Da Roma a Londra. Da Londra a Milano. E, alle spalle, una laurea in Economia, non sufficiente per convincere Elena Donati a soffocare la sua passione per i gioielli. Nella capitale britannica, dove è rimasta per 15 anni, ha conseguito un diploma di Interior Designer presso la KLC School of Design e una specializzazione alla K2 Academy of Contemporary Jewellery. Il risultato è il brand di gioielli con il suo nome lanciato nel 2022, che ha iniziato a farsi conoscere in occasione di eventi come la Rome Jewelry Week.

Come tutte le Maison che si rispettino, anche Elena Donati ha il suo gioiello-simbolo. In questo caso si tratta di un fiore stilizzato a quattro petali, che ricorre in diversi modi: come chiusura di un bracciale, come pendente, come motivo sugli anelli o sugli orecchini. I gioielli sono realizzati in Italia e utilizzano i materiali classici della categoria, come oro bianco o giallo, diamanti, ma anche perle bianche o nere di Tahiti, oppure bande di cuoio per i bracciali.

Alcune collezioni, come quella chiamata Just for You, sono invece all’insegna del colore, con pietre come citrino, topazio Blue London, acquamarina, tormalina verde, corniola o corallo. Ma non mancano materiali inconsueti, come il green cocco utilizzato per il bracciale Splash. Il design dei gioielli è originale, moderno, con alcune innovazioni che si notano subito, pur senza essere bizzarro. E ora il fiore di Elena Donati può dare i suoi frutti.




