega, ha annunciato la sua decisione di non partecipare al Baselworld 2019. Una notizia che ha gettato una nuova ombra su quella che sarà la prossima edizione di Baselworld.

Il Gruppo Mch si è impegnato in un processo di trasformazione, che dovrebbe essere portata avanti dal nuovo managing director, Michel Loris-Melikoff. Forfait come quello del gruppo Swatch, però, non saranno facilmente rimpiazzati. Federico Graglia




Il management: al centro, Sylvie Ritter, managing director di Baselworld e il ceo, René Kamm
L’ex management di Mch: al centro, Sylvie Ritter, ex managing director di Baselworld e il ceo uscente, René Kamm
Interno a Baselworld
Interno a Baselworld
L'area di Crivelli a Baselworld
L’area di Crivelli a Baselworld
Sono stati 104.000 i buyer a Baselworld 2017
Sono stati 104.000 i buyer a Baselworld 2017
svarowsky baselworld
Lo stand Swarovski a Baselworld

baselworld 2014






Baselworld 2018, selezione e novità




Baselworld 2018 parte all’insegna della selezione. Ma le novità non mancano ♦︎

«Il mondo sta cambiando velocemente. Di fronte a questa sfida ci sono solo due alternative: ingigantirsi o concentrarsi. Noi abbiamo scelto di concentrarci». Le parole di Sylvie Ritter, managing director di Baselworld, hanno aperto la nuova edizione, la numero 101, della grande fiera dedicata a orologi e gioielleria di lusso. Anzi, sempre più di lusso, perché se Baselworld 2017 ha contato 135.000 visitatori totali, in calo dai 145.000 del 2016, a novembre il gruppo Mch, che organizza la fiera, ha annunciato che avrebbe dimezzato la lista degli espositori e ridotto la durata dell’evento di due giorni, in risposta alla fase di difficolta registrata dai player dell’orologeria elvetica (l’export di orologi svizzeri, però, dopo due anni di crisi ha ripreso a lievitare a +12,6% nei primi mesi 2018). Baselworld ha anche ridotto del 10% le tariffe per l’affitto degli stand.

Il risultato è che a Basilea ci sono circa 700 espositori, quasi dimezzati rispetto ai 1.300 del 2017, anno in cui erano già calati di 200 rispetto al 2016, ma avevano comunque attratto 106mila buyer e 4.400 giornalisti (tra cui quelli di gioiellis.com). Eppure, se nella orologeria non ci sono più brand come Movado o Eberhard, rimangono sempre nomi di primo piano come Rolex, Patek Philippe, il gruppo Swatch con i tanti suoi brand, alcuni dei quali, come Omega. C’è anche il gruppo Lvmh con Maison come Bulgari e Tag Heuer. E non mancano molti top brand della gioielleria da quelli fashion come Swarovski, fino all’haute joaillerie con Graff, de Grisogono o Harry Winston, Pasquale Bruni, fino a i piccoli ma con grande creatività come Alessio Boschi, ai marchi classici della gioielleria italiana, Nanis, Giovanni Ferraris, Annamaria Cammilli, Picchiotti, Fope, Leo Pizzo, Casato, tanto per citarne alcuni. Insomma, Baselworld è dimagrita, ma conserva sempre un bel po’ di fascino: i 101 anni li porta bene. Racconteremo nei prossimi giorni le novità.




Sylvie Ritter
Sylvie Ritter inaugura Baselworld 2018
Booth Swarovski
Booth Swarovski
Ingresso principale allo spazio espositivo di Baselworld
Ingresso principale allo spazio espositivo di Baselworld
Collana Swarovski
Collana Swarovski
Al lavoro nei booth
Al lavoro nei booth

Interno di Baselworld
Interno di Baselworld







Swatch, l’ora dei bijoux

I bijoux di Swatch, una combinazione perfetta per chi ama gli orologi della marca svizzera.

C’era una volta la mania di collezionare Swatch, orologi con prezzi variabili e, soprattutto, proposti in decine di modelli diversi, come le collezioni di moda, alcuni in edizione limitata. Raffreddata la febbre degli orologi, la marca svizzera ha pensato bene di allargare l’orizzonte con l’aggiunta di bijoux che seguono la stessa filosofia dell’azienda: prezzi molto abbordabili, ma anche un design piacevole, pulito, semplice. E, soprattutto, con una grande rotazione di modelli e proposte. Per l’inverno 2016-2017, per esempio Swatch ha messo in vendita anelli, collane e orecchini con vivaci cristalli colorati che, naturalmente, si sposano bene in abbinamento con i segnatempo della Maison. I prezzi sono in linea con il resto: anelli e orecchini costano solo qualche decina di euro. In compenso sfoggiano quell’aria sbarazzina già vista dai cugini maggiori, gli orologi. Sono distribuiti nei tanti negozi della marca svizzera. Alessia Mongrando

Orecchini Acolori
Orecchini Acolori
Orecchini ColorTwist
Orecchini ColorTwist
Anello Merry Blue
Anello Merry Blue
Anello Merry Pink
Anello Merry Pink
Anello Merry White
Anello Merry White
Orecchini Puntoluce
Orecchini Puntoluce
Collana Puntostella
Collana Puntostella

Christofle minimal con In Connection

[wzslider]La linea In Connection di Christofle, disegnata da Philippe Airaud, punta sul concetto di minimal. La connection è quella tra il designer e la maison francese sinonimo di argento. Il risultato sono due grandi anelli metallici uniti da una fibbia centrale. Linee semplici, minimal appunto, ma sono le proporzioni quelle che contano e le larghe bande circolari si curvano con un’onda morbida, che si adatta alla forma del collo, delle dita e dei polsi. Insomma, sembra facile, ma non lo è. In più, orecchini, bracciali & c, sono impreziositi dal matrimonio con l’oro, che si inserisce con inserti e superfici levigate. Philippe Airaud è il fondatore di Tsi-design, e ha disegnato linee di gioielli, orologi e accessori anche per Lalique, Kenzo, Inès de la Fressange, Swarovski, Calvin Klein, Swatch, Omega, Hugo Boss, Agnès-b., Seiko. Matilde de Bounvilles

 

 

 

Swatch conquista i gioielli Harry Winston

Swatch ha accettato di sborsare circa 1 miliardo di dollari per acquisire il marchio canadese degli orologi e dei gioielli Harry Winston. Il prezzo comprende 750 milioni di dollari per il brand e 250 milioni in titoli di debito della società di Toronto. L’acquisizione comprende anche la società di produzione in Svizzera e 500 dipendenti a livello globale. Il presidente di Swatch, Nayla Hayek, ha spiegato in un comunicato che il marchio «integra brillantemente il segmento di alta gamma» nel portafoglio del gruppo. L’accordo è soggetto all’approvazione dei regolatori del mercato.

Nayla Hayek
Nayla Hayek