vincitori

A Oroarezzo i bracciali vincitori di Première




Ecco i bracciali vincitori di Première, tradizionale concorso che si svolge nell’ambito di Oroarezzo, la manifestazione di Italian Exhibition Group dedicata all’oreficeria Made in Italy e internazionale ad Arezzo Fiere e Congressi. A vincere, infatti, non è stato un solo gioiello, ma 15 aziende tra le 58 partecipanti al concorso. I bracciali, tema di questa edizione, erano divisi in tre categorie: creatività e design, creatività arte e scultura, creatività e pace, a cui si è aggiunta la «menzione speciale della giuria». I vincitori del concorso numero 31, quindi, sono risultati Leonardo Gioielli by L’Immagine, Maria De Toni, Mosca Guido, Veneroso, Alunno&Co (Creatività e Design). Arcadia Gioielli, Femar, Loto Preziosi, Gobi Preziosi e Anima (per la categoria Creatività, Arte e Scultura). Graziella Group, Orolò, Unoaerre Industries, Giordini (Creatività e Pace). La menzione d’onore è stata assegnata a Rial.

Interno di OroArezzo. Photo: Lorenza Ricci Studio
Interno di OroArezzo. Photo: Lorenza Ricci Studio

I bracciali in concorso, con la selezione del presidente onorario Camera nazionale buyer della moda e art director di Oroarezzo, Beppe Angiolini, comprendono un po’ tutte le tipologie, da quelli con ciondoli a quelli in oro a maglia, dalle fasce rigide alle realizzazioni a polsino, dai multifilo fino ai cosiddetti bracciali baciamano, che cingono anche le dita.

Creatività e Design

Bracciale di Alunno
Bracciale di Alunno&Co
Bracciale di Leonardo Gioielli
Bracciale di Leonardo Gioielli
Bracciale di Maria De Toni
Bracciale di Maria De Toni
Bracciale di Mosca Guido
Bracciale di Mosca Guido
Bracciale di Veneroso
Bracciale di Veneroso

Creatività, arte e Scultura

Bracciale di Anima
Bracciale di Anima
Bracciale di Arcadia
Bracciale di Arcadia Gioielli
Bracciale di Femar
Bracciale di Femar
Bracciale di Gobi Preziosi
Bracciale di Gobi Preziosi
Bracciale di Loto Preziosi
Bracciale di Loto Preziosi

Creatività e Pace

Bracciale di Giordini
Bracciale di Giordini
Bracciale di Graziella Group
Bracciale di Graziella Group
Bracciale di Orolò
Bracciale di Orolò
Bracciale di Unoaerre Industries
Bracciale di Unoaerre Industries

Menzione speciale della giuria

Bracciale di Rial
Bracciale di Rial







Vincitori e finalisti al Couture di Las Vegas




Sono 42 i vincitori (se si contano primo, anche i finalisti di secondo e terzo posto) dell’edizione 2021 dei Couture Design Awards di Las Vegas. Insomma, un considerevole numero dei partecipanti ha ricevuto un riconoscimento. Molti gli americani, un terzetto gli italiani. Ad aprire l’evento è stato il direttore di Couture ed EVP, Emerald, Gannon Brousseau.

Il Wynn Resort, dove si svolge la premiazione dei Couture Design  Awards
Il Wynn Resort, dove si svolge la premiazione dei Couture Design Awards

Oltre all’annuncio dei vincitori e dei finalisti nelle 14 categorie di design, Couture ha anche consegnato a Larry Pelzel, Vice Presidente di Neiman Marcus, il Cindy Edelstein Award di quest’anno. Il premio annuale è assegnato a un vero leader nel settore che si dedica al successo di designer e marchi.

I vincitori e i finalisti delle 12 categorie principali sono selezionati da una giuria, mentre i media e i rivenditori partecipanti votano Editors’ Choice e People’s Choice. I giudici di quest’anno sono stati Kareem Rasheed di Robb Report, la corrispondente di moda Lynn Yaeger, la designer Silvia Furmanovich, Liebe Gamble di June Simmons Jewelers e Yael Reinhold Lipnik di Reinhold Jewelers.

