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Conviene comprare gioielli quando c’è inflazione?




Conviene acquistare gioielli anche se l’inflazione è alta? Al contrario, se continua l’inflazione è una buona idea vedere i gioielli? E forse è giunto il momento di acquistare oro per proteggersi dai prezzi in aumento? Se vi fate queste domande leggete questo articolo: cerchiamo di rispondere, ma con una premessa: diffidate di chi vi dice che sa indovinare il futuro. Non è mai esistito un essere umano che sappia, con certezza, come andranno le cose, Nè un astrologo, un sensitivo, ma nemmeno un esperto di qualche cosa. Premesso questo, alcuni trend si possono individuare con relativa certezza. Quindi, con i prezzi in aumento conviene acquistare (o vendere) gioielli?

Prezzo dell'oro nel 2022 per oncia, in dollari
Prezzo dell’oro nel 2022 per oncia, in dollari

Il prezzo dell’oro
Cominciamo a parlare del metallo giallo. Perché è ovvio che acquistare o vendere gioielli o bijoux di poco valore non sono un investimento e l’inflazione cambia poco. Il valore di un gioiello in oro a 18 carati, cioè che contiene oro per il 75% (il resto è costituito da metalli diversi: l’oro puro è di 24 carati), sarà invece più legato all’andamento del metallo giallo sui mercati internazionali. Quindi, visto che il 2022 è stato un anno con una inflazione alta in Europa e negli Usa, e in molti altri Paesi, com’è andato il prezzo dell’oro? Rispondiamo subito: non molto bene. Ma neppure troppo male. Il grafico, aggiornato a dicembre 2022, offre una risposta sintetica. Se volete capire perché l’oro non ha seguito l’inflazione, continuate a leggere.

Prezzo dell'oro, in dollari, a 25 anni
Prezzo dell’oro, in dollari, a 25 anni

Dovete sapere prima che il prezzo dell’oro dipende soprattutto dalle compravendite suk mercato internazionale. L’oro è scambiato principalmente sul mercato di Londra, sul mercato dei futures statunitense e sullo Shanghai Gold Exchange. I maggiori produttori di oro sono Cina, Australia, Stati Uniti, Sud Africa, Russia, Perù e Indonesia, mentre i maggiori consumatori di gioielli in oro sono India, Cina, Stati Uniti, Turchia, Arabia Saudita, Russia ed Emirati Arabi Uniti. Quindi, quando acquistate o vendete un gioiello in oro dovete tenere conto che il prezzo sintetizza una media di quelli determinati in tanti Paesi diversi. Se, per fare un esempio, l’economia della Cina rallenta per le restrizioni decise per fronteggiare il covid, le donne cinesi acquisteranno meno gioielli e, probabilmente, il prezzo dell’oro scenderà. Per contro, negli Stati Uniti gli acquisti di gioielli in oro sono aumentati. È una sintesi estrema, ma è per dare l’idea.

Prezzo dell'oro, in dollari, a 50 anni
Prezzo dell’oro, in dollari, a 50 anni

Oltre a questo fattore, cioè l’andamento dell’economia in Paesi come la Cina, l’inflazione nel 2022 ha provocato anche un aumento dei tassi d’interesse. Questo vuol dire due cose: obbligazioni emesse dallo Stato (più o meno in tutti i Paesi) con rendimenti maggiori e, per gli Stati Uniti, un dollaro più forte (per lo stesso motivo, cioè per i tassi d’interesse più attraenti per gli investitori, che acquistano dollari facendone salire il prezzo). Secondo il World Gold Council, però, tutto sommato il prezzo dell’oro ha resistito abbastanza bene, tenendo conto di questi fattori negativi. A dicembre il prezzo dell’oro in dollari per oncia (che corrisponde a circa 28 grammi) segna un valore più o meno inferiore dell’1% rispetto a 12 mesi prima. Rispetto agli indici dei mercati azionari, scesi molto di più, ha quindi resistito meglio.

