La congiuntura dell’economia globale si riflette sul secondo trimestre 2025 di Gismondi 1754. La Maison di gioielleria genovese quotata sul listino Euronext Growth Milan segna una flessione del 40% sul fatturato rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. Il risultato negativo, spiega un comunicato dell’azienda, è l’effetto diretto della frenata del wholesale internazionale. La strategia di Gismondi, per questo, è puntare sul presidio dei canali a controllo diretto e su segmenti ad alta marginalità.

Il settore del lusso e della gioielleria, spiega l’azienda, ha registrato nel secondo trimestre 2025 un rallentamento rispetto ai ritmi di crescita sostenuti degli ultimi anni. Fattori macroeconomici, come l’incertezza geopolitica e l’effetto dazi, l’andamento dei tassi d’interesse, la contrazione dei consumi in Europa e Nord America, e una crescente selettività nel canale retail, hanno influito negativamente sull’intero comparto. In questo contesto Gismondi 1754 ha chiuso il secondo trimestre 2025 con un fatturato pari a 1,6 milioni di euro rispetto ai 2,7 del secondo trimestre 2024. La contrazione è stata determinata in larga parte dell’andamento del canale wholesale in particolare nei mercati chiave di Stati Uniti, Europa e altri paesi. A questo si è aggiunta la chiusura della boutique di Roma. Al contrario, i negozi diretti, a eccezione di Portofino, il franchising di Praga e le vendite speciali hanno mantenuto livelli in linea con l’anno precedente, confermando la tenuta dei canali a maggiore marginalità e controllo diretto.

Il contesto globale continua a essere sfidante per il settore del lusso, con un rallentamento soprattutto nei mercati occidentali. Il calo del wholesale era in parte previsto e riflette la nostra scelta strategica di consolidare la presenza diretta negli Stati Uniti, un passaggio necessario ma non immediato nei risultati. Parallelamente, continuiamo ad aprirci a nuovi mercati, in particolare in Asia, dove i segnali iniziali sono incoraggianti. Stiamo affrontando questo periodo con determinazione, consapevoli che le scelte fatte oggi ci renderanno più forti domani.
Massimo Gismondi, Ceo di Gismondi 1754

