Dopo l’art deco, ecco gli anni Quaranta irrompere con decisione nel mondo della gioielleria: Van Cleef & Arpels propone una nuova collezione ispirata ad alcuni suoi pezzi storici di quel periodo. La collezione si chiama Bouton d’or, cioè botton d’oro, il nome del comune fiore di prato della famiglia dei ranuncoli. Ma di comune i gioielli proposti in questa rielaborazione dei suoi pezzi classici, ha poco. Innanzitutto per la forma dei gioielli e, poi, per la lavorazione che non è affatto semplice. Quella che in origine era chiamata paillette, è una elaborazione complessa perché mette insieme tanti minuscoli elementi che concorrono a comporre i fiori. Non solo: i materiali sono forati al centro, dove spunta un piccolo tondo d’oro rosa oppure un diamante. Piuttosto complicato, anche se l’effetto finale è di armonia. Inoltre, tutti i pezzi della collezione, dalla collana al bracciale, sono morbidi, per favorire la vestibilità. La collana, per esempio, si adatta alle forme del corpo, così come il bracciale (leggermente asimmetrico), mentre gli orecchini si muovono seguendo i passi di chi li indossa. Ci sono anche un anello in rilievo e un pendente. La collezione è composta da due parure di cinque gioielli ciascuna: una è in rosso e l’altra è giocata sulla tonalità verde. Tutte e due utilizzano oro rosa: la prima utilizza la madreperla e la cornalina (rossa). L’altra onice (nero) e crisopraso (verde). In più, piccoli diamanti (D, E o F per il colore; IF e VVS per la purezza) aumentano il tasso di luminosità.