Lingotti e monete d'oro
Lingotti e monete d’oro

Come andrà nei prossimi mesi? Il prezzo dell’oro è spesso legato a fattori geopolitici. L’oro è considerato un bene-rifugio, che si acquista quando c’è molta incertezza. La guerra in Ucraina o altri fattori di instabilità internazionale possono spingere gli acquisti di oro. Se, al contrario, il mondo sarà un po’ meno pericoloso, il prezzo dell’oro tenderà probabilmente a scendere. Un altro fattore che potrà influire nel 2023 sul prezzo dell’oro è, come accennato, il fattore tassi di interesse. Sia la banca centrale americana, sia quella europea hanno preannunciato nuovi rialzi dei tassi. Se così sarà, molti preferiranno acquistare obbligazioni in dollari o euro piuttosto che metallo giallo. Per contro, un clima di instabilità potrebbe spingere le banche centrali ad acquistare loro stesse ingenti quantità di oro da mettere a riserva. Inoltre, se il mercato azionario scenderà ancora, molti investitori potrebbero essere indotti a cercare riparo in beni considerati più sicuri, tra cui l’oro. Ma come abbiamo scritto: diffidate da chi dice di saper leggere il futuro, ma tenete conto degli scenari della macroeconomia.

Shopping in Cina
Shopping in Cina

Conviene acquistare gioielli in oro?
L’inflazione sembra destinata a durare ancora per un po’. E se date un’occhiata ai grafici pubblicati su questa pagina vi accorgerete che l’oro è salito tantissimo negli ultimi 20 anni: era quotato a circa 250 dollari all’inizio del nuovo secolo e ora si trova circa tra quota 1700 e 1800 dollari, ma ha toccato i 2000 un paio di anni fa. Nel 2016, però, si trovava poco sopra quota 1000 dollari. Questo vi indicherà che l’oro non è un investimento sicuro (non esistono investimenti sicuri), ma che negli ultimi 10-15 anni si è mantenuto su livelli elevati. Impossibile stabilire se aumenterà ancora oppure scenderà nei prossimi anni. Ma è possibile che rimanga ancora ampiamente sopra i 1500 dollari. Traduciamo: se acquistate gioielli in oro a 18 carati, meglio ancora sarebbe a 22 carati, potete avere buone chance di proteggere il vostro acquisto dall’inflazione o, perlomeno di mantenere buona parte dell’investimento. Con un po’ di fortuna potreste anche guadagnarci, se il metallo giallo tornerà ai livelli massimi di qualche anno fa. Ma anche vendere i vostri gioielli può essere conveniente, se li avete acquistati prima del 2008 quando l’oro era quotato molto meno (e se li avete acquistati a un prezzo giusto, ovviamente).

Gioielli a GemGèneve 2019. Copyright: gioiellis.com
Gioielli a GemGèneve 2019. Copyright: gioiellis.com

Gioielli di Roberto Coin. Copyright: gioiellis.com
Gioielli di Roberto Coin. Copyright: gioiellis.com







Anno d’oro per Gismondi 1754




Un anno da incorniciare quello di Gismondi 1754, società genovese di gioielleria quotata al sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana. L’azienda ha registrato nel 2021 un andamento a doppia cifra, come si ricava dalla nota di bilancio 2021 (redatto in conformità ai principi contabili internazionali Ifrs, cioè rispettando le regole contabili internazionali). Un dato riassume il senso di un’annata fuori dal comune: il valore della produzione è stato di 9,96 milioni di euro, in crescita del 47% rispetto ai 6,79 milioni dell’anno precedente, anche se il 2020 è stato un anno condizionato dalla pandemia.

