Orecchini

Quale metallo scegliere per il piercing

Guida alla scelta dei metalli giusti per orecchini e piercing. Quale metallo scegliere per evitare allergie o infezioni? ♦

Sull’ombelico, al setto nasale e, ovviamente, alle orecchie: orecchini e piercing possono essere il tipo di gioiello che preferite, ma hanno delle controindicazioni. La vostra pelle, infatti, potrebbe non tollerare il contatto con alcuni tipi di metallo. Come saperlo? Tanto per cominciare, se la vostra pelle si annerisce quando indossate bijoux in argento o in altri metalli, è probabile che siate allergiche al nichel, elemento utilizzato molto spesso in lega con altri. Questo problema può diventare più serio se il metallo entra in contatto con parti del corpo irritate o, peggio, non completamente cicatrizzate. Ecco alcuni consigli per evitare che un orecchino o un piercing diventino un problema fastidioso.

Cara Delevigne con piercing al labbro
Cara Delevigne con piercing al labbro

La prima regola è: scegliere metalli sicuri

Per il piercing il migliore è l’acciaio chirurgico (cioè Surgical Stainless Steel, con la sigla SSS). Questo metallo ha diversi pregi: dura a lungo, non reagisce con i fluidi corporei. È contraddistinto dalla sigla 316L oppure 316LVM. Attenzione, però: questo acciaio contiene una piccola percentuale di nichel. Chi è allergico può scegliere un prodotto più costoso, ma più sicuro: il titanio. È un metallo super resistente e, di solito, contiene solo piccolissime quantità di nichel. Tra l’altro, si può trovare anche in diversi colori. Un altro metallo consigliato è il niobio. È poco conosciuto, ma è indicato per chi soffre di allergie ed è anche meno costoso del titanio. Se proprio avete una pelle sensibile al contatto con qualsiasi metallo, potete ripiegare sul Tygon, una plastica chirurgica che può essere utilizzata per il piercing.

Combinazioni di piercing by Ribas
Combinazioni di piercing by Ribas

Attenzione a questi metalli.

Argento: mai indossare gioielli in argento, piercing o orecchini se la pelle non è perfettamente cicatrizzata. Lo Sterling è composto per il 92,5 per cento da argento e per il 7,5 per cento da un altro metallo, di solito il rame. Questo metallo è aggiunto perché rende l’argento più durevole, ma il rame può causare reazioni allergiche. Inoltre, l’argento Sterling si ossida quando entra in contatto con i tessuti del corpo e i fluidi.

Piercing di Pdpaola
Piercing by PdPaola

Bijoux: non indossate gioielli poco costosi, con metalli che utilizzano quantità di nichel, se il buco nei lobi delle orecchie on in altre parti del corpo non è perfettamente rimarginato.

Gioielli placcati oro: di solito la placcatura è molto, molto sottile. Il sudore o la frizione con la pelle può eliminare la placcatura in breve tempo e la pelle si ritrova a contatto con il metallo sottostante.

Oro: per un piercing meglio scegliere quello a 14 e 18 carati. Il motivo è semplice: l’oro puro, cioè a 24 carati, è molto morbido e potrebbe permettere ai microbi di annidarsi con più facilità. Attenzione, però: l’oro a 18 o 14 carati è una lega con altri metalli, spesso nichel, palladio e rame. Quindi può causare allergie. Ricordate: l’oro a 24 carati è puro, quello a 18 carati è composto da 18 parti d’oro puro e 6 parti di altri metalli, quello a 14 carati da 14 parti d’oro puro e 10 parti di altri metalli e così via.

Drew Barrymore con piercing sulla lingua
Drew Barrymore con piercing sulla lingua
Orecchini di Hannah Martin
Piercing by Hannah Martin
Piercing di Djoula indossati
Piercing di Djoula indossati

Guida ai nuovi orecchini

Forme strane, nomi nuovi: imparate a riconoscere i diversi tipi di orecchini trendy. Veloce guida ♦

Vi è mai capitato di voler comprare degli orecchini e sentirvi un po’ disorientate tra modelli come earcuff, wrap-around e wired? Tutta colpa del vocabolario: una volta erano tre i modelli del gioiello più amato dalle donne: a bottone, a cerchio e pendente.

Orecchini della collezione Eyes, indossati di Cora Sheibani
Orecchini della collezione Eyes, indossati di Cora Sheibani

Poi, è arrivato lo chandelier, variante elaborata dell’orecchino lungo, ma nulla è stato più come prima dopo la comparsa degli earcuff, parola che letteralmente significa «polsini da orecchio», perché sono disegnati per avvolgerne la parte superiore. E così da qualche anno ogni stagione ecco che arriva una nuova versione, con qualche dettaglio in più, magari un filo sul retro del lobo, oppure un elemento che dondola davanti e dietro, o catene che fanno sembrare i primi ear cuff oggetti tradizionali. Ecco un mini glossario con la spiegazione di ogni stile, tenendo conto la vera novità sono gli ear jackets, sì la traduzione letterale è proprio giacche da orecchio, mentre quelli più donanti sono i climbers, ossia che si arrampicano. Se poi sono anche un po’ pendenti, è il massimo del trendy.

Ear band cuff Piacerà a chi sviene alla sola vista dell’ago perché è l’unico modello di orecchini che non richiede il buco: infatti si tratta di fasce decorate con pietre o sottili cerchi come delle fedine aperte da sovrapporre lungo la parte alta dell’orecchio. E spesso costano meno di tutti gli altri.

1 Stone, oro rosa 18 carati e diamanti. 2 Maria Francesca Pepe, ottone placcato oro e perla. 3 Bjørg, argento placcato oro. 4 First People First, ottone con tre coni.
1 Stone, oro rosa 18 carati e diamanti. 2 Maria Francesca Pepe, ottone placcato oro e perla. 3 Bjørg, argento placcato oro. 4 First People First, ottone con tre coni

Ear chain (catena) Dallo stile bohemien moderno, fa molto Coachella festival (l’evento musicale che si svolge a fine aprile a Indio in California) con la sua catena che parte dall’alto e finisce nel buco del lobo. La moda la vuole abbinata a più band cuff impilati sulla cartilagine.

1 Ileana Makri, orecchino ear cuff in oro rosé 18kt con diamanti, zaffiri e tsavorite. 2 Lara Bohinc, orecchini con rodio.
1 Ileana Makri, orecchino ear cuff in oro rosé 18kt con diamanti, zaffiri e tsavorite. 2 Lara Bohinc, orecchini con rodio

Ear jackets Simili ai wrap around come concetto, questi orecchini si concentrano nel lobo e hanno una parte frontale che può essere un punto luce o una barretta orizzontale e qualcosa di più intricato e il vero pezzo forte sbuca dal retro e abbraccia la curva del lobo come un semicerchio.

