news, Tiffany — Oktober 6, 2014 at 11:14 am

Italian Factor per Tiffany  

Francesca Amfitheatrof
Francesca Amfitheatrof

Tiffany ha puntato su Francesca Amfitheatrof, una designer cosmopolita dall’eclettico apprendistato, per introdurre un nuovo corso. La neo design director del colosso americano, racconta a Enrica Roddolo, del quotidiano il Corriere della Sera, che cosa ha cercato di tradurre in creatività disegnando la nuova linea Tiffany T (qui immagini e prezzi della collezione http://gioiellis.com/t-come-tiffany).

Ecco l’intervista.

«Ho visto le donne più belle, gli abiti di alta moda più straordinari negli anni 70 quando – piccolissima – accompagnavo mia madre alle sfilate di Valentino. E poi di Giorgio Armani per il quale mamma Elvira, romana, ha lavorato a lungo». Francesca Amfitheatrof, prima donna a guidare come design director il team creativo di Tiffany & Co, parla dal suo ufficio di New York. È lei «the cool factor», l’elemento più contemporaneo della maison che ha 177 anni di storia. Ma è anche, a sorpresa, «the Italian factor». «In realtà Tiffany ha sempre avuto un’anima cool: era cool Charles Tiffany come Elsa Peretti, aggiunge in un italiano fluente, che tradisce una leggera cadenza capitolina, anche se è nata a Tokyo 44 anni fa, e cresciuta tra New York, Roma, Londra e Mosca. Penso al lavoro creativo di Elsa, sempre così contemporaneo anzi, direi avventuroso».

A proposito di avventure. Vero che ha iniziato con i talenti dell’arte contemporanea, i Young British Artists provocatori come Damien Hirst o i fratelli Chapman?

«SÌ, e dire che mio padre Erik, giornalista di Time magazine che è stato bureau chief della rivista a Mosca quando ancora c’era l’Urss, da buon Wasp sognava per me un futuro da avvocato, e per mia sorella un lavoro da dottore, e quando avevo forse 11 anni ci portò a fare un tour delle università Ivv League sperando che, come lui, avremmo scelto Harvard. Ma io avevo in mente altro. Scelsi Londra. Insomma, sono andata a scuola d’arte, Central Saint Martins e Royal College of Art, negli anni della Thatcher e degli Yuppies quando chi inseguiva il successo non faceva certo questa scelta».

Francesca Amfitheatrof (a sinistra) con Miroslava Duma, direttore di Harpers Bazaar Russia
Francesca Amfitheatrof (a sinistra) con Miroslava Duma, direttore di Harpers Bazaar Russia

In realtà Hirst oggi è una celebrity anche di straordinario successo economico.

«Infatti, quel circuito di persone era quello meno proiettato verso il successo e invece è stato proprio quello che lo ha conquistato. La cosa straordinaria degli artisti è la loro capacità di vedere il mondo in modo irriverente. Ricordo ancora quando Jay Jopling aprì la galleria d’arte White Cube a Londra, quel che succedeva ai vernissage era fenomenale . Attorno a quel mondo ruotavano anche talenti di moda come Alexander MacQueen o Philip Treacy, capaci di creare in maniera eccentrica. Da ultimo, in Cina, ho conosciuto anche l’artista Ai Wei Wei che mi ha mostrato strepitosi gioielli antichi. Ho metabolizzato tutto ciò: la moda, l’arte e il know specifico»,

Già, è laureata come jeweler ma anche silversmith, Insomma, conosce i mestieri del gioiello sin dalla materia prima.

«O sì, ho anche fatto 6 straordinari mesi di apprendistato proprio in Italia, anni fa, vicino a Padova con alcuni maestri artigiani che mi hanno insegnato a mixare vari ori, gli argenti È una lezione che metto a frutto adesso con la mia prima collezione Tiffany T. Ho scelto di impiegare tutti gli ori, dal giallo al rosa al bianco e fino all’argento, ma anche diamanti e persino la ceramica, che ho imparato a conoscere negli anni in cui ho lavorato per Wedgwvood Stoke e per Alessi: ero appena diplomata e Alberto Alessi mi propose di andare a lavorare con loro. Poi le contaminazioni sono continuate con gli occhiali da sole che ho disegnato per Marni e i bottoni per Chanel».