Best in Innovative

•1° posto: Studio Renn

•2° Classificato: Capolavoro

•3° posto: Persée

Anello di Studio Renn
Anello di Studio Renn

Best in Diamonds Below $20K

•1° posto: Ondyn

•2° posto: 64Facets

•3° posto: Harika

Orecchini di Ondyn
Orecchini di Ondyn

Best in Diamonds Above $20K

•1° posto: Sutra

•2° posto: Bayco

•3° posto: Oscar Heyman

Bracciale in oro bianco e diamanti di Sutra
Bracciale in oro bianco e diamanti di Sutra

Best in Pearls

•1° posto: Assael

•2° posto: Rosa Van Parys

•3° posto: Moksh

Orecchini di perle di Assael
Orecchini di perle di Assael

Best in Haute Couture

•1° posto: Lotus Arts de Vivre

•2° posto: Yeprem

•3° posto: Elsa Jin

Collier di Lotus Arts de Vivre
Collier di Lotus Arts de Vivre

Best in Men’s

•1° posto: ArtyA

•2° posto: Fope

•3° posto: Jorge Adeler

Bracciale-orologio per uomo di ArtyA
Bracciale-orologio per uomo di ArtyA

Best in Silver

• 1° posto: Tane Messico 1942

•2° posto: Sheryl Lowe

•3° posto: Onirikka

Bracciale in argento di Tane Mexico 1942
Bracciale in argento di Tane Mexico 1942

Best in Bridal

•1° posto: Retrouvai

•2° Classificato: Busatti

•3° posto: Campbellian

Anello in oro e diamante di Retrouvai
Anello in oro e diamante di Retrouvai

Best in Colored Gemstones Below $20K

•1° posto: Harwell Godfrey

•2° posto: Meredith Young

•3° posto: Venyx

Pendente di Harwell Godfrey
Pendente di Harwell Godfrey

Best in Colored Gemstones Above $20K

•1° posto: Vram

•2° posto: Fernando Jorge

•3° posto: Graziela

Anello di Vram
Anello di Vram

Best in Gold

•1° posto: Mariani

•2° posto: Buddha Mama

•3° posto: Shimansky

Orecchini di Mariani
Orecchini di Mariani

Best in Debuting

•1° posto: Elsa Jin

•2° posto: Rosa Van Parys

•3° posto: Almasika

Spilla di Elsa Jin
Spilla di Elsa Jin

Editors’ Choice

•1° posto: Bayco

•Finalista: Gismondi1754

•Finalista: Vendorafa

Anello con diamante di Bayco
Anello con diamante di Bayco

People’s Choice

•1° posto: Assael

•Finalista: Gismondi1754

•Finalista: Vendorafa







Anche due italiani tra i vincitori dei Couture Design Awards 2019

L’appuntamento è atteso con ansia, ma anche con preoccupazione da molti designer. Quelli che sono presenti al Couture Show di Las Vegas. Ma, alla fine, anche quest’anno i Couture Design Awards sono stati proclamati dopo una serata di supense ♦

I riconoscimenti sono stati distribuiti, come sempre, senza pregiudizi e non sono mancate le sorprese. Ecco l’elenco dei vincitori:

Best in Bridal
Winner: Jade Trau
First Runner Up: TAP by Todd Pownell
Second Runner Up: Polly Wales

Anello di Jade Trau
Anello di Jade Trau

Best in Colored Gemstones Above $20,000
Winner: Adam Foster
First Runner Up: Antonini
Second Runner Up: VRAM

Orecchini di Adam Foster
Orecchini di Adam Foster

Best in Colored Gemstones Below $20,000
Winner: Noor Fares
First Runner Up: Stephen Webster
Second Runner Up: Alice Cicolini

Pendente con ametista di Noor Fares
Pendente con ametista di Noor Fares

Best in Diamonds Above $20,000
Winner: Kataoka jewelry and objets d’art
First Runner Up: Gem Platinum
Second Runner Up: Hearts On Fire

Kataoka ha vinto il Best in Diamonds nella categoria oltre i 20.000 dollari con questo anello ai 2019 Couture Design Award
Kataoka ha vinto il Best in Diamonds nella categoria oltre i 20.000 dollari con questo anello ai 2019 Couture Design Award

