Un volume curato da Lucia Ajello e Bianca Cappello sul gioiello italiano dal Medioevo a oggi. Presentazione domenica 11 ottobre a Roma.
Chi ama i gioielli ama anche il processo creativo che li circonda. Prima che la tecnologia Cad prosciugasse una parte di creatività, perlomeno quella manuale, i gioielli erano (e in parte sono ancora) frutto di studi, disegni, bozze, fino a entrare nel processo artistico della pittura. Un percorso che è al centro del libro Segni Preziosi, il Disegno del Gioiello Italiano dal Medioevo al III Millennio a cura di Lucia Ajello e Bianca Cappello. Lucia Ajello è funzionaria storica dell’arte presso il ministero della Cultura ed esperta in arti decorative e oreficeria, fa parte di prestigiosi network di ricerca europei, ed è autrice di numerose pubblicazioni specialistiche e coordina e partecipa regolarmente a convegni internazionali dedicati alla cultura orafa, al gioiello e alle arti suntuarie.
Bianca Cappello è storica dell’Arte specializzata nel gioiello e nell’oreficeria; è docente, consulente, coordinatrice e curatrice di conferenze, seminari e mostre sulla storia del gioiello, attività che completa con pubblicazioni su questo argomento. Perito in Preziosi della Camera di Commercio di Milano, è membro della Society of Jewellery Historians di Londra.

Il libro, ampiamente illustrato, fa il suo debutto ufficiale domenica 11 ottobre alle Gallerie Sistine di Roma, con l’introduzione di Claudio Strinati, presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici del ministero della Cultura. Il volume raccoglie un lavoro pionieristico che in quattro anni di ricerca ha sviluppato e ampliato gli esiti raccolti in occasione della giornata di studi Segni Preziosi, ideata e curata Lucia Ajello e Bianca Cappello all’interno di una passata edizione della Roma Jewellery Week.

L’obiettivo del libro è contestualizzare il disegno del gioiello nel panorama culturale italiano attraverso le fonti, le opere, gli artisti, l’evoluzione delle tecniche, dei materiali e dello stile, dando forma ad un racconto che si snoda dal Medioevo ai giorni nostri. Ne risulta come il disegno del gioiello sia un gesto originario e un fondamentale strumento di pensiero, capace di tenere insieme progetto, tecnica e sensibilità estetica. Il racconto è scritto in modo fluido e chiaro sia per gli addetti ai lavori che per il grande pubblico. Nei sette secoli di storia presi in esame emergono i disegni anonimi di gioielli, così come quelli delle gioiellerie storiche e quelli realizzati dai più grandi artisti: da Giovannino dei Grassi a Pisanello, da Leonardo da Vinci a Benvenuto Cellini a Michelangelo, solo per fare qualche esempio. Inoltre, il volume è una fonte sorprendente di informazioni anche riguardo a disegni fino ad oggi poco o mai rivelati e aprire nuove connessioni e legami culturali con i gioielli e le tendenze conosciuti.

I testi sono corredati da oltre 300 immagini a colori, molte delle quali inedite, provenienti da musei, archivi e collezioni italiani e internazionali sia pubblici che privati. Per ogni disegno pubblicato è stato fatto dallo studio grafico Sogand Nobahar, un attento e rispettoso lavoro di restauro grafico digitale per ottimizzare la definizione e ogni dettaglio.
Il volume è edito come numero speciale di OADI Osservatorio delle Arti Decorative in Italia, in forma di ebook – open access e scaricabile gratuitamente dalla piattaforma accademica OADI-Digitalia

L’appuntamento
Domenica 11 Ottobre, alle ore 15.30
Presso le Gallerie Sistine, Borgo Santo Spirito 2 – Roma
Introduzione di Claudio Strinati
Saluto istituzionale di Monica Cecchini, direttore della Roma Jewellery Week
Interverranno le autrici Lucia Ajello e Bianca Cappello