 Francesca Amfitheatrof a Singapore, all'evento sulla nuova collezione T, disegnata per Tiffany
Francesca Amfitheatrof a Singapore, all’evento sulla nuova collezione T, disegnata per Tiffany

Prima di Tiffany ha lavorato anche per Fendi e Alice Temperley, creato gioielli per Asprey & Garrard. Una palestra eclettica.

«In fondo Tiffanv non è solo gioielli, che fanno comunque il 90% circa del business. Ma la

maison vuol dire anche accessori e molto altro».

E forse non è un caso che abbia scelto una designer a 360 gradi, che cosa ha cercato di tradurre in creatività disegnando Tiffany T?

«Volevo creare una linea molto legata al design, per una donna moderna. Che viva a Milano, New York, o Dubai non importa. Gioielli che non avessero sesso o età. E immediatamente riconoscibile come Tiffany. Ma più di tutto ho provato a creare qualche cosa di effortless (alla lettera senza sforzo, naturale, ndr). Ecco la leggerezza, anche un po‘ di calviniana memoria, è qualche cosa che ho sempre inseguito».

Gli anelli
Gli anelli

Che cosa indossa lei di effortIess?

«La fede di mia nonna, ormai è un filo sottilissimo, il mio portafortuna. E poi l’anello di René Lalique di mia madre … ma porto anche i braccialetti di corda che si mettono in spiaggia. E se penso a Tiffany, abbiamo preziosi da 200 euro o da milioni di euro. Ogni gioiello, al di là del valore, ha una straordinaria forza simbolica».

ukItalian Factor for Tiffany  

Tiffany has focused on Francesca Amfitheatrof, a cosmopolitan designer with an eclectic apprenticeship, to introduce a new course. The new design director of the American giant, tells Enrica Roddolo, of the newspaper Corriere della Sera, what she had tried to translate in creativity in designing the new line Tiffany T. Here is a summary of the interview.

Francesca Amfitheatrof, the first woman to lead the creative team as design director of Tiffany & Co, is speaking from her office in New York. She is „the cool factor“, the element most contemporary in the maison that has 177 years of history. Born in Tokyo 44 years ago and raised in New York, Rome, London and Moscow, she studied art, she graduated as a jeweler and silversmith, made six months of apprenticeship near Padova with some master craftsmen where she learned to mix precious metals, worked for Fendi and Alice Temperley, created jewelry for Asprey & Garrard, designed sunglasses for Marni and buttons for Chanel. «That’s why I chose to use all gold, from yellow to pink to white and up to silver, but also diamonds and even ceramics, which I learned about in the years when I worked for Wedgwvood Stoke and Alessi», says the designer.

How did you try to translate creativity in designing Tiffany T?

«I wanted to create a line closely linked to the design for a modern woman. Who lives in Milan, New York or Dubai doesn’t matter. Jewels that hadn’t sex or age. And instantly recognizable as Tiffany. But most of all I tried to create something effortless (literally effortless, natural, ed.) Lightness, even a little calvinist memory, is something that I have always followed».

What are you wearing effortIess?

«The wedding ring of my grandmother, now is a fine thread, my lucky charm. And then my mother ring of René Lalique… but I also wear the rope bracelets that you put on the beach. And when I think of Tiffany, we have precious from 200 thousend or one million euro. Each jewel beyond value, has an extraordinary symbolic power».

france-flagFacteur italien pour Tiffany

Tiffany a mis l’accent sur Francesca Amfitheatrof, un designer cosmopolite avec un apprentissage éclectique, pour introduire un nouveau cours. Le nouveau directeur du design du géant américain, raconte a Enrica Roddolo, du journal Corriere della Sera, ce qu’elle avait essayé de traduire dans la créativité dans la conception de la nouvelle ligne Tiffany T. Voici un résumé de l’interview.

Francesca Amfitheatrof, la première femme à diriger l’équipe de création en tant que directeur de la conception de Tiffany & Co, parle de son bureau à New York. Elle est «the cool factor», l’élément plus contemporain dans la maison qui dispose de 177 ans d’histoire. Né à Tokyo il ya 44 ans et a grandi à New York, Rome, Londres et Moscou, elle a étudié l’art, elle obtient son diplôme de bijoutier et orfèvre, a fait six mois de stage près de Padoue avec des maîtres artisans, où elle a appris à mélanger les métaux précieux, travaillé pour Fendi et Alice Temperley, créés bijoux pour Asprey & Garrard, lunettes de soleil pour Marni et boutons conçu pour Chanel. «C’est pourquoi j’ai choisi d’utiliser tout l’or, du jaune au rose au blanc et à l’argent, mais aussi diamants et même la céramique, que j’ai appris sur les années où j’ai travaillé pour Wedgwvood Stoke et Alessi», dit le disagner.