1 Niko Koulis, oro nero 18 carati diamanti blu. 2 Perlota, oro bianco e giallo18 carati e ovali con diamanti bianchi pendenti. 3 Sidney Evan, accessorio per ear jacket in oro giallo 14 carati e diamanti grigi. 4 Ca&Lou, metallo e strass colorati.
1 Niko Koulis, oro nero 18 carati diamanti blu. 2 Perlota, oro bianco e giallo18 carati e ovali con diamanti bianchi pendenti. 3 Sidney Evan, accessorio per ear jacket in oro giallo 14 carati e diamanti grigi. 4 Ca&Lou, metallo e strass colorati.

Ear stud double sided Variazione sul tema: la forma viene replicata sul retro in dimensioni maggiori. Da indossare con altri modelli.

1 Vita Fede, ottone placcato oro e cristalli Swarovski. 2 Yoko London, orecchini in oro rosa e diamanti con due perle Tahiti grigie. 3 Dior Tribale, orecchini in palladio con pavé di cristalli grigi e perla ricoperta in resina rosa.
1 Vita Fede, ottone placcato oro e cristalli Swarovski. 2 Yoko London, orecchini in oro rosa e diamanti con due perle Tahiti grigie. 3 Dior Tribale, orecchini in palladio con pavé di cristalli grigi e perla ricoperta in resina rosa

Ear stud hoop Né carne né pesce, verrebbe da dire. E, invece, sono una combinazione tra i due che rende un classico iper moderno: il bottone davanti e il cerchio incompiuto che si allunga da dietro.

1 Luxory Fashion, metallo e cristalli Swarovski. 2 Maria Francesca Pepe, ottone e strass. 3 CZ by Kenneth Jay Lane, ottone e zirconi.
1 Luxory Fashion, metallo e cristalli Swarovski. 2 Maria Francesca Pepe, ottone e strass. 3 CZ by Kenneth Jay Lane, ottone e zirconi

Ear wire (filo) Si tratta di un gioiello che richiede il buco con un filo che passa dietro l’orecchio per essere ben posizionato lungo la cartilagine. Il risultato è un gioiello dall’aspetto etereo e delicato come sospeso.

1 Perlota, oro bianco 18 carati e diamanti bianchi. 2 Cristina Ortiz, oro rosa 9 carati e diamanti brown. 3 Sophie Bille Brahe, oro giallo 18 carati e pietre multicolore.
1 Perlota, oro bianco 18 carati e diamanti bianchi. 2 Cristina Ortiz, oro rosa 9 carati e diamanti brown. 3 Sophie Bille Brahe, oro giallo 18 carati e pietre multicolore

Ear wrap-around (arrotolato) Più elaborato rispetto ai cugini, si avvolge dietro l’orecchio con un’estremità che pende dal davanti sulla parte superiore dell’orecchio e un’altra, spesso più vistosa o più grande e con una maggiore quantità di pietre, che sbuca dal retro nella parte inferiore all’altezza del lobo.

1 Vickisarge, metallo placcato palladio con Swarovski. 2 Delfina Delettrez, oro 9 carati, 9 topazi multicolore e un peridoto. 3 Vibe Harslof, metallo dorato con due perle bianche. 4 Emanuele Bicocchi, argento con strass.
1 Vickisarge, metallo placcato palladio con Swarovski. 2 Delfina Delettrez, oro 9 carati, 9 topazi multicolore e un peridoto. 3 Vibe Harslof, metallo dorato con due perle bianche. 4 Emanuele Bicocchi, argento con strass

Alisia, creatività tutta in famiglia

Ecosostenibilità e lavoro tutto in famiglia. Alisia è una piccola azienda di gioielli di Bassano del Grappa (Vicenza) che propone anelli, orecchini, bracciali e collane in argento, con prezzi molto contenuti. Ma senza rinunciare alla creatività. È un marchio costruito tutto attorno a Sara Zanon e Elia Pietrarelli, i fondatori di Alisia. Sara è la designer, la creativa che concepisce le collezioni, ed è anche la madre di Elia, che si occupa invece della produzione dei gioielli.

Orecchini i argento dorato con morganite e perle di acqua dolce
Orecchini i argento dorato con morganite e perle di acqua dolce

Ma non solo. In azienda lavorano anche le altre due figlie di Sara Zanon, Jessica e Alice, che contribuiscono in modo diverso al lavoro. I gioielli della piccola Maison sono in argento dorato, in alcuni casi con l’aggiunta di piccole perle e di pietre naturali, come lo spinello, l’ametista o il turchese. Hanno molto spazio bracciali e collane composti da catene o filo, nella più classica tradizione dell’industria orafa veneta, ma non mancano pezzi che ricordano uno stile vagamente gipsy.

Bracciale Margaret con morganite e perle di acqua dolce
Bracciale Margaret con morganite e perle di acqua dolce
Orecchini Celine in argento e morganite
Orecchini Celine in argento e morganite
Anello in argento dorato
Anello in argento dorato
Anello con cubic zirconia viola
Anello con cubic zirconia viola

I nuovi gioielli di Vania Leles

I nuovi gioielli di Vania Leles, con le più preziose gemme africane

L’eredità dell’Africa vista attraverso gli occhi di una ex modella delle grandi marche di gioielleria che ha imparato ad amare le pietre preziose: di Vania Leles abbiamo già parlato. La modella, ora designer, continua la sua missione di esaltare i frutti preziosi che escono dalla terra africana. Il risultato è alta gioielleria di gusto raffinato. Vania Leles predilige i gioielli monocolori: tutti rubini, oppure tutti smeraldi, tutti diamanti.

Anello con diamanti bianchi e neri
Anello con diamanti bianchi e neri

Leggi anche: I rubini di Vania Leles 

Scesa dalle passerelle e uscita dagli studi fotografici, Vania è entrata nelle aule del Gemological Institute of America (Gia), dove ha imparato i segreti delle pietre preziose. Dopo la laurea la designer si è trasferita a Londra e ha lavorato per Graff Diamonds, De Beers e Sotheby’s Jewellery Department, dove ha supervisionato le aste di alcuni dei pezzi più prestigiosi del secolo, come i gioielli della Duchessa di Windsor e il Graff Pink, uno dei gioielli più costosi mai venduti all’asta. Infine, nel 2011 ha deciso di fondare il suo marchio di gioielleria, utilizzando diamanti di alta qualità che provengono da Paesi senza conflitti. Vania Leles è stata una delle designer incluse nella selezione di Sotheby’s, in mostra e vendita a New York, intitolata Brilliant & Black: A Jewelry Renaissance.

