Il brand che ha origini a metà del Seicento oggi è distribuito da Bangkok e propone anche gioielli unici.
Il nome Marchisio fa parte della storia della gioielleria: apparve ufficialmente per la prima volta a Torino nel 1649, quando Gian Piero Marchisio, lavorando con Joannin Marchisio, fu nominato gioielliere della famiglia reale. Anni dopo, Felice Marchisio nacque a Torino nel 1846. Iniziò a lavorare nel 1859 nell’oreficeria del fratello maggiore (Antonio) per aiutare la madre vedova e i 12 fratelli. Si trasferì in seguito a Parigi per apprendere le nuove tecniche di lavorazione e affinare le sue capacità manuali. Tornato a Torino, con il fratello fondò la Fratelli Marchisio. Un secolo e mezzo dopo (circa) Marchisio si è sdoppiata. Una azienda Marchisio, dopo diverse vicissitudini ed essere passata dalla proprietà della famiglia Mattioli, è stata acquistata nel 2013 dal gruppo Richemont e produce conto terzi.

C’è, però, anche Marchisio 1859, brand che vanta le stesse radici, ma oggi produce con base a Bangkog, Tailandia. Il brand Marchisio 1859 è specializzato in catene e gioielli in oro 18k, ma anche con grandi gemme, interamente fatti a mano. A Bangkok il marchio è legato ai distributori esclusivi come DQ Design e Rajdamri Gems a Siam Paragon. L’azienda, con sede storica in Italia, è celebre per le sue creazioni artigianali uniche. Il marchio partecipa a eventi internazionali, tra cui il Bangkok Gems and Jewelry Show, ma anche Vicenzaoro.