Best in Diamonds Below $20,000
Winner: Baentelli
First Runner Up: Swati Dhanak
Second Runner Up: ANDY LIF Jewelry

Orecchini con diamanti di Baenteli
Orecchini con diamanti di Baenteli

Best in Gold
Winner: Nikos Koulis
First Runner Up: Bibi van der Velden
Second Runner Up: Isabella Fa

Nikos Koulis, orecchini in oro e diamanti della collezione Feelings
Nikos Koulis, orecchini in oro e diamanti della collezione Feelings

Best in Haute Couture
Winner: Mike Joseph
First Runner Up: Selim Mouzannar
Second Runner Up: Giovanni Ferraris

Choker di Mike Joseph
Choker di Mike Joseph

Best in Innovative
Winner: Silvia Furmanovich
First Runner Up: Federica Rettore
Second Runner Up: Graziela

Pochette di SIlvia Furmanovich
Pochette di SIlvia Furmanovich

Best in Men’s
Winner: Jan Leslie
First Runner Up: Shamballa
Second Runner Up: Victor Mayer

Gemelli di Jan Leslie
Gemelli di Jan Leslie

Best in Pearls
Winner: Karen Suen
First Runner Up: Assael
Second Runner Up: Moksh

Orecchini di Karen Suen
Orecchini di
Karen Suen

Best in Platinum
Winner: Jorg Heinz
First Runner Up: Schaffrath
Second Runner Up: BQ Jewelry

Anelli in platino di Jorg Heinz
Anelli in platino di Jorg Heinz

Best in Silver
Winner: Syna
First Runner Up: Nancy Newberg
Second Runner Up: John Hardy

Orecchini in argento di Synia
Orecchini in argento di Synia

Best in Debuting at Couture
Winner: Ara Vartanian
First Runner Up: Ananya
Second Runner Up: Lotus Arts de Vivre

Orecchini con smeraldi e diamanti di Ara Vartanian
Orecchini con smeraldi e diamanti di Ara Vartanian

Editor Choice
Vendorafa
(originally in the Best in Diamonds Below $20,000)

Bracciale di Vendorafa
Bracciale di Vendorafa

People’s Choice
Gismondi 1754
(originally entered in Haute Couture category)

Collana con diamanti e smeraldi di Gimondi 1754
Collana con diamanti e smeraldi di Gimondi 1754

A sorpresa il Cindy Edelstein Award è stato assegnato alla veterana del settore Michelle Orman, presidente di Last Word Communication, che gestisce le pubbliche relazioni per gli spettacoli di Couture e JA New York, e una miriade di altri progetti di gioielli.

Come abbiamo anticipato su gioiellis.com, l’edizione 2019 dei premi ha anche inaugurato lo scherzoso WTF Award?!assegnato al più grande fallimento nel design di gioielli. Un onore che è andato a Stephen Webster.







I 15 vincitori del Couture Awards





I 15 vincitori del Couture Awards di Las Vegas. Una italiana, Carolina Bucci, niente francesi, Fernando Jorge fa il bis e… ♦︎

Uno show piuttosto deludente per i designer italiani e francesi, a giudicare dai vincitori dei Couture Design Awards. Solo un’italiana, Carolina Bucci (che poi vive e lavora a Londra), nessun francese e, a tenere alta la bandiera della vecchia Europa, ci sono un greco, Nikos Koulis, abbonato ai trionfi sul palcoscenico di Las Vegas, un britannico, Stephen Webster, e la danese Shamballa. In ogni caso, ecco i 15 vincitori dell’ambito premio: 13 sono stati selezionati da una giuria e due dal pubblico.

Carolina Bucci, premio Best in Gold
Carolina Bucci, premio Best in Gold

Come accennato, Carolina Bucci ha vinto il premio Best in Gold con un gioiello-sciarpa. La designer fiorentina, infatti, utilizza spesso per il suo lavoro una lavorazione a maglia in stile fiorentino, la sua terra d’origine. Un altro pezzetto di Italia, in effetti, è stato rappresentato da Rosario Autore, italiano che vive però da anni in Australia ed è specializzato in perle. Infatti ha vinto il premio Best in Pearls con una collana di perle dei Mari del Su con il suo brand, Autore (è il quarto premio che riceve al Couture). Webster, invece, ha vinto nella categoria Best in Innovative con un paio di orecchini a cerchio pieno con diamanti.