Orecchini Fleur de Saple in titanio e oro 18 carati, zaffiri blu di diverse sfumature e diamanti
Orecchini Fleur de Sable in titanio e oro 18 carati, zaffiri blu di diverse sfumature e diamanti
Orecchini Fleur de Saple in titanio e oro 18 carati, ametiste, zaffiri viola, diamanti
Orecchini Fleur de Sable in titanio e oro 18 carati, ametiste, zaffiri viola, diamanti
Orecchini Fleur de Sable in oro e diamanti
Orecchini Fleur de Sable in oro e diamanti
Bracciale in oro 18 carati
Bracciale in oro 18 carati
Orecchini Blazing Trails in oro satinato, diamanti e smeraldi
Orecchini Blazing Trails in oro satinato, diamanti e smeraldi
Vania Leles (da Facebook)
Vania Leles (da Facebook)

Alta gioielleria Staurino

L’alta gioielleria di Staurino Fratelli, da Valenza qualità made in Italy con una storia iniziata alla fine dell’Ottocento ♦︎

L’alta gioielleria, per intenderci, è quella che si vende con prezzi a quattro zeri. E i gioielli di Staurino Fratelli valgono tutti gli zeri che volete aggiungere. I pezzi della Maison di Valenza sono destinati prevalentemente a una fascia di clienti con i mezzi sufficienti per assaporare il piacere di acquistare gioielli esclusivi. Ma, anche se molti anelli, collane o bracciali finiscono addosso a dive di Hollywood e impazzano su Instagram, la storia dell’azienda parte da lontano.

Bracciale a forma di farfalla en tremblant, in oro bianco, zaffiri. Copyright: gioiellis.com
Bracciale a forma di farfalla en tremblant, in oro bianco, zaffiri. Copyright: gioiellis.com

La Staurino Fratelli, infatti, è alla sua quarta generazione di gioiellieri. Le origini risalgono a oltre un secolo fa, alla fine dell’Ottocento, in una piccola gioielleria e laboratorio di Valenza (Piemonte) fondata da Natale Staurino. L’azienda nella forma odierna ha però inizio nel 1960 con i fratelli Paolo e Luigi, che si specializzano nella produzione di alta gioielleria, tradizione che oggi prosegue con la nuova generazione della famiglia, i fratelli Stefano e Davide. Basta un’occhiata alla produzione firmata Staurino per verificare subito che la produzione della Maison piemontese sta alla pari con quella delle grandi firme della gioielleria. E per questo la Maison vanta clienti illustri, tra famiglie reali e star dello spettacolo.

Anello con zaffiri orange
Anello con zaffiri orange. Copyright: gioiellis.com
Stefano e Davide Staurino. Copyright: gioiellis.com
Stefano e Davide Staurino. Copyright: gioiellis.com
Orecchini in ceramica, smeraldi, oro bianco. Copyright: gioiellis.com
Orecchini in ceramica, smeraldi, oro bianco. Copyright: gioiellis.com
Anello con turchese e smeraldi briolette. Copyright: gioiellis.com
Anello con turchese e smeraldi briolette. Copyright: gioiellis.com
Collana con kinzite, granati mandarino, zaffiri rosa, diamanti. Copyright: gioiellis.com
Collana con kinzite, granati mandarino, zaffiri rosa, diamanti. Copyright: gioiellis.com

I nuovi orecchini a forma di piume di Karina Brez

Dani G. Waldman, famosa saltatrice equestre americana israeliana, è alla sua seconda collaborazione con Karina Brez, designer ucraina di gioielleria con base in a Palm Beach (è stata anche Miss Florida). Dani G. Waldman è conosciuta come Flying Feathers, per via dei suoi capelli piumati. Basandosi sul successo della collezione Fearless Feathers, caratterizzata da bracciali e anelli con uno zoccolo di cavallo avvolgente e un motivo di piume, Dani G. e Karina Brez hanno aggiunto nuovi Ear Cuff alla collezione.

Ear Cuffs in Oxidized 18K white gold, blue sapphires and diamonds by Karina Brez
Ear Cuff in oro bianco ossidato 18 carati, zaffiri blu e diamanti di Karina Brez

La collezione Fearless Feathers con Karina Brez è stata una vera ispirazione e un simbolo di individualità: ora aggiungere gli spettacolari orecchini a forma di piume è un sogno diventato realtà: audace, bello e diverso da qualsiasi cosa abbia mai visto!
Dani G. Waldman

Dani G. Waldman
Dani G. Waldman

Gli Ear Cuff Fearless Feathers sono disponibili in cinque design. Il primo ha diamanti bianchi incastonati lungo la lunghezza della piuma. Inoltre, ci sono varianti con zaffiri rosa o blu. Ogni stile è disponibile in oro giallo, bianco o rosa 18 carati. L’oro bianco presenta anche una variante ossidata, con un profondo contrasto tra lo zaffiro blu e i diamanti bianchi.

18K rose gold, pink sapphire and diamond ear cuffs
Ear cuff in oro rosa 18 carati, zaffiri rosa e diamanti
18K white gold and diamond ear cuffs
Ear cuff in oro bianco 18 carati e diamanti

Atelier Vm in fiore

La fioritura ispira costantemente la creatività di chi disegna gioielli. Come nel caso della collezione Bloom del brand milanese Atelier Vm. La collezione è anche la prima proposta dall’azienda che utilizza la speciale lega chiamata 3Kt, introdotta in occasione del compleanno numero 25 della Maison. La lega è composta da metalli come argento e rame, con l’aggiunta di oro (il nome fa supporre nella misura di circa il 12%). Camelia, giglio, bamboo e jacaranda sono i fiori da cui la collezione, composta da cinque orecchini, ha tratto ispirazione.

Orecchini giglio misura piccola
Orecchini giglio misura piccola

Fiori e foglie sono stati ricomposti in una lastra metallica tagliata a laser per diventare orecchini di grandi dimensioni, luminosi e leggeri. Molto utili le indicazioni che accompagnano la vendita degli orecchini: «La pulizia di questo gioiello può essere eseguita con un panno specifico. È altamente consigliato preservare questo gioiello dal contatto con ammoniaca, profumi, creme e cloro». I gioielli sono in vendita con un prezzo che va da 115 a 295 euro.