Alta gioielleria Gismondi 1754, collana in oro rosa e diamanti bianchi e fancy
Alta gioielleria Gismondi 1754, collana in oro rosa e diamanti bianchi e fancy

Chiudiamo l’anno in forte crescita e con grande entusiasmo ci proiettiamo verso gli obiettivi che ci vedranno protagonisti nei prossimi mesi. Siamo di fronte a risultati straordinari, nonostante il contesto, tra Covid e situazione internazionale, non sia stato dei più semplici da affrontare. Siamo consapevoli delle difficoltà mondiali e continueremo a lavorare con grande attenzione, ma siamo altrettanto convinti dell’affermazione del brand globalmente. Tutti i canali di vendita hanno performato e contribuito in maniera positiva al raggiungimento di questi dati e coltiviamo un razionale ottimismo che anche il 2022 possa essere all’insegna della crescita e dell’espansione nei mercati strategici dove siamo già presenti.
Massimo Gismondi, Ceo di Gismondi 1754

Massimo Gismondi
Massimo Gismondi. Copyright: gioiellis.com

Il risultato è stato trainato dalla crescita del canale Wholesale, sia a livello europeo (+1,9 milioni euro rispetto al 2020) sia negli Stati Uniti (+1 milione rispetto al 2020), ma anche dalle special sales, il «su misura» del brand, che chiudono il 2021 in crescita del 16%, con vendite pari a quasi 4 milioni. Unico canale in leggera flessione è risultato quello Wholesale nel Medio Oriente, in attesa che ripartano a pieno regime i nuovi ordini.

Collan ain oro rosa e zaffiro rosa Clip Mia
Collan ain oro rosa e zaffiro rosa Clip Mia

Il bilancio comprende un Ebitda consolidato al 31 dicembre 2021 in crescita a quasi 1 milioni di euro (+39%), stabile al 10% per ingenti investimenti in pubblicità, marketing e comunicazione, per i quali i relativi ritorni sono attesi nel 2022. L’ultima riga del rendiconto economico segna un utile netto consolidato di 351.280 euro, rispetto ai 223.252 euro del 2020.

A livello patrimoniale, il netto consolidato è di 9,21 milioni, in crescita rispetto agli 8,87  dell’anno precedente. La società, precisa la nota, gode di un ottimo equilibrio finanziario visto che le fonti proprie sono cinque volte quello che è il capitale immobilizzato, così come le fonti consolidate sono quattro volte quello che è il capitale immobilizzato.

Collezione Dedalo, bracciale in oro rosa, diamanti e ceramica bianca
Collezione Dedalo, bracciale in oro rosa, diamanti e ceramica bianca

Gismondi 1754 aggiunge anche una nota dolente, che riguarda la difficile previsione della gestione per il 2022, contrassegnata dalla sostanziale chiusura del mercato russo. Situazione «resa estremamente difficoltosa dall’eccezionalità delle vicende che caratterizzano il contesto attuale, di cui il conflitto russo-ucraino rappresenta un nuovo forte elemento di instabilità a livello geopolitico, economico e sui mercati finanziari». Nonostante ciò, «l’ottimo andamento dei mesi di gennaio, febbraio e marzo, in forte crescita rispetto al primo trimestre del 2021, fa ben sperare circa l’andamento del 2022». L’aziende prevede anche «il proseguimento della politica di espansione nei diversi canali, con una particolare attenzione al mercato americano, in grande espansione, a quello del Regno Unito e all’area del Golfo, che ha già dato i primi risultati lusinghieri già nel 2021 e nel primo trimestre del 2022. Si prevede inoltre l’apertura del nuovo negozio direttamente gestito a Roma, all’interno del Regina Baglioni Hotel di Via Veneto, dando seguito all’accordo quadro con la nota catena alberghiera. Sempre con Baglioni è in previsione l’apertura di un nuovo negozio direttamente gestito a Milano».

Orecchini in oro rosa, smeraldi e zaffiri rosa
Orecchini in oro rosa, smeraldi e zaffiri rosa







Con la guerra conviene investire in oro?




