Vendita all’asta di gioielli a Il Ponte con pezzi scultorei, tradizione veneziana e grandi Maison.
Tornano i gioielli alla casa d’aste Il Ponte, a Milano. Per la prima volta, il Dipartimento di Gioielli dell’azienda aggiunge all’appuntamento di novembre un secondo incanto il 7 e 8 ottobre 2026. In catalogo si trovano gioielli diversi, anche realizzati con coralli e giade: una selezione diversa da quelli più consueti della gioielleria internazionale. Ci sono creazioni in cui la materia preziosa assume una marcata valenza scultorea, come gli orecchini pendenti firmati Gunther Krauss (stima 2.200-3.500 euro) e i lunghi orecchini con due coppie di pendenti intercambiabili (8.500-12.000 euro). Non manca la presenza di firme prestigiose di maison internazionali, come per il choker di Cartier (10.000-20.000), originariamente trasformabile in devant de corsage, oppure il collier in oro giallo cesellato firmato Buccellati (14.000-18.000), o quello in oro giallo a maglia groumette di Bulgari (15.000-20.000).

Un capitolo di particolare interesse è quello della tradizione veneziana, rappresentata da Codognato e Nardi, maison che hanno fatto della propria identità un tratto inconfondibile della gioielleria italiana. Ne sono testimonianza le iconiche spille della serie moretto e memento mori. In asta anche firme della gioielleria italiana contemporanea come Vhernier, Sabbadini e Pomellato. Esposizione aperta al pubblico il 2, 3 e 4 ottobre presso la sede di via Pontaccio 12, Milano.