Il riconoscimento come Best in Bridal è stato assegnato all’americana di New York Eva Fehren, con un anello di diamanti che tutte le promesse spose vorrebbero ricevere. Tanto che la stessa designer non vuole venderlo. Da Cleveland, invece, arriva Heather B. Moore, vincitrice del premio Best in Silver con un curioso bracciale ornato da elefanti. Un gioiello contro il bracconaggio, ha detto. È di Los Angeles, invece, la vincitrice del Best in Colour Gemstones Under 20K$, Ann Korman, designer di Ark Fine Jewelry, con i suoi orecchini in opale e pietra di luna. Il Best in Platinum ha varcato l’Oceano Pacifico ed è atterrato in Giappone, a casa del brand Kuwayama, per una collana composta da effervescenti bolle.

Altri premiati: Best in Colored, premio per le migliori pietre preziose di colore oltre quota 20.000 dollari, è stato vinto dalla indiana Amrapali Jewels per una spilla con smeraldo da 50 carati e uno dei diamanti con «taglio loto». Best in Diamonds Below $ 20K è andato a Studio Rêves per un paio di orecchini, mentre il Best in Diamonds over $ 20K l’ha vinto Mike Joseph con una impressionante collana a cascata.

Premio anche per la categoria Best in Couture Design Award Men all’azienda danese Shamballa Jewels per il bracciale SJ Flip in oro 18 carati con gemme. Best in Debuting è andato a Vram, Maison con sede a Los Angeles e fondata da Vram Minassian. Come accennato, Nikos Koulis ha vinto il premio forse più prestigioso, Best in Haute Couture, per una collana con diamanti, smalti e cristalli di rocca. L’Editor’s Choice è andato agli orecchini del brasiliano Fernando Jorge, che ha bissato il premio dell’anno scorso nella categoria Diamonds Above 20K$. Infine, il People’s Choice, votato in diretta durante lo show di assegnazione, è andato a Julez Bryant per un pendente a forma di teschio. Giulia Netrese





Amrapali, spilla con smeraldo da 50 carati
Amrapali, spilla con smeraldo da 50 carati

Ark Fine Jewelry, orecchini in opale e pietra di luna
Ark Fine Jewelry, orecchini in opale e pietra di luna
Autore, Best in Pearls con una collana di perle dei Mari del Sud
Autore, Best in Pearls con una collana di perle dei Mari del Sud
Mike Joseph, collana di diamanti
Mike Joseph, collana di diamanti
Eva Fehren, Best in Bridal con questo anello di diamanti
Eva Fehren, Best in Bridal con questo anello di diamanti
Orecchini del brasiliano Fernando Jorge
Orecchini del brasiliano Fernando Jorge
Heather B. Moore, vincitrice del premio Best in Silver con questo bracciale ornato da elefanti
Heather B. Moore, vincitrice del premio Best in Silver con questo bracciale ornato da elefanti
Julez Bryant, pendente a forma di teschio
Julez Bryant, pendente a forma di teschio
Kuwayama, collana in platino composta da  bolle
Kuwayama, collana in platino composta da bolle
Nikos Koulis ha vinto il premio Best in Haute Couture con una la collana con diamanti, smalti e cristalli di rocca
Nikos Koulis ha vinto il premio Best in Haute Couture con una la collana con diamanti, smalti e cristalli di rocca
Shamballa Jewels, bracciale SJ Flip
Shamballa Jewels, bracciale SJ Flip
Orecchini di Stephen Webster
Orecchini di Stephen Webster
 Studio Rêves, Best in Diamonds Below $ 20K con questi orecchini
Studio Rêves, Best in Diamonds Below $ 20K con questi orecchini

Anello di Vram, Maison con sede a Los Angeles
Anello di Vram, Maison con sede a Los Angeles