La solidarietà verso chi soffre è una cosa. La necessità o, più semplicemente il desiderio di ricchezza è un’altra. Così allo scoppiare della guerra in Ucraina in molti si sono chiesti: è il momento di investire nell’oro? È il caso di acquistare lingotti? O, magari, di comprare gioielli d’oro che possono rivalutarsi nel tempo? Tutte domande legittime. Ma come sempre, bisogna fare attenzione. Investire in oro non è, come pensano in molti, un investimento sicuro. Non è detto che l’oro si rivaluti nel tempo e neppure che la guerra in Ucraina debba per forza spingere le quotazioni del metallo giallo.

La quotazione del prezzo dell'oro
La quotazione del prezzo dell’oro

Una conferma della cautela arriva dall’analisi della più grande banca italiana, Intesa Sanpaolo. Il centro studi della banca è particolarmente attento non solo all’andamento dell’economia nel suo insieme, ma anche a quello delle materie prime, comprese quelle più preziose. Come l’oro.

Pepite e lingotti
Pepite e lingotti

Sarà forse, quindi, una sorpresa per molti scoprire che nonostante la guerra in corso secondo l’istituto di credito non è in vista un ulteriore aumento delle quotazioni dell’oro. Al contrario. Secondo l’analisi di Daniela Corsini, che vanta un chilometrico incarico come Chartered Financial Analyst, Senior Economist, Rates, FX & Commodities Research di Intesa Sanpaolo, oro e argento vedranno le quotazioni rallentare e addirittura scendere. Al contrario, palladio e platino dovrebbero avere quotazioni in aumento. Un’indicazione che è rivolta a chi vuole investire in metalli preziosi, ma anche a chi, come i gioiellieri, utilizzano oro e argento come materia prima per il loro lavoro.

Daniela Corsini, Intesa Sanpaolo
Daniela Corsini, Intesa Sanpaolo

Secondo l’analisi di Intesa Sanpaolo, quindi, in media un’oncia di oro nel 2022 sarà quotata in media 1720 dollari e scenderà a 1650 dollari nel 2023. Le cause sono diverse, ma a spingere al ribasso il valore dell’oro dovrebbe essere il previsto rialzo dei tassi d’interesse negli Stati Uniti, che potrebbe spingere gli investitori a puntare sui Treasury bond (le obbligazioni di Stato Usa). Non solo. Sul prezzo dell’oro pesano ancora gli strascichi della pandemia. Nell’ultimo anno e mezzo, spiega l’analista, a causa del covid in India sono state rimandati molti matrimoni. Con relativo acquisto di gioielli. Poi, però, c’è stato un recupero che ha spinto la domanda di oro. Insomma, se sperate di acquistare oro o, magari, prodotti finanziari legati all’oro, fate attenzione. Magari potrà essere un buon affare aspettare che le quotazioni scendano, perlomeno secondo l’analisi di Intesa Sanpaolo.

Lingotti di palladio
Lingotti di palladio







I diamanti di laboratorio raddoppieranno in tre anni




Paul Zimnisky Diamond Analytics è il nome di una società indipendente di analisi dei dati e consulenza specializzata nell’industria globale dei diamanti e nei relativi fondamenti. L’gha fondata Paul Zimnisky, esperto che è riconosciuto come uno dei principali analisti del settore. Le sue previsioni sono utilizzate a livello globale da istituzioni finanziarie, società pubbliche e private, società di consulenza, governi, agenzie e università. E, ovviamente, anche dal mondo della gioielleria. L’ultimo report di Paul Zimnisky, per esempio, riguarda i diamanti sintetici, creati in laboratorio o, più precisamente, in fabbriche ad alta tecnologia.

