Gioielli a Oroarezzo
Gioielli a Oroarezzo

La guerra all’Iran frena il gioiello italiano

I dati dell’indagine congiunturale Intesa San Paolo-Club degli orafi sul settore dell’oreficeria.

Guerra in Medio Oriente. Prezzo dell’oro che resta a valori stellari. Economia incerta. Come influirà tutto questo sul mondo della gioielleria? È la domanda a cui cerca di rispondere l’analisi di Intesa Sanpaolo, descritta durante l’incontro organizzato dal Club degli Orafi nell’ambito di Oroarezzo. La risposta finale alla domanda, secondo il sondaggio tra gli operatori del settore, è condizionata dai costi del metallo giallo (secondo il 68%), il peggioramento della domanda interna (60%) e le tensioni geopolitiche (53%) ulteriormente acuite dal conflitto in Iran, che secondo le imprese del campione ha determinato una riduzione del consumo di gioielli (68%), un aumento del costo delle materie prime (43%) e un rallentamento della domanda internazionale (33%).

Laura Biason, Club degli Orafi Italia
Laura Biason, Club degli Orafi Italia

La guerra all’Iran, sempre secondo l’analisi presentata, ha impattato negativamente sia sulla spesa discrezionale in gioielleria sia sulle decisioni di investimento nel comparto: i dati ufficiali relativi al primo trimestre 2026 mostrano un’ampia contrazione della domanda mondiale di oro (-10%) guidata sia da un calo dei consumi mondiali in gioielleria (-24%), complici i prezzi record raggiunti da oro e argento, sia degli acquisti di fondi di investimento indicizzati all’oro, o Etfs (-65%).

Oro fuso
Oro fuso

Risultato: l’escalation del conflitto in Medio Oriente genera impatti significativi sulla volatilità dei prezzi dell’oro e sulle dinamiche commerciali. Dopo le rilevanti crescite registrate negli ultimi anni (+19% nel 2022, +6% nel 2023 e +4% nel 2024), per la filiera della gioielleria italiana si registra un calo del fatturato a -5,0% nel 2025 e del -13,8% per la produzione. E i primi due mesi del 2026 evidenziano un andamento ancora più severo e pari a -10% per il fatturato e -29% per la produzione. Il mercato italiano mostra una condizione sempre più polarizzata nei consumi con un incremento tra 2022 e 2024 della spesa media mensile familiare per gioielli e orologi dell’89% per il quinto quintile di spesa a fronte di un calo del -47% per la quota consumatori con la minore capacità di spesa.

Senior Economist, Intesa Sanpaolo
Daniela Corsini, Senior Economist, Intesa Sanpaolo

Perde colpi anche l’export: nel 2025 quello per i gioielli in oro si riduce a 10,8 miliardi (-21%), ma pesa la frenata del mercato turco (che per motivi legati alla politica fiscale di Ankara era cresciuto in modo eccezionale nel 2024), al netto del quale avrebbe segnato una crescita del 7,6% con performance significative verso Svizzera (+27,0%), Hong Kong (+9,7%) e Canada (+111,0%). In crescita (+13%) anche l’export verso gli Emirati Arabi Uniti che con un peso pari al 12% rappresentano un hub importante per l’oreficeria.

Manifattura orafa Roberto Coin
Manifattura orafa Roberto Coin

Dall’undicesima indagine congiunta Intesa San Paolo-Club degli Orafi, emerge anche che, rispetto all’edizione di dicembre, le attese delle aziende sono più conservative sul fatturato: la quota delle imprese che ipotizza un calo è passata dal 34% al 63%. Non sono, invece, state riviste in modo rilevante le attese sugli investimenti: il 23% dei rispondenti dichiara di voler aumentare il livello di investimenti a fronte del 30% rilevato a dicembre. Questo dato risulta particolarmente rilevante perché conferma la consapevolezza del settore dell’importanza degli investimenti per mantenere la competitività elevata ed affrontare le complessità che si stanno presentando. Particolarmente rilevante il tema dei costi, soprattutto della materia prima che è stata selezionata dal 63% del campione, seguita dal peggioramento della domanda interna (60%) e per più di un’impresa su due dalle tensioni geopolitiche (53%). Queste difficoltà si sono ulteriormente acuite con il conflitto in Iran che, a causa dell’incertezza, ha impattato soprattutto in termini di riduzione del consumo di gioielli (68%), un aumento del costo delle materie prime (43%) e un rallentamento della domanda internazionale (33%). Per rispondere efficacemente a tali sfide sarà fondamentale adottare strategie appropriate che sono state individuate nella ricerca di nuovi partner commerciali (51%), revisione dei prodotti (38%) e potenziamento dell’e-commerce (37%).

Stefania Trenti, Industry Research Intesa San Paolo
Stefania Trenti, Industry Research Intesa San Paolo

I risultati dell’analisi sono stati commentati da Laura Biason , direttore generale del Club degli Orafi Italia, Daniela Corsini, senior economist responsabile della ricerca sulle commodity del Research Department di Intesa Sanpaolo, Stefania Trenti, responsabile Industry Research del Research Department di Intesa Sanpaolo, Sara Giusti, economista del Research Department di Intesa Sanpaolo e Giordana Giordini, imprenditrice, socia di Giordini, e presidente di Confindustria Toscana Sud.

Sara Giusti, Research Department Intesa Sanpaolo
Sara Giusti, Research Department Intesa Sanpaolo

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