Tutti i vincitori dei Couture Design Awards

Ecco i 14 vincitori dei Couture Design Awards 2017: quattro sono italiani ♦︎

Il Couture Design Awards è una delle occasioni più ambite dai gioiellieri per il prestigio internazionale che offre il palcoscenico della rassegna a Las Vegas. Il premio assegnato nelle diverse e numerose sezioni della manifestazione, è esibito come una medaglia da designer e brand. Ecco, quindi, i vincitori del 2017. Salta subito all’occhio un aspetto: ben quattro su 14 premiati sono italiani. Una percentuale notevole, anche perché il riconoscimento riguarda delle categorie «pesanti». In particolare, Pasquale Bruni la Maison è stata premiata per la categoria Best in Haute Couture, a Giovanni Ferraris è andato il Best in Editor’s Choice, a Mariani 1878 il Best in People’s Choice e a Garavelli, il Best in Diamonds Below 20K dollars.

Il premio Best in Silver è andato, invece, a Atelier Zobel per un pendente a nido d’ape, mentre Nadine Ghosn, giovane designer che ha debuttato a Las Vegas quest’anno, ha ricevuto il premio per il Best in Innovative per il suo anello-hamburger, lusso con ironia. L’israeliana Yvel ha conquistato il riconoscimento Best in Pearls per il suo anello con perla barocca, il premio Best in Platinum è andato a Heinrich e Denzel, marchio tedesco specializzato nei gioielli con questo metallo, e Jade Trau ha ottenuto il massimo consenso per la categoria Best in Bridal. Il gioielliere di New York Cadar ha vinto il premio Best in Gold, mentre è andato ad Amali della designer Sara Freedenfeld il riconoscimento di Best in Colored Gemstones Below 20K dollars, e a John Hardy il Best in Colored Gemstones Above 20K dollars. Il premio Best in Diamonds Above 20K dollars è toccato al brasiliano Fernando Jorge e Best in Men’s Jewelry a Furrer Jacot. Infine, il Best in Debuting at Couture l’ha meritato Leyla Abdollahi London. Federico Graglia

Yvel, anello con perla barocca
Yvel, anello con perla barocca
Pasquale Bruni, collier con diamanti e smeraldo
Pasquale Bruni, collier con diamanti e smeraldo
Nadine Ghosn, anello hamburger
Nadine Ghosn, anello hamburger
Mariani 1878, pendente con diamanti
Mariani 1878, pendente con diamanti
Leyla Abdollhai London, bracciale
Leyla Abdollhai London, bracciale
John Hardy, bracciale con smeraldi
John Hardy, bracciale con smeraldi
Jade Tradu, anelli in oro e diamanti
Jade Tradu, anelli in oro e diamanti
Henrich and Denzel, bracciale e anello in platino
Henrich and Denzel, bracciale e anello in platino
Giovanni Ferraris, orecchini con diamanti
Giovanni Ferraris, orecchini con diamanti
Furrer Jacot, bracciale per uomo
Furrer Jacot, bracciale per uomo
Fernando Jorge, orecchini con diamanti
Fernando Jorge, orecchini con diamanti
Garavelli, bracciale in ceramica e diamanti
Garavelli, bracciale in oro e diamanti
Atelier Zobel, pendente in argento
Atelier Zobel, pendente in argento
Amali, collana con gemme colorate
Amali, collana con gemme colorate

 

 

VicenzaOro, i designer vincitori

A VicenzaOro September sono stati premiati i vincitori di Next Jeneration Jewellery Talent Contest 2016, quinta edizione del premio dedicato ai giovani designer under 30 promosso da Fiera di Vicenza con la Scuola di Design del Politecnico di Milano. I cinque vincitori (tre premi e due menzioni speciali), provenienti dalle più prestigiose scuole internazionali (Ecole Boulle di Parigi; Design Hochschule Pforzheim in Germania; Technology University Eindhoven in Olanda; FIT di New York; Loughborough University in Inghilterra;  College for Creative Studies di Detroit, Michigan; Shenkar University di Tel Aviv; Hong Kong Design Centre; HES-SO Geneve; Florida International University e il Politecnico di Milano), sono stati selezionati da una giuria di esperti presieduta da Gijs Bakker – Designer e Fondatore Droog Design e di Chi ha paura…? e composta da: Luisa Bocchietto, Designer e Past President ADI, Associazione per il Disegno Industriale, Alba Cappellieri, Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano, Marco Romanelli, designer, e Pilar Coin, responsabile marketing della Roberto Coin e Past President di Women Jewelry Association Italia. I vincitori sono stati scelti per aver interpretato nelle forme più creative e di valore il tema di questa edizione, “il Gioiello e il Viaggio”, declinandolo come tema di ispirazione, simbolico o reale, metafora narrativa che può riferirsi a un percorso interiore, geografia o processo produttivo.