Paul Zimnisky
Paul Zimnisky

Secondo l’analista, dunque, il mercato dei gioielli con diamanti creati in laboratorio è destinato a raddoppiare entro il 2025. E mentre l’attuale mercato dei gioielli con diamanti sintetici è stimato in 2 miliardi di dollari per 3 milioni di carati, entro i prossimi tre anni il settore salirà a 3,9 miliardi di dollari. I diamanti di laboratorio, quindi, sono destinati a rappresentare una percentuale sempre maggiore nel mercato complessivo dei diamanti.

Controllo del reattore al plasma CVD che produce diamanti ​​in laboratorio
Controllo del reattore al plasma CVD che produce diamanti ​​in laboratorio

Non solo: la previsione di Zimnisky arriva a pronosticare che nel tempo si profili un sorpasso vengano tra diamanti naturali, estratti dalla terra, e quelli creati dall’uomo. Le gemme lab-grown, che hanno la stessa composizione chimica di quelli naturali, saranno utilizzati principalmente per gioielli di moda. Aziende come Lightbox (di proprietà di De Beers), Pandora e Swarovski sono già tra i marchi che puntano su questo tipo di pietre. Inoltre, i prezzi dei diamanti di laboratorio continueranno a diminuire, in particolare per quelli venduti senza alcun marchio.

Catena in argento con diamanti sintetici di Lightbox
Catena in argento con diamanti sintetici di Lightbox

L’esperto prevede anche che la fine dei diamanti sintetici venduti a prezzi alti, a migliaia di dollari., anche perché molti produttori vogliono abbassare il prezzo e migliorare la qualità. Un trend che porterà a una produzione a prezzi inferiori. Diamanti che sono destinati a un mercato vasto, con un’area di prezzo inferiore a 1.000 dollari, anche se non è escluso che qualche azienda famosa possa proporre una fascia più alta di prezzo, grazie alla forza del marchio. Questo fenomeno, inoltre, provocherà un calo della richiesta di gioielli con moissanite e zaffiro bianco.

Anelli in oro bianco e oro giallo con diamanti di laboratorio
Anelli in argento e oro giallo con diamanti di laboratorio by Pandora







Oro, argento, platino: costeranno di più o di meno?




Quale sarà il prezzo dell’oro nel 2022? E quello dell’argento? E del platino? Domande che si pongono tutti i gioiellieri, ma anche chi ha in programma di acquistare un gioiello oppure di venderlo. Il motivo di tanta curiosità si deve all’aumento dei prezzi che negli ultimi mesi ha coinvolto quasi tutte le materie prime, comprese i metalli. Anche oro, argento e platino sono stati influenzati dalla pandemia di covid-19, che per mesi ha frenato in parte l’attività di estrazione e di vendita. Poi, l’economia è ripartita quasi di colpo assieme alla domanda di gioielli. Così alcuni prezzi sono saliti parecchio, ma sono poi anche scesi. Fino a quanto durerà l’incertezza?

Prezzo dell'oro, 1 anno
Prezzo dell’oro, 1 anno

L’oro è un metallo simbolo, e non solo per la gioielleria. Ma non è facile fare previsioni sul metallo giallo. Dopo aver sfiorato i 2000 dollari quasi un anno fa, il prezzo per oncia è sceso a poco più di 1.700 dollari a ottobre, il livello più basso da marzo. Una caduta che è stata accelerata dalla forza del dollaro Usa (quando il dollaro sale di solito l’oro scende). E, al momento, sembra che il trend di debolezza dei prezzi sia destinato a continuare, con il dollaro che vale di più (rispetto a euro e yen) e il costo dell’oro che galleggia. Tradotto: nei prossimi mesi non dovrebbe aumentare, a meno di sconvolgimenti ora non previsti.

