Rue des Mille

Tendenza bianco per Rue Des Mille

Whiteside, primavera tendente al bianco per Rue Des Mille, marchio italiano di bijoux che sceglie elementi in stile perle per la sua collezione che comprende bracciali, collane, anelli e orecchini. I bijoux della linea Whiteside sono realizzati in argento 925 con galvanica oro 18 carati. I gioielli utilizzano, inoltre, perle di conchiglia, piccole sfere chiamate anche perle shell o perle fantasia. Sono simili alle perle prodotte e lavorate utilizzando una combinazione di polvere di conchiglia e resina.

Orecchini in argento con galvanica oro e perle di conchiglia
Orecchini in argento con galvanica oro e perle di conchiglia

L’anello con sei perle di conchiglia è regolabile, per essere indossato a qualsiasi dito. È realizzato in argento 925, galvanica oro 18 carati e costa 75 euro. Il bracciale con intreccio scooby-doo e perla di conchiglia centrale sempre in argento 925 con galvanica oro costa 38 euro e la la coppia di orecchini con di perle di conchiglia rotonde a scalare e punto luce di cubic zirconia, realizzato in argento 925 e galvanica oro, è proposto a 95 euro.

Bracciale con perla di conchiglia
Bracciale con perla di conchiglia
Anelli e collane della collezione Whiteside
Anelli e collane della collezione Whiteside
Orecchini e collana della collezione Whiteside
Orecchini e collana della collezione Whiteside
Collezione Whiteside di Rue des Mille
Collezione Whiteside di Rue des Mille

Magnetismo Rue des Mille

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La collezione Stardust Magnetica Rue des Mille, ispirata al mondo della notte.

Di Via dei Mille (il numero si riferisce alle camicie rosse che seguirono Garibaldi) ce ne sono tante in Italia. Di Rue des Mille, invece, ce ne è una sola. È quella della famiglia Pieroni, che quattro anni fa a Lucca ha deciso di lanciare un proprio brand con questo marchio, dopo una lunga attività di fornitori nell’ambito della oreficeria. Giacomo e Tommas Pieroni, alla guida dell’azienda assieme alla madre Antonella, hanno deciso di imprimere una svolta adeguata ai tempi. Gioielli in argento bagnato in galvanica oro rosa, che rende i gioielli leggeri, con un prezzo accessibile (in media si va da circa 70 euro per un anello a 200 euro) e molto moderni.

Mono orecchino in argento 925, con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati, cubic zirconia
Mono orecchino in argento 925, con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati, cubic zirconia

Per esempio, la collezione Stardust Magnetica. Le calamite non c’entrano: gli anelli, i numerosi orecchini, bracciali e collane realizzati in argento placcato con l’aggiunta di piccoli cubic zirconia sono indirizzati ad attrarre non il ferro, ma persone in carne ed ossa, magari durante una serata in discoteca. Insomma, gioielli disinvolti, a un prezzo abbordabile e indirizzati prevalentemente a giovani donne.

Anello chevalier in argento placcato oro
Anello Stardust Magnetica chevalier in argento placcato oro
Anello Cuore Matto
Anello Cuore Matto
Orecchini in argento 925  con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati
Orecchini in argento 925 con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati
Bracciale in argento 925  con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati, cubic zirconia
Bracciale in argento 925 con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati, cubic zirconia
Earcuff in argento 925  con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati, cubic zirconia
Earcuff in argento 925 con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati, cubic zirconia
Girocollo in argento 925  con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati, cubic zirconia
Girocollo in argento 925 con finitura galvanica in oro rosa o giallo 18 carati, cubic zirconia

Rues des Mille nell’Elite di Borsa Italiana





Rues des Mille fa un passo verso la quotazione in Borsa con l’ingresso nella selezione del programma Elite ♦︎

Per un’azienda che se ne va (Damiani), ce n’è una che resta (Fope) e una che potrebbe arrivare a quotarsi in Borsa. È Rue des Mille, azienda orafa toscana, che è entrata a far parte della piattaforma internazionale per la crescita Elite. Si tratta del programma internazionale del London Stock Exchange Group, di cui Borsa Italiana fa parte, che ha l’obiettivo di avvicinare le imprese al listino. Fanno parte di Elite 1.134 aziende, di cui 700 italiane, tutte possibili candidate alla quotazione.