La premiazione è avvenuta durante la serata di opening di VicenzaOro e ha visto trionfare Isotta Scarpa, premiata da Matteo Marzotto, presidente di Fiera di Vicenza, grazie a Travel Shapes: un progetto elegante che mette a confronto il passato con il contemporaneo con un linguaggio e un utilizzo dei materiali volto alla comprensione del concetto. È stato Ivan Scalfarotto, sottosegretario di Stato al ministero dello Sviluppo Economico, a consegnare il riconoscimento di secondo classificato a Bhawna Bhatia D’Anella per Travel Notes: interessante ricerca per riscoprire delle gestualità in disuso e per rendere funzionale un oggetto, il gioiello, che è prettamente ornamentale. Il terzo classificato Alessio Lu, è stato premiato dal Presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, per Reflecto: un progetto con una forte valenza simbolica in cui la sottrazione nella forma accentua il valore progettuale.

La Giuria ha inoltre ritenuto opportuno concedere una menzione speciale a Oria Forsher, premiata dal presidente della giuria Gijs Bakker, per Inspired by Kandiski con cui ha saputo esprimere la sua capacità di integrare l’arte all’interno del progetto. Corrado Facco, direttore generale di Fiera di Vicenza, ha consegnato il riconoscimento per la seconda menzione speciale a Silvia Di Napoli per On the Silk Road grazie a cui ha saputo fondere tecniche innovative e ispirazioni dal passato.

Le opere dei vincitori e degli altri finalisti in concorso saranno esposte fino a gennaio 2017 all’interno della Mostra Il Gioiello e il Viaggio curata da Alba Cappellieri e ospitata nel Museo del Gioiello, progettoideato e gestito da Fiera di Vicenza in partnership con il Comune di Vicenza, in Basilica Palladiana a Vicenza.

Isotta Scarpa, Travel Shapes
Isotta Scarpa, Travel Shapes
Bhawna Bhatia D'anella, Travel Notes
Bhawna Bhatia D’anella, Travel Notes
Alessio Lu ,Reflecto
Alessio Lu ,Reflecto
Oria Forsher, Inspired by Kandinsky
Oria Forsher, Inspired by Kandinsky
Silvia-Di-Napoli,-On-the-Silk-Road
Silvia Di Napoli, On the Silk Road
Alessio Lu (a sinistra)
Alessio Lu (a sinistra)
Oria Forsher (a sinistra)
Oria Forsher (a sinistra)
Corrado Facco durante la premiazione dei vincitori
Corrado Facco durante la premiazione dei vincitori
Matteo Marzotto durante la premiazione dei vincitori
Matteo Marzotto durante la premiazione dei vincitori
Isotta Scarpa
Isotta Scarpa
Bhawna Bhatia D’Anella
Bhawna Bhatia D’Anella