Prezzo dell'argento, 1 anno
Prezzo dell’argento, 1 anno

L’argento ha seguito il prezzo dell’oro, come quasi sempre avviene: è aumentato fino a raggiungere una vetta di 28,89 dollari per oncia, per arrivare all’autunno 2021 con una media di 22,64 dollari l’oncia. Insomma, si è sgonfiato, ma gli operatori del mercato dei metalli prevedono che il prezzo tornerà ad aumentare. Pare, infatti, che i gioielli di argento siano protagonisti di un boom destinato a durare: costano meno, si vendono di più. C’è chi prevede, infatti, che l’argento raggiungerà i 30 dollari per oncia il prossimo anno per salire poi fino a 50 dollari.

Collana in platino e pavé di diamanti
Collana in platino e pavé di diamanti by Boucheron

Bisogna tenere conto che il prezzo di oro, argento e platino non è solo legato al mondo dei gioielli. I metalli, anche quelli preziosi, sono utilizzati anche per alcune produzioni industriali. Nel caso di platino, palladio e rodio (utilizzati in gioielleria spesso assieme all’oro o all’argento), per esempio, il prezzo è sceso. La causa, secondo gli esperti del settore, è legata alla carenza globale di chip, i processori utilizzati per l’elettronica, ma anche per le auto o gli elettrodomestici. La carenza di chip ha rallentato la produzione di automobili e, di conseguenza, ha depresso il costo dei metalli utilizzati nei convertitori catalitici.

Anello Vento in oro giallo e rodio nero
Anello Vento in oro giallo e rodio nero by Antonini

Il prezzo del platino è sceso dal valore di 1.008,29 dollari l’oncia di agosto a 988,67 dollari di ottobre. In compenso, il prezzo era aumentato parecchio lo scorso anno, fino a toccare i 1.214 lo scorso maggio. La forte domanda da parte del mondo della gioielleria (con una richiesta aumentata del 48%), però, potrebbe mantenere il prezzo del platino su livelli elevati, anche se a un livello più basso del record. Stesso trend per palladio e rodio. Il palladio è sceso sotto la soglia dei 2.000 dollari per la prima volta dalla metà del 2020, al di sotto della massimo di 3.000 dollari toccata a maggio. E gli esperti prevedono che continuerà la sua discesa. Anche il rodio è stato influenzato dalla carenza dei chip ed è sceso rispetto al livello dei mesi scorsi: è passato da un prezzo di 10.205 l’oncia nel febbraio 2020 a 25.981 per oncia nell’aprile scorso. Per poi scendere a 12.850 dollari a ottobre.

Orecchini a frange con diamanti in platino e palladio by Ming
Orecchini a frange con diamanti in platino e palladio by Ming







La gioielleria 2021? Sarà fluida




Come sarà la gioielleria dei prossimi due anni? Come sempre Vicenzaoro, che quest’anno è sostituita dal format Voice, tenta di rispondere Trendvision Jewellery + Forecasting, il primo Osservatorio indipendente di Italian Exhibition Group specializzato nelle previsioni per il settore. Quest’anno l’appuntamento è organizzato nell’ambito dei Tv Talk con il titolo Predictions 2021-22. Emerging Phenomena, Panorama and Forecast 2022. L’appuntamento è in programma lunedì 14 settembre alle 14.30 nello spazio di Voice, in Fiera Vicenza, e sarà trasmesso anche in streaming sul sito e sui profili YouTube e Facebook della manifestazione.

Collana di perle per uomo di Mikimoto
Collana di perle per uomo di Mikimoto

Si può già anticipare, in sintesi, il risultato dell’analisi: i trend dei prossimi anni sono blending culturale, spiritualità e gender fluid. Il gioiello della ripartenza post covid si ispirerà all’artigianalità delle tecniche tradizionali di India, Europa e Sud America rivisitate dai giovani designer emergenti. Avrà anche l’ambizione di instillare una nuova spiritualità in chi lo indossa, un’esperienza della trascendenza che si manifesta attraverso talismani e amuleti, espressione di un approccio olistico alla vita. Insomma, macché tecnologia, si guarda al Medioevo. Allo stesso tempo, i gioielli saranno unisex: superanno le divisioni di genere, proponendosi al singolo individuo e allineandosi al suo intendere la vita, rifiutando ogni caratterizzazione forzosa e opprimente. Donne che indosseranno le pesanti catene scelte finora dagli uomini? O maschi che si diletteranno con delicati gioielli in oro rosa? In uno scenario necessariamente impattato dalla pandemia globale, rivela Trendvision, le rivoluzioni innescate dal #MeToo e dal movimento per la sensibilizzazione sui cambiamenti climatici spingono verso l’etica e la sostenibilità, valori condivisi da Millennial e Gen Z.