Orecchino bamboo
Orecchino bamboo
Orecchini camelia
Orecchini camelia
Orecchini giglio
Orecchini giglio

La leggerezza della natura con Luisa Rosas

Luísa Rosas, designer portoghese erede di una tradizione iniziata nel 1860 ♦︎

In Portogallo, nel 1860, Mateus dos Santos Rosas ha iniziato l’attività, di gioielliere con un piccolo laboratorio. Il suo paese di origine era Gondomar, cittadina vicino a Porto, terra con miniere di carbone e d’oro. E per questo patria d’origine di artigiani, mercanti, orafi e maestri gioiellieri. La famiglia Rosas è ancora in attività e gestisce gioiellerie con il marchio David Rosas. Ma non solo. L’ultima discendente della famiglia, Luísa Rosas, quasi 160 anni dopo continua a far vivere la tradizione orafa del fondatore. Anche se, a dire il vero la vocazione di Luísa Rosas era l’architettura. Accanto alla passione per la progettazione di ambienti, ha deciso però di continuare sulla strada del bisononno e per creare gioielli di design.

Orecchini della collezione Tribe in oro giallo e diamanti
Orecchini della collezione Tribe in oro giallo e diamanti

Un altro omaggio alle origini è la scelta di utilizzare per i suoi gioielli oro giallo o rosa.

La forma dei gioielli è spesso ispirate alla natura, ma rendendo semplici e razionali le forme irregolari, con una estetica deriva probabilmente dal disegno architettonico. Punta molto anche sulla lavorazione del metallo, che offre un’esperienza anche dal punto di vista tattile. Per esempio, la Maison utilizza spesso la tecnica della filigrana in oro per rendere trame e architetture dei gioielli più leggere e luminose.

Anello della collezione Tribe in oro giallo e diamanti
Anello della collezione Tribe in oro giallo e diamanti
Orecchini in oro bianco 19,2 carati e diamanti
Orecchini in oro bianco 19,2 carati e diamanti
Orecchini in oro giallo 18 carati e diamanti
Orecchini in oro giallo 18 carati e diamanti
Anello della collezione Tribe in filigrana oro rosa 18 carati e diamanti brown
Anello della collezione Tribe in filigrana oro rosa 18 carati e diamanti brown
Orecchini in oro giallo 19,2 carati in filigrana e diamanti
Orecchini in oro giallo 19,2 carati in filigrana e diamanti

Altre libellule per Anapsara

I gioielli di Anapsara in oro e diamanti con sottofondo mistico: e alle collezioni si aggiungono nuove libellule ♦

Fate conto di entrare in una gioielleria e di ascoltare queste parole: «Lo stadio larvale delle libellule dura fino a cinque anni. È tempo. Sei pronto per la tua trasformazione?». Nel caso sentiate questa frase, sappiate che vi stanno offrendo gioielli di Anapsara, brand con base ad Anversa, nato nel 2014 tra le spiagge di Ibiza. Nonostante la sua origine, però, Anapsara segue una filosofia che mette in primo piano l’aspetto della spiritualità. Oro e misticismo? La fondatrice del brand, Eugenia Shekhtman, racconta di essere stata ispirata a creare la sua linea di gioielli di lusso dopo anni di studi spirituali e pratiche vediche, dopo 20 anni di lavoro nel mondo della moda. Tanto per cominciare, la parola Anapsara deriva dalla parola sanscrita Apsara, che significa «colei che si muove attraverso l’acqua».

Il logo della collezione, una libellula, è stato scelto per la sua bellezza e il significato: il cambiamento nella prospettiva della realizzazione di sé stessi.

Anello in oro bianco, diamanti, madreperla
Anello in oro bianco, diamanti, madreperla

Per questo Eugenia accompagna la presentazione dei suoi gioielli con frasi come quella che abbiamo ricordato all’inizio. In ogni caso, che siate sensibili alle mistiche indiane o che siate insensibili alla leggiadria della libellula, i gioielli di Anapsara possono ricoprire anche una funzione esclusivamente estetica. Insomma, potete indossarli senza pensarci troppo.

Anello in oro bianco e diamanti
Anello in oro bianco e diamanti
Anello in oro rosa, diamanti, smalto
Anello in oro rosa, diamanti, smalto
Anello in oro rosa, diamanti neri
Anello in oro rosa, diamanti neri
Mono orecchino in oro rosa
Mono orecchino in oro rosa
Collana e pendente in oro rosa
Collana e pendente in oro rosa
Orecchini in oro bianco e diamanti
Orecchini in oro bianco e diamanti
Orecchini in oro e diamanti neri
Orecchini in oro e diamanti neri

Gioielli e natura con Daniela Villegas

Daniela Villegas, una delle designer di gioielli con maggiore fantasia, continua nella sua rappresentazione della natura del suo Paese natale, il Messico. Tra le novità che propone c’è la collezione Imprints of the Heart, dedicata alle persone o ai luoghi che lasciano un segno. È composta da una serie di grandi pendenti evocativi che assomigliano agli oggetti che si usano per timbrare, realizzati in oro e pietre semi preziose.

I suoi gioielli, concepiti e realizzati a Los Angeles, dove Daniela Villegas vive e lavora, sono sempre sorprendenti, come gli orecchini Papalote, ispirati a un tipo di scorpioni. Sono realizzati in oro giallo 18 carati, con gemme multicolori che circondano ametiste a forma di aquilone. In effetti, la parola Papalote significa aquilone in spagnolo. Fanno parte della collezione Chromatic Paradise e sono stati proposti, assieme ad altri gioielli, in un trunk show su Tiny Gods.

Orecchini Papalote in giallo 18 carati, tormalina, ametista e zaffiri
Orecchini Papalote in giallo 18 carati, tormalina, ametista e zaffiri

Daniela Villegas da sempre è un’appassionata osservatrice della natura. Nei suoi gioielli utilizza elementi organici come coleotteri, aculei di porcospino, piume, conchiglie, ciottoli e legno con oro 18 carati in ogni colore mescolato a pietre preziose e semipreziose. Ma la designer si ispira anche a ciò che circonda la natura, anche sotto il profilo culturale. Come dimostra la collana dedicata al regista e giornalista inglese David Attenborough, specializzato in documentari sulla vita naturale. La collana è realizzata in oro giallo 18carati, diamanti champagne, smeraldi e opale.