Comment avez-vous essayé de traduire la créativité dans la conception de Tiffany T?

«Je voulais créer une ligne étroitement liée à la conception pour une femme moderne. Qui vit à Milan, New York ou Dubaï n’a pas d’importance. Des bijoux qui n’avaient pas le sexe ou l’âge. Et immédiatement reconnaissable comme Tiffany. Mais plus que tout, j’ai essayé de créer quelque chose effortless (naturel, littéralement sans effort). La légèreté, même un peu de mémoire calviniste, c’est quelque chose que j’ai toujours suivi».

Que portez-vous effortIess?

«La bague de mariage de ma grand-mère, qui est maintenant un fil fin, mon porte-bonheur. Et puis ma bague de mère de René Lalique … mais je porte également les bracelets de corde que vous mettez sur la plage. Et quand je pense à Tiffany, nous avons précieux de 200 milliers ou 1 million d’euro. Chaque bijou au-delà valeur, a une extraordinaire puissance symbolique».

german-flagItalienisch Faktor für Tiffany

Tiffany hat Francesca Amfitheatrof, einer kosmopolitischen Designer mit einer eklektischen Lehre konzentriert, um einen neuen Kurs vorstellen. Die neue Design-Direktor des amerikanischen Riesen, sagt Enrica Roddolo, der Zeitung Corriere della Sera, was sie versucht hatte, in der Kreativität bei der Gestaltung der neuen Linie Tiffany T. Hier übersetzen ist eine Zusammenfassung des Interviews.

Francesca Amfitheatrof, die erste Frau, die kreative Team als Design-Direktor von Tiffany & Co führen, ist aus ihrem Büro in New York gesprochen. Sie ist „die kühlen Faktor“, das Element in der meisten zeitgenössischen maison, die 177 Jahre der Geschichte hat. Vor 44 Jahren in Tokio geboren und in New York, Rom, London und Moskau angehoben, sie Kunst studiert, schloss sie als Juwelier und Silberschmied, machte sechs Monaten Lehr in der Nähe von Padua mit einigen Handwerksmeister, wo sie gelernt, Edelmetalle zu mischen, arbeitete für Fendi und Alice Temperley, schuf Schmuck für Asprey & Garrard, entworfen Sonnenbrille für Marni und Schaltflächen für Chanel.«Deshalb habe ich beschlossen, alles Gold zu verwenden, von gelb bis zu weiß und bis zu Silber rosa, aber auch Diamanten und sogar Keramik, die ich kennen gelernt in den Jahren, als ich arbeitete für Wedgwvood Stoke und Alessi», sagt der Designer.

Wie haben Sie versucht, die Kreativität bei der Gestaltung Tiffany T übersetzen?

«Ich wollte eine Linie eng mit dem Entwurf für eine moderne Frau verknüpft erstellen. Wer lebt in Mailand, New York oder Dubai spielt keine Rolle. Juwelen, die nicht Geschlecht oder Alter hatte. Und sofort als Tiffany erkennbar. Aber vor allem habe ich versucht, etwas effortless (wörtlich müheloses, natürliches, hrsg.) Leichtigkeit, sogar ein wenig calvinist Speicher zu schaffen, ist etwas, das ich schon immer gefolgt».

Was trägst du effortIess?

«Der Glaube an meine Großmutter, ist heute ein Feingewinde, mein Glücksbringer. Und dann meine Mutter Ring von René Lalique … aber ich trage auch die Seil-Armbänder, die Sie am Strand setzen. Und wenn ich daran denke, Tiffany, haben wir wertvolle von 200 Tausend oder 1 Million Euro. Jedes Schmuckstück über Wert, hat eine außerordentliche Symbolkraft».

flag-russiaИтальянский фактор для Tiffany

Tiffany была сосредоточена на Francesca Amfitheatrof, космополитической дизайнера с эклектичным ученичества, ввести новый курс. Новый дизайн директор американского гиганта, сообщает Enrica Roddolo, газеты Corriere della Sera, что она пыталась перевести в творчестве при разработке новой линии Тиффани Т. Вот краткое интервью.