Designer emergenti, ecco chi ha vinto

Giovani designer crescono. E vengono premiati. L’occasione è stata il Next Jeneration Jewellery Talent Contest, quarta edizione del premio dedicato ai giovani designer under 30, organizzata da Fiera di Vicenza in collaborazione con la Scuola di Design del Politecnico di Milano. Il concorso, o contest per gli anglofili, aveva un tema: Un Gioiello per la Pace. Diciamo la verità: come un anello o una collana possano contribuire a sconfiggere le guerre nel mondo appare difficile immaginarlo. Forse possono contribuire alla pace familiare, dato che chi riceve un gioiello in regalo di solito è di buon umore per un po’. In ogni caso, i designer sono stati scelti da una giuria di esperti tra oltre 155 creativi internazionali e saranno premiati a VicenzaOro September (5-9 settembre). Ma i nomi si sanno già. Il primo premio è andato a Noemi Maria Antonia Cantanero, con la spilla Sew Peace, definito un bottone adatto a ogni occasione. Secondo, il bracciale Utopia, di Laura Lanaro, che «esprime la libertà dietro il concetto di pace». Terzo ex aequo per l’italiana Lisa Contini, con il collier Frammenti d’unione e il francese Simon Bichet, con il bracciale Prec[ar]ious Peace.

Laura Lanaro, Utopia. Il gioiello nasce dalla volontà di dar forma al concetto di pace inteso come libertà. Ogni tipo di imposizione culturale, religiosa o politica tiene la mente dell’individuo prigioniera ed incapace di esprimesi. È da questa prigione simbolica che il gioiello “Utopia” suggerisce di evadere. Le uniche due sbarre forzate lasciano sottintendere che qualcuno sia riuscito a liberarsi da tutte le armi che lo circondano e abbia fatto un passo in più verso la pace. Chi lo indossa vuole essere egli stesso il protagonista di questa fuga.
Laura Lanaro, Utopia. Il gioiello nasce dalla volontà di dar forma al concetto di pace inteso come libertà. Ogni tipo di imposizione culturale, religiosa o politica tiene la mente dell’individuo prigioniera ed incapace di esprimesi. È da questa prigione simbolica che il gioiello “Utopia” suggerisce di evadere. Le uniche due sbarre forzate lasciano sottintendere che qualcuno sia riuscito a liberarsi da tutte le armi che lo circondano e abbia fatto un passo in più verso la pace. Chi lo indossa vuole essere egli stesso il protagonista di questa fuga.

Commento di Corrado Facco, direttore generale di Fiera di Vicenza: «Continua con successo il progetto Next Jeneration Jewellery Talent Contest, grazie al quale diamo la possibilità ai designer under 30 di farsi notare dai più importanti operatori del settore, con l’opportunità di presentare le proprie competenze sul mercato internazionale. Per l’edizione 2015 abbiamo registrato più di 150 adesioni da tutto il mondo: un risultato ancora più significativo, considerando il tema di quest’anno, dedicato alla pace. Siamo lieti di constatare che i progettisti italiani hanno fatto registrare un grande successo occupando le prime posizioni nella selezione della giuria».

Abbiamo detto dei vincitori. Ecco, invece, gli altri finalisti: Alba Marina Belpietro con Aster of peace, Cecilia Rossi con Ascending peace, Francesca Caccioppoli con Peace cockade, Barbara Moresco con Odara, Concetta de Sio con Breach, Liu Tzu Yu con Pray ring, Marlen Albrecht con Make music not war, Sandra Belot con  Connections, Roberta Manchinu con Soft embrace, Joep Elderman con The duality of peace, Zhiyuan Hu con Impulsive instinct, Olga Balakireva con We ask for peace, Irene Lionetti con Kintsugi, Angela Altamura con Imagine, Evelyn Stegh con Sometime you’ll give a war and nobody will come, Margarita Medvedeva con Bury the hatchet. Federico Graglia

Lisa-Contini
Lisa Contini, Frammenti-d’unione. Dice Lisa: »Litigate quanto volete, fate volare i piatti, ma mai terminare una giornata senza fare la pace. Nasce l’idea di un piatto, bianco, immacolato, come simbolo di pace; ma questa pace si è rotta. Come riunirla? Ispirandosi alla tecnica giapponese detta kintsugi che colma le crepe con collante a base di oro. La pace non è un punto di arrivo, ma occorre impegno nel ricercarla continuamente, affinché essa diventi un obiettivo comune».
Simon Bichet, Prec[ar]ious peace
Simon Bichet, Prec[ar]ious peace. Dice l’autore: «Ho cercato di trasferire l’idea della fragilità della pace e dell’importanza dell’equilibrio per raggiungerla attraverso delle texture che diventano ornamento sui bracciali in oro».