Collana David Attenborough in oro giallo 18 carati, diamanti champagne, smeraldi, opale
Collana David Attenborough in oro giallo 18 carati, diamanti champagne, smeraldi, opale
Daniela Villegas
Daniela Villegas
Anello con smeraldi
Anello con smeraldi
Anelloc Atabey in oro giallo 18 carati, quarzo rutilato, occhio di gatto, tormalina, granati che cambiano colore
Anello Atabey in oro giallo 18 carati, quarzo rutilato, occhio di gatto, tormalina, granati che cambiano colore
Orecchini della collezione Into the Deep, conchiglie naturali, opali d -fuoco, oro rosa e smeraldi
Orecchini della collezione Into the Deep, conchiglie naturali, opali di fuoco, oro rosa e smeraldi
Mini orecchini a forma di granchio tempestati di diamanti e incastonati in oro rosa
Mini orecchini a forma di granchio tempestati di diamanti e incastonati in oro rosa
Collana Say Cheese a forma di macchina fotografica. Oro giallo 18 carati, topazio imperiale, tormalina rosa, verde, verde acqua, anguria, zaffiro rosa, giallo, occhio di gatto, alessandrite, apatite
Collana Say Cheese a forma di macchina fotografica. Oro giallo 18 carati, topazio imperiale, tormalina rosa, verde, verde acqua, anguria, zaffiro rosa, giallo, occhio di gatto, alessandrite, apatite

Ingo Henn, lusso e sorprese 

Pietre, volumi, romanticismo e razionalità: i gioielli di Ingo Henn con la sua Henn of London ♦

Ingo Henn appartiene alla categoria di quelli che volevano disegnare gioielli fin da bambini. Non solo: da piccolo amava le grandi pietre colorate. E ne ha fatto una professione. Il designer, di origine tedesca, ma trapiantato a Londra, utilizza pietre preziose dai colori unici. Diciamola tutta: è il figlio di Hans-Jürgen Henn, uno dei principali rivenditori di gemme. Da bravo tedesco, Ingo ha fatto le cose per bene: ha studiato la professione di orafo (la gemmologia l’ha imparata a casa), ha viaggiato, ha conosciuto tecniche e designer al massimo livello.

Anello con tormalina paraiba del Mozambico, diamanti, platino
Anello con tormalina paraiba del Mozambico, diamanti, platino

A metà degli anni Novanta ha deciso di avere imparato il necessario e ha fondato il suo marchio nel quartiere dei gioielli di Hatton Garden, a Londra. La gioielleria è proprio accanto agli uffici della società che commercia in gemme. Razionalità germanica. Ma questo non impedisce a Ingo Henn di sviluppare alcuni tra i gioielli più romanticamente eclettici del nostro secolo, con la sua Maison Henn of London. Pietre preziose di raffinata tonalità e qualità, ma unite a un design prezioso per accostamento di colori e sorprendente uso dei volumi. I suoi gioielli sono pezzi unici, disegnati attorno al colore e al tipo di pietra utilizzato. 

Pendente in oro giallo, con granati mandarino, diamanti e smalto
Pendente in oro giallo, con granati mandarino, diamanti e smalto
Pendente in oro bianco con tanzanite intagliata a mano da 57,45 carati, diamanti, smalto
Pendente in oro bianco con tanzanite intagliata a mano da 57,45 carati, diamanti, smalto
Pendente con topazio rosa, diamanti, smalto, oro bianco
Pendente con topazio rosa, diamanti, smalto, oro bianco
Pendente con acquamarina Santa Maria intagliata (non riscaldata), diamanti e oro bianco
Pendente con acquamarina Santa Maria intagliata (non riscaldata), diamanti e oro bianco
Orecchini con tanzaniti ovali, diamanti, smalto, oro bianco 18 carati
Orecchini con tanzaniti ovali, diamanti, smalto, oro bianco 18 carati

Come abbinare i gioielli con viso e pelle

Come abbinare gioielli, colore della pelle e forma del viso? Ecco alcuni consigli ♦

La chiave del successo di ogni look è l’abbinamento. E questo vale anche per i gioielli: non sono degli accessori neutri, ma vanno scelti in base all’abito, all’occasione, alla forma del viso e anche al colore della pelle. Insomma, la scelta va ponderata seguendo alcuni semplici principi, per esempio la forma dell’ovale e un altro aspetto, da molti sottovalutato, la corrispondenza tra pietre e metalli e la tonalità del vostro viso. Non è vero che l’oro giallo va sempre bene: in molti casi è l’oro bianco o rosa a valorizzare di più il vostro corpo.

Bracciale e collana indossati
Giovanni Raspini, bracciale e collana in argento indossati

Come scoprire la propria tonalità: basta avvicinare al viso struccato un foglio di carta bianco (che sia davvero bianco, non avorio) e guardare attentamente allo specchio le sfumature che si riflettono sulla carta. Se è il bianco della carta diventa leggermente rosato, il vostro viso ha una sfumatura fredda, mentre se vedete un’ombra con un accento giallo, la tonalità è più calda. Ovviamente ci so no tante sfumature in mezzo ai due estremi. Attenzione, però: dovete fare questo esperimento utilizzando una luce naturale (niente lampade a incandescenza, neon o led). Non solo: la luce naturale, quella del sole o del cielo, non deve essere quella del mattino all’alba o alla sera poco prima del tramonto, quando i raggi del sole colorano la natura con una tonalità particolarmente calda.

Prima regola: verificate il vero colore della vostra pelle
Prima regola: verificate il vero colore della vostra pelle

Oro o argento: per le pelli con una sfumatura più fredda, o neutra, meglio scegliere argento, platino oppure oro bianco. Se, invece, la tonalità è più calda, risalteranno di più l’oro giallo e rosa, ma anche il bronzo, l’ottone dorato e il rame. Certo, esistono anche colori della pelle che sono una via di mezzo: in questo caso quello che conta è l’equilibrio. Ma, attenzione: non bisogna esagerare: chi ha la pelle molto bruna, olivastra, non si deve coprire di oro giallo come un albero di Natale. Riassumendo: il metallo dei gioielli va scelto in sintonia con il colore della pelle: chi ha una tonalità molto chiara può scegliere i metalli bianchi, chi ha colorito mediterraneo oppure scuro, figurerà meglio con con metalli che hanno sfumature più intense.

Metallo bianco e pelle chiara
Metallo bianco e pelle chiara

Le pietre e i colori complementari: le tonalità fredde della pelle si combinano bene soprattutto con le perle bianche e diamanti. Nessun colore dunque? Niente paura, si possono anche indossare pietre rosa, blu, rosse e  magenta. I toni più caldi stanno bene con il corallo e con i colori della terra, quindi marrone, verde, giallo pesca, arancio e tutte le gradazioni del turchese. Attenzione, si tratta di regole generali: le combinazioni possibili sono davvero tante anche perché ci sono altri aspetti di cui tener conto come la combinazione tra colore della pelle, degli occhi e dei capelli. Inoltre, per orecchini e collane conta molto anche la forma del viso. Senza contare che un bellissimo gioiello può sempre essere indossato se vi piace, senza badare a questi aspetti.

Gioielli di corallo rosa di Rajola indossati dalla modella Federica Calemme
Gioielli di corallo rosa di Rajola indossati dalla modella Federica Calemme

Abbinare i gioielli alla forma del viso

Forma a cuore: se il vostro viso è rotondo, con un mento più sottile, cioè ha una forma a cuore, è meglio optare per orecchini non troppo larghi pendenti per evitare l’effetto di allargare il viso. Una collana girocollo, invece, è l’accessorio più adatto per attenuare la punta del mento.

