Tra gli stili utilizzati in gioielleria c’è anche il gotico australiano. Di Melbourne per la precisione. A introdurre questo design è stato William Llewellyn Griffiths, un gioielliere che ama realizzare sorprendenti pezzi scultorei. Il designer vive e lavora nella città australiana, ma si è formato a Londra presso la gioielleria di famiglia a Hatton Garden. Il suo universo combina i codici dell’antica gioielleria con tecnologie all’avanguardia come la stampa 3D. Ma non solo. I suoi gioielli sono ispirati all’architettura delle cattedrali o all’atmosfera cavalleresca del Medioevo, come nel caso degli anelli che si aprono svelando un comparto segreto, un tempo capace di nascondere una pozione velenosa.

I gioielli sono inusuali: su un anello spicca un grande quarzo citrino intagliato dal maestro Dalan Hargrave, che raffigura fiori, cherubini e strumenti musicali.Il bracciale Spectre Paradiso, con un grande topazio di 133 carati, è ispirato all’architettura gotica del Duomo di Milano. La pietra forma il tetto, mentre la struttura è sostenuta da archi gotici che lasciano entrare la luce. Su ogni angolo, un arco rampante è sormontato da un gargoyle. In nicchie ai lati del bracciale, a fare da sentinella, ci sono due scheletri. Per aprire il braccialetto si preme un pulsante nella parte inferiore, che si apre tramite una cerniera.

L’anello Eclipsed Secrets è stato creato sul modello dei gioielli con scomparto segreto, in uno stile difinito dark romance, dove i segreti sono custoditi in una camera segreta decorata con smalto vitreo nero, verde e blu. È sormontato da una tormalina verde brillante taglio Asscher, su oro giallo 18 carati e smalto vitreo nero, verde, blu. E anche l’anello La Gargouille Cathedral utilizza un topazio su un’architettura gotica in oro. Un pendente, invece, ha la forma di una giostra e può ruotare proprio come il modello originale.