Anche se l’ingresso nell’elenco Elite non significa automaticamente la quotazione, si tratta in ogni caso di un riconoscimento gratificante. Rue des Mille è nata nel 2013, produce gioielli caratterizzati da una particolare lavorazione su lastra d’argento con galvanica in oro rosa nei distretti orafi di Arezzo e Vicenza. Ha un fatturato di oltre 5 milioni di euro nel 2018. Rue des Mille è presente in modo capillare in tutta Italia, con circa 600 rivenditori e corner monomarca nei Coin Excelsior, mentre all’estero conta su una rete di rivenditori nell’Unione Europea e negli Usa.

Giacomo, Federica e Tommaso Pieroni
Giacomo, Federica e Tommaso Pieroni

“L’ingresso della nostra azienda nell’ambito del programma Elite, certifica il successo del percorso di crescita intrapreso in questi anni e ci garantisce di poter contare da oggi sull’appoggio di un partner altamente qualificato che ci supporterà nel porre in essere il piano di sviluppo che abbiamo in programma, sia dal punto di vista degli obiettivi strategici che per l’equilibrio economico-finanziario.”

Giacomo Pieroni, fondatore e direttore commerciale di Rue des Mille





Anello di Rues de Mille
Anello di Rues de Mille

Anello di Rue des Mille
Anello di Rue des Mille
Rue des Mille, bracciale Io&Te con un cuore esterno rosa e uno interno bianco
Rue des Mille, bracciale Io&Te

Rue des Mille, bracciale rigido argento 925 rosa con pendente carrozza di cenerentola. Prezzo: 63 euro
Rue des Mille, bracciale rigido argento 925 rosa con pendente carrozza di cenerentola. Prezzo: 63 euro







Speciale: le novità viste a Homi

«Homi? Una scommessa vinta», secondo il presidente di Fiera Milano, Michele Perini, che si affida ai numeri: 80 mila buyer hanno visitato la terza edizione del ex Macef appena conclusa a Milano, 2 mila in più rispetto allo scorso settembre. Come sempre, girando tra gli stand del padiglione dedicato al mondo dei bijoux le impressioni sono diverse: c’è che lamenta una minore affluenza, chi è contento per la presenza degli stranieri (si calcola il 15%) e chi invece è entusiasta di pubblico e ordini.

Homi, interno sezione Sperimenta
Homi, interno sezione Sperimenta
Nina tra le nuvole, nuova linea con lische di pesce
Nina tra le nuvole, nuova linea con lische di pesce

Bijoux e conferme

Per esempio, Elena Rosso, graphic designer di professione e anima del brand torinese Nina tra le nuvole, che in soli due anni si è affermato in settore super affollato, con galvaniche, resine e pvc per pezzi retrò come i cammei, riproposti anche per la prossima stagione, rock come i nuovi orecchini con pietre e scritte dal carattere rotondo anni Settanta. E, ancora, un’inedita linea con la lisca di pesce come tema e sottili bangle a 22 euro ciascuno da cui pendono chiavi, cuori, teschi, stelle e la mano di Fatima, simbolo più che mai di moda. Una conferma anche per Rue des Mille, marchio italianissimo guidato da Antonella, e i suoi tre figli, che continua una sogno iniziato con il marito Roberto: una collezione in argento 925 placcata in oro rosa, fatta di catenine e bracciali con ciondoli di varie dimensioni e forme. A carrozze, ranocchi con la corona, portafortuna e lettere si aggiungono due nuovi temi per festeggiare due eventi di questa famiglia così unita, il tradizionale cappello di laurea e una cicogna. Altra novità è il bracciale due in uno Io&te, con cuore esterno in placcatura rosata e uno interno in argento da staccare regalare a chi si vuol bene. Un’idea molto carina che ne anticipa un’altra pronta per VicenzaOro: sottili bracciali con figurine in smalto e scritte come Amore e Pace.