Collana indossata di Evanueva
Collana indossata di Evanueva

Viso rotondo o quadrato: gli orecchini pendenti di forma ovale o geometrica, come i rettangoli possono allungare le linee del viso e offrire una simmetria più dolce. Per le collane, è preferibile scegliere quelle lunghe, anche in questo caso per snellire la forma del viso, se questa si sviluppa troppo in larghezza.

Orecchini con diamanti e smeraldi di Chopard indossati da Julienne Moore
Orecchini con diamanti e smeraldi di Chopard indossati da Julienne Moore

Viso rettangolare: gli orecchini a lobo possono dare un tocco in più e ammorbidire le linee del viso, senza creare uno squilibrio. Vanno bene anche gli orecchini a cerchio, soprattutto se di piccole dimensioni. Per quanto riguarda le collane, se il collo è bello e lungo vi starà bene un choker.

Orecchini punto luce indossati
Orecchini a bottone indossati

Viso ovale: la scelta degli orecchini è piuttosto intuitiva: non devono essere troppo lunghi ed è ancora meglio se hanno una forma geometrica, che contrasti con la regolarità del vostro viso. Non avete bisogno di addolcirlo, ma di aggiungere un elemento di rottura. Per le collane avete un’ampia libertà di scelta, anche se un collo lungo andrà bilanciato con girocollo.

Orecchini della collezione Eyes, indossati di Cora Sheibani
Orecchini della collezione Eyes, indossati di Cora Sheibani

Sicilia e Liberty con Franco Padiglione Gioielli

Gioielleria siciliana. Ma con uno spirito internazionale. La lunga storia di Franco Padiglione Gioielli, che ha sede a Palermo, riassume il carattere della regione italiana, che ha una storia intrecciata con diverse culture: quella romana, araba, normanna, spagnola. Un mix che si riflette anche nell’estetica di chi crea. Nel caso di Franco Padiglione Gioielli, per esempio, l’eredità storica diventa le Teste di Moro, spille che fanno parte della cultura popolare e ricordano il periodo di dominazione araba (dal 827 al 1091). Ma non solo. Il brand siciliano reinterpreta anche lo stile Liberty, tralibellule, farfalle, piccole api e moschine sotto forma di orecchini e spille. E non mancano i gioielli con corallo, un’altra specialità della gioielleria siciliana.

Collana con testa in ebano intagliata, oro, argento, rubini cabochon, granati. Copyright: gioiellis.com
Collana con testa in ebano intagliata, oro, argento, rubini cabochon, granati. Copyright: gioiellis.com

Anche la Maison ha una lunga storia, che si avvicina al secolo. L’attività è stata iniziata nel 1925 da Giuseppe Padiglione e proseguita dal figlio Francesco. Anche se il debutto della bottega artigianale è avvenuto a Napoli. Il laboratorio a Palermo è attivo, invece, dal 1958, dove Franco Padiglione mette a frutto l’abilità orafa appresa. Dagli anni Ottanta l’azienda è condotta dall’erede della tradizione di famiglia, Franco.

Pendente in. lapislazzuli intagliato, zaffiri, diamanti. Copyright: gioiellis.com
Pendente in. lapislazzuli intagliato, zaffiri, diamanti. Copyright: gioiellis.com
Spilla in corallo intagliato con zaffiri e diamanti. Copyright: gioiellis.com
Spilla in corallo intagliato con zaffiri e diamanti. Copyright: gioiellis.com
La spilla Testa di Moro
La spilla Testa di Moro
Orecchini in oro 18 carati, zaffiri, perle australiane e brillanti
Orecchini in oro 18 carati, zaffiri, perle australiane e brillanti

Nouvel Heritage, ma nella tradizione

I gioielli innovativi, ma con giudizio, della Maison francese Nouvel Heritage ♦︎

Ha solo pochi anni di vita, ma si è già conquistata un posto nel mondo della gioielleria: nata nel 2015, Nouvel Heritage è riuscita ha far parlare di sé. Un merito che è soprattutto della fondatrice e direttrice creativa, Camille Parruitte. E merito anche di sua madre, ex direttrice di Cartier, che ha incoraggiato la vocazione di Camille, che prima di fondare il suo brand di gioielli ha lavorato nel commercio delle pietre preziose.

Diamond Thread ring
Diamond Thread ring

Avere consuetudine con i laboratori di oreficeria attivi a Parigi e dintorni, tra cui quello acquistato dalla madre di Camille, ha consentito al giovane marchio parigino di stabilire subito i contatti giusti per realizzare i pezzi delle collezioni. I gioielli sono in oro 18 carati e con diamanti e pietre preziose di origine etica, mentre il design è un ponte tra avanguardia e tradizione. Perché Nouvel Heritage vuole che i gioielli siano freschi, innovativi, ma anche confortevoli quando si indossano. Un’esigenza che Camille Parruitte ha compreso bene lavorando all’interno del mondo produttivo della gioielleria. Ora, però, Camille fa base a New York, anche se continua a produrre le collezioni in Francia che sono state subito un successo.

Dinner Date Mood Hoops
Dinner Date Mood Hoops
Monday Morning Mood Hoops
Monday Morning Mood Hoops
Tuxedo Mood Bangle
Tuxedo Mood Bangle
Anello in oro rosa con diamanti, collezione Thread
Anello in oro rosa con diamanti, collezione Thread
Anello in oro rosa con diamanti
Anello in oro rosa con diamanti

Neha Dani tra rodio, titanio e fuochi d’artificio

I preziosi gioielli di fiori e foglie dell’indiana Neha Dani. Anche nella collezione Titanium ♦

Dal suo studio di New Delhi alle boutique di Europa e Usa: Neha Dani è una designer (ma forse sarebbe meglio definirla un’artista del gioiello), che è riuscita nell’impresa di diventare un firma internazionale. Date un’occhiata ai gioielli in questa pagina e capirete perché. Qualcuno arriccia il naso per l’utilizzo del rodio usato per conferire particolari sfumature al metallo, ma in realtà questo è solo un particolare di quello che è il processo creativo di Neha Dani. I pezzi creati sono pezzi unici che esaltano le pietre preziose utilizzate attorno alla struttura in oro 18 carati. Anche se le forme possono apparire astratte, i temi del mondo naturale e le emozioni umane sono presenti in ogni pezzo.