Il rapper A$AP Ferg all’evento di presentazione della collezione Tiffany Men’s
Il rapper A$AP Ferg all’evento di presentazione della collezione Tiffany Men’s

Trend prossimo venturo anche l’uso tecniche innovative, giochi di contrasti tra smalti, pietre naturali colorate, vetri e ceramiche. Una realtà che è contaminazione continua, fusione, sinergia e dialogo, in cui vige la consapevolezza che la ripresa dovrà valorizzare tutte le parti dell’insieme, attraverso una fusione virtuosa e rispettosa.

Insomma, tutti argomenti al centro dell’incontro programmato sul palcoscenico interattivo allestito nel cuore della Hall 7, The Stage of Voice, con Paola De Luca, Founder e Creative Director di Trendvision Jewellery + Forecasting, e David Brough, Founder ed Editor in Chief di Jewellery Outlook, presentatori dell’evento e moderatori nei momenti di talk-show. A seguire, la presentazione del The Jewellery Trendbook 2022+.

VicenzaOro september 2018. Copyright gioiellis.com
VicenzaOro september 2018. Copyright gioiellis.com







L’impatto del coronavirus sul mondo dei gioielli e dell’oro

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Quale impatto avrà il coronavirus, alias Covid19, sul mondo della gioielleria e dell’oro? Prova a rispondere Juan Carlos Artigas, direttore per Ricerca e investimenti del World Gold Council, associazione delle principali aziende di estrazione e commercio di oro. L’esperto, in sostanza, traccia due scenari: quello più positivo, con un’emergenza destinata a risolversi nel giro di poco tempo, qualche settimana. E uno scenario peggiore, con un coronavirus che si abbatte come un flagello anche sul mondo occidentale: questo potrebbe portare a minori vendite di gioielli ma, contemporaneamente a un maggiore prezzo dell’oro.

Le cinesi amano il lusso
Le cinesi amano il lusso

Al centro del consumo di oro, però, è inevitabile mettere l’epicentro dell’epidemia, la Cina. Con una premessa: è sbagliato, secondo Artigas, fare un paragone con la Sars, altra epidemia che ha colpito la Cina tra 2002 e 2003. In quel caso, infatti, l’impatto sulle condizioni sanitarie (numero di contagiati e di morti) è stato nettamente minore.

Acquirenti cinesi a Baselworld

Per quanto riguarda la Cina, per esempio, si può già dire che la domanda cinese di gioielli è stata nettamente minore rispetto allo scorso anno. Anche perché i cinesi acquistano gioielli specialmente nel primo e quarto trimestre dell’anno. La diminuzione delle vendite, al momento è di circa il 10-15%. C’è, poi, il riflesso sul prezzo dell’oro, che tradizionalmente sale quando nel mondo si affacciano crisi di vario genere. Oggi la Cina, spiega il World Gold Council, è il più grande mercato dell’oro, contribuendo al 30% della domanda dei consumatori nel 2019.

Pepite e lingotti
Pepite e lingotti

Alcuni degli effetti del coronavirus sono già visibili dall’aumento dei volumi degli scambi allo Shanghai Gold Exchange, la Borsa dell’oro cinese, che ha visto acquisti degli investitori. Ma alla fine la potenziale decelerazione della domanda dei consumatori potrebbe avere un effetto più evidente sul prezzo rispetto al 2003.