Rue des Mille, bracciale Io&Te con un cuore esterno rosa e uno interno bianco
Rue des Mille, bracciale Io&Te

Materiali diversi

La voglia di mettersi in gioco si vede anche nell’uso di materiali tradizionali per il bijoux come il vetro, reinterpretati con ironia o accostamenti inusuali. Niccolò Tagliapietra, nel classico negozio di Murrine a Venezia, inserisce biglie irregolari di vetro soffiato dai colori un po’ terrosi o molto accesi in fili d’acciaio battezzati Bantu, per dare freschezza a una tradizione antica. Barbara Proverbio, piemontese di ritorno con solidi studi in architettura sul Canal Grande, invece, al vetro di Murano che lavora a lume (una fiamma calda all’interno della quale vengono sciolte delle bacchette di vetro per essere modellate), abbina fibre vegetali e sintetiche. Collane con stoffe a righe e palle trasparenti, oppure perle caratterizzate da una decorazione ottenuta per sottrazione. Acquarelli, disegni digitali, collage e tessuti vintage sono lo sfondo dei monili che Nadia Vieira, designer spagnola e neofita di Homi alla sezione Sperimenta, copre con cupole di vetro saldate in una lega di zinco e rame. In questo spazio dedicato appunto ai designer emergenti espone la foggiana Annamaria Cardillo, che torna sulla collezione MA_SAI con fili di Pvc assemblati da strisce di pelle, lunghe collane con inserti di legno, calamite e boule vetro. Eleonora Ghilardi, lodigiana, rappresenta una tradizione artigianale della sua terra, la ceramica. Scultrice e designer, per la sua ultima collezione si è ispirata alle isole delle Hawaii. Inutile dire che anche le forme sono frutto di una ricerca concettuale.

Niccolò Tagliapietra, bracciali Bantu in acciaio e vetro
Niccolò Tagliapietra, bracciali Bantu in acciaio e vetro
Barbara Proverbio, collana con boule di vetro
Barbara Proverbio, collana con boule di vetro
Nadia Vieira, monili in vetro, metallo e disegni
Nadia Vieira, monili in vetro, metallo e disegni
Eleonora Ghilardi, gioielli dalle Hawaii in ceramica
Eleonora Ghilardi, gioielli dalle Hawaii in ceramica

Scongiuri preziosi

Anche Amlé, marchio di Santa Maria Capua Vetere, conosciutissimo per l’uso corno nei gioielli, le collane a cerchi incatenati di Hermès erano ancora nella mente dell’ufficio stile, punta su territorio e tradizione. Ma lo fa attraverso una sapiente ricerca per dare alla collezione un tocco contemporaneo: ex voto, ottenuti dagli stampi borbonici originali, formano maxi collane, orecchini e anelli, invece i mini tamburelli in pelle di capra e dipinti a mano in loco sono degli orecchini, e i piccoli frutti del presepe napoletano decorano le ruote dei carretti-pendenti. Ovviamente, non potevano mancare la Regina e o’ Sarracino. L’idea, nuova e anche piuttosto astuta, di regalare come investimento un diamante a un neonato è venuta all’International Trading Company, azienda specializzata nel trading di diamanti. Il costo della confezione, battezzata Namuri e presentata nella nuova sezione Prezioso, dipende della pietra: per esempio per 0,3 carati la spesa è di 98 euro, mentre per 0,22 carati si arriva ai mille euro. Monica Battistoni