Anello Amishi ispirato alle fronde delle palme. I dettagli sono incisi nella cera dall'artista, aggiungendo e scolpendo il materiale fino a ottenere la forma finale perfetta dell'anello
Anello Amishi ispirato alle fronde delle palme. I dettagli sono incisi nella cera dall’artista, aggiungendo e scolpendo il materiale fino a ottenere la forma finale perfetta dell’anello

Foglie secche e petali di fiori sono tra i soggetti che ricorrono più spesso nelle creazioni della designer indiana. I contorni di collane o anelli sono mossi, come se fossero piegati dal vento: una scelta che imprime leggerezza anche ai gioielli più elaborati. Dani è membro dell’associazione Gemmologica d’Inghilterra e ha il diploma del Gemological Institute of America. Il prezzo dei suoi gioielli parte da circa 18.000 dollari.

Bracciale Bonita in oro 18 carati con rodio blu, diamanti e zaffiri blu
Bracciale Bonita in oro 18 carati con rodio blu, diamanti e zaffiri blu
Orecchini Talia con zaffiri blu e diamanti
Orecchini Talia con zaffiri blu e diamanti
Orecchini Erith in oro rosa, con diamanti brown di diverse sfumature
Orecchini Erith in oro rosa, con diamanti brown di diverse sfumature
Anello Nerida in oro bianco e diamanti, con al centro un diamante taglio rosa di 4,21 carati
Anello Nerida in oro bianco e diamanti, con al centro un diamante taglio rosa di 4,21 carati
Orecchini con diamanti e oro brunito
Orecchini con diamanti e oro brunito
Anello Myra in oro rodiato verde, diamanti e tsavorite
Anello Myra in oro rodiato verde, diamanti e tsavorite
Neha Dani
Neha Dani

Codognato, l’arte del gioiello a Venezia

Dalla Pop Art all’arte dell’antica Venezia: miti e gioielli di Attilio Codognato ♦

Era amico di Andy Wharol, che ha frequentato a lungo a New York, e di Roy Lichtenstein. Di opere dei due alfieri della Pop Art, ma non solo di loro, ha tappezzato la sua casa di Venezia. Eppure è alle radici culturali della città lagunare più bella del mondo che Attilio Codognato, scomparso nel novembre 2023, attingeva l’ispirazione per i suoi gioielli. O, meglio, è quello che fa la gioielleria di Piazza San Marco, aperta dal nonno, Simeone Codognato nel 1866, che continua a proporre piccoli scorci dell’arte del Cinquecento e del Seicento veneziano, ma in miniatura.

Spilla Moro con smeraldi e rubini
Spilla Moro con smeraldi e rubini

Due, in particolare, le forme di gioielli che Codognato ha fatto diventare delle icone: il moretto, figura tradizionale che ricorre nei quadri del Rinascimento veneziano, e il teschio del «memento mori», che nel passato era un’ammonizione per far riflettere: ricordati che devi morire. Nonostante il soggetto sia macabro, la artigianale, lussuosa, artistica interpretazione e la trasposizione sotto forma di gioiello, hanno avuto successo. E grazie al suo attaccamento alle tradizioni la gioielleria ormai fa parte del paesaggio veneziano. Insomma, un mix di oreficeria, archeologia, passione per l’arte sono gli elementi della ricetta di quella che è una delle più antiche gioiellerie italiane.

Spilla con smeraldo intagliato e diamanti
Spilla con smeraldo intagliato e diamanti
Spilla serpente in oro 18 carati e diamanti
Spilla serpente in oro 18 carati e diamanti
Anello in oro con smalto, diamanti, teschio e corona
Anello in oro con smalto, diamanti, teschio e corona
Bracciale Salamandra in oro rosa con rubini e diamanti
Bracciale Salamandra in oro rosa con rubini e diamanti
Attilio Codognato, anello Memento Mori
Attilio Codognato, anello Memento Mori
Bracciale serpente in oro, zaffiro, smeraldo, diamanti. Anni Cinquanta
Bracciale serpente in oro, zaffiro, smeraldo, diamanti. Anni Cinquanta

L’oro trasformista di Cadar

L’oro attraverso la creatività di Cadar ♦︎

Ha solo pochi anni di vita, eppure qualche edizione fa ha già vinto un Couture Design Award al suo debutto e subito dopo è approdata tra le vendite al dettaglio di Bergdorf Goodman e Neiman Marcus. Cadar, fondata nel 2015 da Michal Kadar, ha collezionato anche un premio ai Jewelry Awards di Town & Country Magazine nel 2018. I suoi riferimenti stilistici sono Art Déco, Art Nouveau, geometria e motivi artistici giapponesi. Con una ricetta che, in effetti, non deve essere molto facile da realizzare.

Bracciale in oro 18 carati
Bracciale in oro 18 carati

I gioielli di Cadar sono realizzati a mano a New York e in Italia. Nel 2019 i gioielli di Cadar sono comparsi anche sugli scaffali di Neiman Marcus, con pezzi che comprendono le piume della collezione Reflections, Endless e della collezione Second Skin, ai quali si sono aggiunti i gioielli della collezione Second Skin Python. Oro, tanto oro giallo, punteggiato da qualche diamante. E molte soluzioni originali, come per l’anello della Fur collection che sembra davvero un ciuffo di pelliccia.

Bloom cocktail ring
Bloom cocktail ring
Orecchini a cerchio in oro e diamanti
Orecchini a cerchio in oro e diamanti
Orecchini Feather in oro 18 carati
Orecchini Feather in oro 18 carati
Orecchini Heart in oro 18 carati
Orecchini Heart in oro 18 carati e diamanti
Anello Reflection in oro 18 carati e diamanti
Anello Reflection in oro 18 carati e diamanti
Anello Heart in oro rosa 18 carati
Anello Heart in oro rosa 18 carati
Bracciale Wings of Love in oro 18 carati
Bracciale Wings of Love in oro 18 carati
Orecchini python in oro giallo 18 carati
Orecchini Python in oro giallo 18 carati

I gioielli di Alina Abegg

I gioielli di Alina Abegg: anelli dell’altro mondo ♦︎

La Nasa ha smentito solo a metà, eppure è incontrovertibile: gli alieni sono tra noi. Anzi, sono sul nostro corpo e ce li abbiamo messi noi stessi. Solo che sono gioielli, quelli di Alina Abegg. La designer, nata da madre tedesca e padre svizzero-canadese è cresciuta tra Italia, Inghilterra, Svizzera e Germania. Forse questo continuo cambiamento di abitudini e culture l’ha spinta a guardare al di fuori dei confini. Anzi, dell’intero pianeta. I suoi gioielli, infatti, hanno come soggetti alieni e dischi volanti nello stile più classico. Ma non solo. Accanto ad anelli e orecchini che ricordano gli alieni, la designer propone anche gioielli più comuni ai terrestri, in oro e pietre semi preziose.

