Lavorazione di gioielleria nell'atelier Roberto Coin
Lavorazione di gioielleria nell'atelier Roberto Coin

Si scioglie il Club degli Orafi

L’associazione delle imprese del gioiello mette la parola fine all’attività.

Addio Club degli Orafi. L’associazione ha deciso di sciogliersi dopo 46 anni di servizio al settore. La decisione, un po’ a sorpresa, è stata presa all’unanimità dal consiglio direttivo e ratificata dall’assemblea straordinaria dei soci, dopo una riflessione avviata negli ultimi mesi del 2025. I motivi della decisione sono sintetizzati in un comunicato: «la chiusura del Club è il riflesso di una trasformazione profonda che ha investito l’intero comparto. L’Italia rimane il primo Paese esportatore di gioielli in oro nell’Unione Europea, con una quota superiore al 50% del totale e una crescita media annua delle esportazioni del 19% tra il 2019 e il 2024, nettamente superiore a quella di tutti i competitor. Eppure questa stessa crescita è avvenuta in un contesto di progressiva concentrazione: molte delle aziende che hanno sempre animato il Club sono state acquisite da grandi gruppi internazionali, ed è complesso per figure manageriali e non imprenditoriali ricoprire cariche in un’associazione indipendente. Il bacino di imprenditori autonomi disponibili a investire il proprio tempo nell’associazionismo si è assottigliato. La governance di un’associazione di questo tipo richiede una presenza personale che il contesto attuale non rende più accessibile».

In 45 anni di attività il Club degli Orafi Italia ha saputo essere voce lucida e indipendente del settore. Ha creato
conoscenza, ha facilitato incontri, ha portato sempre di più il punto di vista italiano nelle sedi internazionali con
autorevolezza. Chiudiamo con dispiacere ma anche con l’orgoglio di chi sa di aver fatto bene fino all’ultimo il proprio lavoro.
Maria Cristina Squarcialupi, presidente del Club degli Orafi

Maria Cristina Squarcialupi
Maria Cristina Squarcialupi

Fondato nel 1980, il Club ha riunito per oltre quattro decenni i protagonisti dell’industria orafa italiana, contribuendo alla ricerca, alla cultura d’impresa e alla promozione internazionale del gioiello italiano. L’associazione ha riunito attorno allo stesso tavolo brand di eccellenza, manifatture, dettaglianti, distributori, organizzazioni internazionali e stampa specializzata, nella convinzione che il confronto tra tutti gli attori della filiera fosse la condizione necessaria per generare intelligenza collettiva. La sua missione si è sviluppata su quattro assi: ricerca, formazione, informazione e networking. In ciascuno di questi ambiti il Club ha prodotto valore tangibile e duraturo.

Lavorazione di un bracciale-orologio di Bulgari
Lavorazione di un bracciale-orologio di Bulgari

Tra i contributi più rilevanti del Club, la collaborazione pluriennale con il Centro Studi di Intesa Sanpaolo per l’analisi congiunturale del settore orafo italiano: un appuntamento semestrale cresciuto nei contenuti nel corso degli ultimi anni e divenuto riferimento imprescindibile per chiunque operi nel comparto. Negli ultimi anni il Club ha ampliato la propria attività: dagli incontri di networking durante VicenzaOro alla gestione di eventi nel corso delle fiere di settore, compresa la partecipazione istituzionale all’estero, dai convegni di approfondimento sugli aspetti sociologici del retail alle visite di eccellenza come quella alla Manifattura Bulgari di Valenza, fino alle iniziative in preparazione con Ice per eventi presso le ambasciate italiane all’estero, attività poi interrotte a causa della decisione di scioglimento.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

I preziosi 100 anni della famiglia Cassetti

Next Story

I Sassolini di Rubinia

Latest from News