Francesca Amfitheatrof, первая женщина, чтобы возглавить творческую команду, как директор по дизайну Тиффани & Co, говорит от ее офиса в Нью-Йорке. Она „круто фактором“, элемент наиболее современный в модного дома, который имеет 177-летнюю историю. Родился в Токио 44 лет назад и вырос в Нью-Йорке, Риме, Лондоне и Москве, она изучала искусство, окончила в качестве ювелира и серебряных, сделал шесть месяцев ученичества около Падуи с некоторыми мастерами, где она научилась смешивать драгоценные металлы, работал для Fendi и Элис Темперли, созданной украшений для Asprey & Garrard, предназначены очки для Marni и кнопки для Chanel. «Вот почему я решил использовать все золото, от желтого до розового до белого и до серебра, но и алмазы и даже керамика, которые я узнал о в те годы, когда я работал на Wedgwvood Сток и Alessi», говорит дизайнер.

Как вы попытаться перевести творчество в проектировании Tiffany T?

«Я хотел, чтобы создать линию тесно связана с дизайном для современной женщины. Кто живет в Милане, Нью-Йорке или Дубае не имеет значения. Драгоценности, которые не пола и возраста. И мгновенно узнаваемый как Tiffany. Но больше всего я пытался создать нечто effortIess (буквально легкий, естественный, ред.) Легкость, даже немного кальвинистской память, это то, что я всегда следовал ».

Что вы носите effortIess?

«Вере моей бабушки, в настоящее время является мелкой резьбой, мой талисман. А потом моя мать кольцо Рене Лалика … но я также носить веревочные браслеты, которые вы положили на пляже. И когда я думаю о Tiffany, у нас есть драгоценное из 200000 или 1000000 евро. Каждый драгоценный камень за ценности, имеет внеочередное символическую власть».

spagna-okFactor italiano para Tiffany

Tiffany se ha centrado en Francesca Amfitheatrof, una diseñadora cosmopolita con un aprendizaje ecléctico, para introducir un nuevo curso. El nuevo director de diseño del gigante americano, cuenta a Enrica Roddolo, del diario Corriere della Sera, lo que ella había tratado de traducir come creatividad en el diseño de la nueva línea Tiffany T. He aquí un resumen de la entrevista.

Francesca Amfitheatrof, la primera mujer en dirigir el equipo creativo como director de diseño de Tiffany & Co, está hablando desde su oficina en Nueva York. Ella es „el factor cool“, el elemento más contemporáneo en la maison que tiene 177 años de historia. Nacido en Tokio hace 44 años y criado en Nueva York, Roma, Londres y Moscú, estudió arte, se graduó como joyero y orfebre, hizo seis meses de aprendizaje cerca de Padova con algunos maestros artesanos donde aprendió a mezclar los metales preciosos, trabajó para Fendi y Alice Temperley, joyas creadas por Asprey y Garrard, gafas de sol para Marni y botones diseñado para Chanel.

«Por eso opté por usar todo el oro, del amarillo al rosa a blanco y hasta de plata, sino también de los diamantes e incluso la cerámica, que he aprendido acerca de los años en que trabajé para Wedgwvood Stoke y Alessi», dice el diseñador.

¿Cómo trató de traducir la creatividad en el diseño de Tiffany T?

«Quería crear una línea muy ligado al diseño para una mujer moderna. ¿Quién vive en Milán, Nueva York o Dubai, no importa. Joyas que no tuvieron relaciones sexuales o la edad. E instantáneamente reconocible como Tiffany. Pero sobre todo me trataron de crear effortless (literalmente, sin esfuerzo, natural) La ligereza, incluso un poco de memoria calvinista, es algo que siempre he seguido».

¿Qué llevas puesto effortIess?

«La fe de mi abuela, que ahora es un hilo fino, mi amuleto de la suerte. Y entonces mi anillo de la madre de René Lalique … pero también llevan las pulseras de cuerda que se pone en la playa. Y cuando pienso en Tiffany, tenemos precioso de 200.000 ó 1 millón de euros. Cada joya más allá del valor, tiene un extraordinario poder simbólico».

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