Anello in oro 14 carati con giada lavanda e tormalina rosa
Anello in oro 14 carati con giada lavanda e tormalina rosa

La provenienza sociale (la famiglia di Alina si occupa della lavorazione della seta per il mercato del lusso in Europa), ha probabilmente influenzato lo stile lusso-chic delle sue collezioni, tra gemme preziose e stravaganza. Di sicuro ha imparato bene il suo lavoro con un studi all’Istituto Marangoni di Londra, la laurea in gemmologia al Gia di New York. Ha lanciato il suo marchio di alta gioielleria Alina Abegg a Londra, nel 2016. Razzi, Ufo e pianeti sono piaciuti subito: forme geometriche, oro e gemme multicolori servono a comporre gioielli divertenti e raffinati. Chissà che cosa ne pensano gli alieni.

Collana Candy Girl
Collana Candy Girl

Ma non solo: l’ultima idea è una collana con nostalgia della fanciullezza: il girocollo Candy Girl si ispira alle collane di caramelle colorate. Con, in più, uno ciondolo Pfefferminz realizzato in cristallo di rocca al centro di un assortimento fruttato di perline di caramelle appositamente selezionate su un girocollo in filo d’oro riciclato 14 carati, che può essere indossato anche da solo. Le caramelle sono, in realtà, di calcedonio, crisoprasio, pietra di luna, opale, cristallo di rocca e agata bianca.

Anello in oro 14 carati con perla South Sea e tormaline
Anello in oro 14 carati con perla South Sea e tormaline
Anello in oro rosa e pavé con mix di diamanti
Anello in oro rosa e pavé con mix di diamanti
Alina Albegg
Alina Albegg
Anello disco volante in oro bianco e tormaline rosa e verdi
Anello disco volante in oro bianco e tormaline rosa e verdi
Anello in oro giallo 18 carati con giada e spinelli neri
Anello in oro giallo 18 carati con giada e spinelli neri
Pendente Saturn in oro e zaffiri rosa
Pendente Saturn in oro e zaffiri rosa
Orecchini pendenti Saturn, in oro giallo e perle di Thaiti
Orecchini pendenti Saturn, in oro giallo e perle di Thaiti

Nak Armstrong, il design in Texas

I gioielli di Nak Armstrong, che festeggia i primi 25 anni di attività.

Austin, Texas: nella città che nell’immaginario collettivo è popolata da gente con grandi cappelli Stetson, stivaloni di cuoio decorati e, forse le Caddillac dei petrolieri, c’è un designer di gioielli che ha conquistato il cuore, esteticamente parlando, della First Lady. Si chiama Nak Armstrong, e i suoi gioielli, oltre che a Michelle Obama, sono piaciuti a Sandra Bullock e ad altre stelle del firmamento di Hollywood. I gioielli di Nak sono piuttosto originali.

Bracciale in oro rosa e diamanti
Bracciale in oro rosa e diamanti

È come se orecchini, anelli e collane fossero passati attraverso le immagini di un caleidoscopio e poi ricomposti. Il designer non fa mistero di amare gli intrecci dei tessuti, le ombre e i volumi dell’architettura: tutti e due questi elementi, uniti come in un mosaico, si combinano con l’aiuto di pietre preziose e oro o argento. Tra l’altro, Nak Armstrong è famoso anche per la abilità nel lavorare i metalli, aspetto che gli permette poi di congegnare gioielli dall’aspetto così geometricamente inusuale, a metà tra il graffito extraterrestre e le incisioni atzteche. Nak ha iniziato a disegnare gioielli nel 1990, ma ha debuttato con una sua collezione solo nel 2011, dopo aver fondato Anthony Nak, marchio di gioielleria easy.

Anello con spinello rosso e spinelli multicolori
Anello con spinello rosso e spinelli multicolori
Orecchini Stem con tormaline e opale
Orecchini Stem con tormaline e opale
Orecchini Bahia Banana, con tormaline verdi
Orecchini Bahia Banana, con tormaline verdi
Anello con tormaline rosa e verdi
Anello con tormaline rosa e verdi
Collana rivière con pietra luna
Collana rivière con pietra luna
Anello con diamanti
Anello con diamanti

Paul Morelli, gioielli di successo

Quando un gioielliere ha successo, lo ha per davvero. Tempo fa, Paul Morelli ha acquistato una villa sul lungomare di North Bay Road, a Miami Beach, giusto un mese dopo aver acquistato una casa a Hibiscus Island, nel mare della Florida per 11,5 milioni di dollari. Anche il secondo acquisto è stato di un certo impegno, visto che ha versato 17,5 milioni di dollari per 11 camere da letto, 12 bagni completi, tre bagni di servizio, piscina, darsena con ascensore per barche, una foresteria, tre garage, una palestra e un balcone. Morelli è il proprietario di The House of Paul Morelli, che ha uno studio a Philadelphia e una boutique a New York City, ma i suoi gioielli sono venduti anche presso altri rivenditori, tra cui Neiman Marcus.

Anello in oro giallo e diamanti
Anello in oro giallo e diamanti

Quali gioielli possono aver reso Paul Morelli così ottimista? Bisogna aggiungere, però, che il successo è frutto di una carriera di quasi 40 anni. Morelli ha sviluppato un interesse per il mondo del design da giovanissimo. La sua famiglia era nel settore abbigliamento, ma lui ha studiato giornalismo al college e dopo la laurea ha iniziato ad aiutare un amico a realizzare gioielli. Iniziando così una luminosa carriera. Il primo grande acquirente è stato Bergdorf Goodman. Lavora esclusivamente in oro 18 carati e occasionalmente platino. Ama gli accostamenti inconsueti e il piacere di stupire, forme leggere ed elaborate, accanto a bracciali a polsino colorati, fiori e geometrie.

Campanella in oro giallo e zaffiri rosa
Campanella in oro giallo e zaffiri rosa
Orecchini in oro e diamanti
Orecchini in oro e diamanti
Orecchini in oro, turchese, rubini
Orecchini in oro, turchese, rubini
Bracciale in oro 18 carati con diamanti, zaffiri gialli e viola, acquamarina
Bracciale in oro 18 carati con diamanti, zaffiri gialli e viola, acquamarina
Orecchini in oro 18 carati con diamanti, zaffiri gialli e rosa
Orecchini in oro 18 carati con diamanti, zaffiri gialli e rosa
Orecchini in oro 18 carati con diamanti su conchiglia rosa intagliata
Orecchini in oro 18 carati con diamanti su conchiglia rosa intagliata
Orecchini in oro con diamanti taglio rosa
Orecchini in oro con diamanti taglio rosa
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