GemGenève 2025. Copyright: gioiellis.com
GemGenève 2025. Copyright: gioiellis.com

Decimo appuntamento con GemGenève

Il prossimo evento è fissato dal 7 al 10 maggio, con la presenza di 199 commercianti di gioielli e pietre preziose.

GemGenève, appuntamento ormai classico per la gioielleria e le gemme, festeggia il decimo compleanno. Il prossimo evento è in programma dal 7 al 10 maggio, in coincidenza con le grandi aste di Sotheby’s e Christie’s in programma a Ginevra. La manifestazione che si terrà nel padiglione 2 del Palexpo è ormai una realtà consolidata: l’edizione del 2025 ha contato 4.970 visitatori. Negli anni il salone fondato da Ronny Totah e Thomas Faerber è diventato nel corso delle edizioni un appuntamento importante nell’agenda dei professionisti e dei collezionisti di tutto il mondo. Alla prossima GemGenève saranno presenti 199 commercianti finora sono stati presenti 154 nazionalità, tra specialisti in pietre preziose, gioielli vintage e di design.

Acquamarine a GemGenève. Copyright: gioiellis.com
Acquamarine a GemGenève. Copyright: gioiellis.com

Per la nuova edizione il team organizzativo di GemGenève, composto da Nadège Totah, Audrey Fontanille, Alexandra Di Giuseppe, Anouk Lettang, Camille Erath, Mathieu Dekeukelaire e Ronny Totah punta su una nuova visual identity firmata Black Stain Studio, basata su uno schizzo realizzato da Harmonie Takacs, studentessa del DNMADe (Diplôme National des Métiers d’Art et du Design) nel 2025 presso il Lycée Edgar Faure di Morteau, e sviluppato dal direttore artistico Mathieu Grondin. La campagna GemGenève 2026 riflette l’ambizione del salone: far coesistere tutti gli universi che compongono il settore della gioielleria in un unico slancio di trasmissione, diversità ed eccellenza.

Ronny Totah, organizzatore di GemGenève e co-fondatore dell'evento. Foto: G.Maillot
Ronny Totah. Photo: G.Maillot

Ronny Totah

GemGenève è un salone dove talvolta i giovani professionisti espongono a fianco di prestigiosi commercianti affermati e riconosciuti a livello mondiale. L’obiettivo era creare un dialogo tra le generazioni?
Ronny Totah: Sì, GemGenève è un salone decisamente intergenerazionale, e lo abbiamo fortemente voluto. Cerchiamo di privilegiare le piccole e medie imprese. Naturalmente accogliamo anche i grandi commercianti, ma è essenziale mantenere un equilibrio e farli coesistere con aziende più a misura d’uomo.
In ogni edizione di GemGenève organizzate momenti di confronto con i professionisti e chiedete loro di esprimere un’opinione sulle grandi decisioni strategiche. Che cosa motiva questa volontà di condivisione?
RT: Ascoltare i professionisti è essenziale per mantenere GemGenève in linea con le esigenze del mercato. Questo momento di confronto si svolge generalmente il venerdì mattina, prima dell’apertura al pubblico. Tutti gli espositori sono invitati a condividere le loro impressioni sull’edizione in corso. Si tratta di un feedback prezioso: permette infatti a GemGenève di mantenersi in sintonia con il suo ecosistema. Ascoltare significa anche saper cogliere l’insoddisfazione e accettare le osservazioni negative, per poi migliorare ciò che può essere migliorato e aprire nuove prospettive. Questo momento di discussione offre inoltre l’opportunità di avviare un dibattito sul futuro, di interrogare gli espositori sulle loro aspettative e di percepire l’atmosfera generale. Il salone esiste perché gli espositori vogliono che esista… Quindi cerchiamo, insieme, di farlo vivere nel miglior modo possibile.

Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com
Thomas Faerber. Copyright: gioiellis.com

Thomas Faerber

Qual è il salone ideale per un espositore?
Thomas Faerber: Il salone ideale è quello in cui tutti – espositori, visitatori e acquirenti – trovano ciò che cercano. Se l’obiettivo principale è vendere, non è solo una questione di numeri. Un salone è anche un’occasione per creare contatti, incontrare nuovi clienti e fornitori, farsi conoscere e mostrare di essere presenti sul mercato. Ci deve essere una bella energia. Quando gli espositori si sentono compresi e ascoltati e ripartono soddisfatti, sia per gli affari conclusi sia per la qualità dell’organizzazione, allora si può dire che è stata una buona edizione.
In che cosa GemGenève si distingue dalle altre grandi fiere?
TF: Ciò che fa la differenza è che GemGenève è un salone creato e organizzato da espositori. Questo cambia tutto. Il nostro obiettivo non è realizzare grandi profitti come organizzatori, perché non è la nostra attività principale. Siamo innanzitutto commercianti e abbiamo voluto creare un salone che rispondesse davvero alle nostre esigenze e a quelle dei nostri colleghi. Una filosofia che si riflette a tutti i livelli: nell’atmosfera, nella trasparenza, nel rispetto tra i partecipanti. Sappiamo di cosa parliamo, perché veniamo dallo stesso ambiente.
Nel corso delle edizioni, nuovi espositori si sono uniti all’avventura GemGenève. Ritiene che il salone rappresenti un evento unificante per gli attori del mercato?
TF: Assolutamente sì. Oggi abbiamo un’ampia varietà di espositori: diamantai puri, commercianti di pietre preziose, specialisti di gioielli antichi, designer contemporanei… E poi ci sono anche le scuole, i mestieri d’arte. Per noi è importante dare spazio ai designer emergenti che si propongono sul mercato, valorizzandoli accanto alle grandi maison.

Spazio eventi a GemGenève. Copyright: gioiellis.com
Spazio eventi a GemGenève. Copyright: gioiellis.com

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