Precauzioni per il coronavirus
Precauzioni per il coronavirus

In sintesi, a causa del coronavirus la domanda di oro nel primo trimestre può contrarsi di almeno il 10-15%. Se la domanda riprenderà o continuerà ad attenuarsi, dipenderà dalla durata dell’epidemia e dal suo impatto sulla crescita economica.

I due scenari

Modella cinese con gioielli di Annamaria Cammilli
Modella cinese con gioielli di Annamaria Cammilli

1 Se la situazione viene risolta relativamente rapidamente e l’impatto globale è contenuto, il risultato potrebbe essere limitato a una domanda cinese dell’oro più debole e un impatto transitorio sul prezzo

2 Se, invece, l’epidemia si diffonde ulteriormente e continua a influenzare il sentimento degli investitori, i flussi globali di volo verso la qualità, tra le preoccupazioni di una decelerazione globale, potrebbero avere un impatto (positivo) più sostenuto sul prezzo dell’oro.

Gioielleria in Cina
Gioielleria in Cina







Il prezzo dell’oro salirà anche nel 2020

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Il prezzo dell’oro salirà anche nel 2020. Ecco le previsioni degli analisti sul metallo giallo ♦︎

Il prezzo dell’oro sale da tempo. E questa è una notizia che interessa sia chi i gioielli li produce sia chi li acquista. E anche chi ha deciso di venderli. Il prezzo continuerà a salire anche nel 2020? Nessuno può predire il futuro, ma è interessante sapere che un sondaggio condotto dall’agenzia Reuters tra gli operatori sul mercato dell’oro scommette che la quotazione dovrebbe raggiungere i 1425 dollari l’oncia, contro i 1360 dell’autunno 2019. Un’oncia equivale a 28,35 grammi quindi, l’oro raggiungerebbe una quotazione di 50,26 dollari al grammo. Ma altri analisti (quelli della superbanca americana Citi) si sono spinti fino a prevedere un valore di 2000 dollari entro un anno o due.

Il prezzo dell'oro negli ultimi tre anni
Il prezzo dell’oro negli ultimi tre anni

Facile dedurre, quindi, che anche il prezzo dei gioielli aumenterà, specialmente quelli realizzati con molti grammi di metallo giallo. Un’altra conseguenza potrebbe essere un aumento dei gioielli che utilizzano oro a 14 carati, con una minore percentuale di metallo nobile (solo il 53,4%) invece di 18 carati.

Bracciale Calla in oro rosa satinato
Bracciale Calla di Vhernier in oro rosa satinato

Naturalmente ci sono molti fattori che potrebbero far variare queste previsioni in un modo o nell’altro. Di solito il prezzo dell’oro sale quando gli investitori percepiscono tempesta. La paura, insomma, è la migliore amica dei prezzi dell’oro. Guerre, disastri ambientali, tensioni commerciali: sono tutti fattori che potrebbero spingere il prezzo dell’oro ancora più in alto.

Lingotti d’oro

Al contrario, se venissero meno seri motivi di preoccupazione, il prezzo potrebbe assestarsi oppure scendere. Nel dubbio, sono molti i gioiellieri che hanno deciso di puntare di più sull’argento, magari placcato oro, per evitare di acquistare un materiale a un prezzo ritenuto troppo alto. Secondo alcuni analisti, inoltre, è diventato più conveniente acquistare il platino,  che secondo il sondaggio di Reuters il prossimo anno dovrebbe essere venduto a una media di 926 dollari per oncia.

Orecchini a cerchio in oro giallo
Orecchini a cerchio in oro giallo

E l’argento? Sempre secondo gli analisti interpellati, dovrebbe aumentare anche il prezzo dell’argento: previsto un prezzo fino a 16,73 dollari l’oncia contro i circa 15 attuali.

Anello della collezione Domina
Anello della collezione Domina di Pianengonda