La Maison di Capri Chantecler presenta nuovi gioielli nella collezione Tu Sei un’Isola ♦
Chantecler ha presentato in primavera la collezione Tu Sei un’Isola. L’idea è doppia: la Maison è nata a Capri, isola di fronte a Napoli ma, inoltre, si avvale della collaborazione di Roberto di Alicudi, nome d’arte del pittore napoletano Roberto Longo. E anche Alicudi è il nome di un’isola. Inoltre, il nome della collezione invita anche a un’introspezione: ognuno è l’isola di sé stesso. La collezione, in ogni caso, prende il nome da un’opera pittorica di Roberto di Alicudi e si ispira alla gioia di vivere che anima Capri. La partnership ha dato luogo, ora, a nuovi gioielli. una delle novità consiste nel disegno tracciato da Alicudi delle corna (un tradizionale simbolo scaccia sfortuna) per una parure rossa.

Le corna sono realizzate in vermeil, cioè argento placcato oro, e si inseriscono su una spola ovale di corniola composita, arricchita da un polsino di diamanti taglio brillante. Dalle corna si diramano stelline dipinte a mano in foglia d’oro. Il fico d’India è parte integrante della flora e del paesaggio caprese. A questa pianta è ispirata la superficie scultorea del bracciale, degli orecchini e dell’anello, con un’incisione manuale che riproduce la texture della pianta.

I gioielli della collezione Tu Sei un’Isola, inoltre, sono suddivisi in diverse linee. Astera è una delle principali linee (o parure) della collezione. L’altra si chiama Et voila, ed è una linea che si distingue per l’uso dell’argento (anziché dell’oro), che viene lavorato però in maniera haute couture, per dare medesima rilevanza artistica al gioiello pur utilizzando un materiale più competitivo ed entry level.

Astera utilizza la trasparenza del diamante con platino e titanio per anelli, collier e orecchini con diamanti taglio baguette, brillante e carré, assieme a cristallo di rocca scolpito a mano. Le Campanelle, ciondoli-icona di Chantecler, si presentano ora con pavé di topazi e ametiste, cui si aggiunge la nuova variante in citrini.



