Spilla in titanio stampata 3D, con diamanti e berillo
Spilla in titanio stampata 3D, con diamanti e berillo by Inesa Kovalova

Tutto il mondo a GemGèneve

GemGèneve (8-11 maggio 2025), l’evento dedicato a gemme e gioielli che si svolge al Palexpo della città svizzera, diventa ancora più internazionale. Quest’anno gli organizzatori hanno accentuato il carattere cosmopolita, con presente dall’Africa all’Ucraina, Armenia, Cina e Australia, oltre alla tradizionale partecipazione di brand europei e americani.

In origine il progetto con Thomas Faerber era immaginare un salone che riunisse professionisti, collezionisti e mondo istituzionale. L’idea era creare dei ponti tra tutti gli attori, mettendo in contatto i neofiti con figure già affermate del settore. Il programma di questa 9a edizione dimostra che questo spirito è diventato il Dna di GemGenève.
Ronny Totah, co-fondatore di GemGenève

Ronny Totah, organizzatore di GemGenève e co-fondatore dell'evento. Foto: G.Maillot
Ronny Totah. Photo: G.Maillot

Nel padiglione del Palaexpo, a GemGenève ci sarà anche un’esposizione agli artigiani africani e ai designer di origine o discendenza africana. Il progetto, intitolato It’s all in our hands, è promosso dalla Jewellery and Gemstone Association of Africa (JGAA), la prima organizzazione africana che sfrutta la formazione e il progresso economico per riunire professionisti e operatori del mondo della gioielleria.

Nsanshi Art Studio
Nsanshi Art Studio

Come tutti sappiamo, l’Africa è una terra di gemme straordinarie; non tutti, però, sanno che negli ultimi anni si assiste a un significativo risveglio della gioielleria e all’emergere di alcuni meravigliosi talenti da scoprire. Il nostro intento, con It’s all in our hands, è creare per quattro giorni un ponte tra Europa e Africa.
Nadège Totah, co-organizzatrice di GemGenève

Nadège Totah
Nadège Totah

Tra gli artigiani e i designer nello spazio espositivo della Africa Jewellery Week, i visitatori troveranno il lavoro delle artigiane del Nsanshi Art Studio, un progetto sperimentale di CSR lanciato nello Zambia nel 2019, che promuove l’autonomia delle donne, valorizza i minerali locali e garantisce risonanza internazionale agli artigiani zambiani. Nsanshi Art Studio ha debuttato a livello internazionale al World Jewellery Confederation Congress di Jaipur nel 2023 e l’anno scorso ha partecipato anche alla fiera Milano Fashion and Jewels.

Legata al Kenya è la designer Norma J. Banton, che ha fondato la scuola di gioielleria MasterPeace Academy a Birmingham. Nel 2024, partendo dalla constatazione che «per troppo tempo i gioiellieri africani, compresi quelli di origine africana, sono stati esclusi dal dibattito internazionale sull’alta gioielleria e le pietre preziose», Norma ha deciso di aprire una seconda scuola a Machakos, in Kenya. A GemGenève presenterà le creazioni degli studenti dei due campus della MasterPeace Academy.

Inesa Kovalova. Copyright: gioiellis.com
Inesa Kovalova. Copyright: gioiellis.com

Una presenza costante dal 2022 è, invece, la gioielleria che viene dall’Ucraina. Strong & Precious si impegna a garantire la sopravvivenza dei giovani creatori sulla scena della gioielleria ucraina: lo spazio riunisce le più promettenti firme della gioielleria ucraina contemporanea e svelerà Hidden Treasures, esposizione incentrata sui talenti della gioielleria ucraina e sulla bellezza delle pietre preziose del paese. Strong & Precious ha stretto un’inedita partnership con Volyn Gems, detentore esclusivo dei diritti di estrazione del giacimento di pietre preziose Volodar-Volynskyi.

Shavarsh Hakobian. Copyright: gioiellis.com
Shavarsh Hakobian. Copyright: gioiellis.com

Questa edizione di GenGèneve ospiterà anche l’Associazione dei Gioiellieri Armeni (AJA). Presenterà il lavoro di cinque designer indipendenti di origine armena o che lavorano in Armenia: Mike Saatji, Armen Shahinyan, Vladimir Manukyan, Karen Hovhannisyan e Vasken Melikian. Una giuria di addetti ai lavori ha selezionato i cinque artisti, con sedi sparse tra Yerevan, New York e Bangkok, per esporre le loro creazioni a GemGenève. CI sarà anche Shavarsh Hakobian, il primo designer di origine armena a proporre le sue opere durante il salone.

Internazionale anche il parterre dell’area New Designer e Talenti Emergenti: torna per la terza volta dalla Cina A.win Siu (Xiao Xintong), con i suoi gioielli in stile acid pop realizzati in titanio, pietre preziose e oro. Sempre dalla Cina, ma presente per la prima volta come talento emergente Richard Wu, che realizza dal 2005 gioielli che commercializza con il marchio Liu Guangjia. Cinese ma con base a New York è Elsa Jin, che presenterà per la prima volta le sue creazioni a GemGenève. Dall’Italia è invece attesa Alice Villa, designer della storica Maison Villa Milano, anche lei una veterana dell’evento svizzero. Tra i New Designer debutta la francese Valérie Danenberg, una Maison artigiana parigina con sede in rue du marché Saint-Honoré. Un altro debutto è quello di Lucas Hage è uno dei più giovani talenti emergenti a esporre a GemGenève quest’anno. È anche quello deve percorrere meno strada per arrivare al Palexpo.

Xiao Xintong. Copyright: gioiellis.com
A.win Siu: designer Xiao Xintong. Copyright: gioiellis.com

Tra i talenti emergenti ci saranno anche le sorprendenti creazioni del gioielliere William Llewellyn Griffiths, con laboratorio a Melbourne, Australia, le audaci composizioni del designer turco Arman Suciyan. Infine, un ponte tra Cina e Francia è rappresentato dal marchio Bojem, marchio, curato dalla designer Zhao Yi.

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