news — aprile 29, 2016 at 7:01 am

Torino vertiginosa con Ada Minola

L’avanguardia, l’arte, la cultura: il Piemonte sembra diventata la seconda capitale delle mostre sul gioiello. Dopo l’iniziativa di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (l’articolo qui) ad Asti, Torino risponde con una exhibition a Palazzo Madama. Dal 6 maggio al 12 settembre la Sala Atelier ospita Gioielli Vertiginosi, una mostra sull’arte orafa e in particolare sulla personalità artistica e umana di Ada Minola (1912-1993): scultrice, orafa, imprenditrice, gallerista, attiva a Torino nella seconda metà del Novecento. Chi non conosce il suo lavoro, in particolare quello legato alla gioielleria, farebbe bene ad andare a visitare la mostra curata da Paola Stroppiana. Si articola in cinque sezioni e presenta per la prima volta al pubblico 120 gioielli che delineano i principali caratteri della produzione orafa di Ada Minola, che negli anni ha variato la sua produzione sull’onda di diverse influenze stilistiche: dall’Art Nouveau al gioiello d’artista, dai confronti con le sculture di Giò Pomodoro e Lucio Fontana al periodo neo-barocco, dai dialoghi con le opere di Umberto Mastroianni alle influenze dell’universo estetico del geniale architetto Carlo Mollino.

La vita esuberante di Ada

Ada Minola era amica di Carlo Mollino, che progetta gli arredi dell’abitazione di famiglia nel 1944, ha frequentato Lucio Fontana, Giò Pomodoro, Umberto Mastroianni e, alla fine degli anni Cinquanta, il critico d’arte francese Michel Tapié, che poi chiamerà Ada a dirigere l’International Center of Aesthetic Research da lui fondato a Torino nel 1960. La passione per il gioiello deriva da essere stata figlia e nipote di orafi lombardi. Conosce la tecnica della fusione a cera persa, con la quale realizza i primi gioielli in oro, argento e pietre preziose. Su invito di Arnaldo e Giò Pomodoro i pezzi sono esposti alla Triennale del 1957. Alcuni suoi gioielli entrano in prestigiose collezioni private italiane e internazionali, come quella della gallerista americana Martha Jackson e del poeta francese Emmanuel Looten, che li definirà in una poesia a lei dedicata «gioielli vertiginosi». Che è anche il titolo della mostra di Palazzo Madama. Federico Graglia

Gioielli Vertiginosi
Palazzo Madama
Piazza Castello, Torino
Fino al 30 aprile 2016:
Lunedì: ore 10.00-18.00
Da mercoledì a venerdì: ore 10.00-18.00
Sabato: ore 11.00-19.00
Domenica: ore 10.00-19.00
Chiuso il martedì
Dal 1° maggio 2016:
Lunedì: ore 11.00-19.00
Da mercoledì a domenica: ore 11.00-19.00
Chiuso il martedì
Ticket: 10 euro

Ada Minola e Michel Tapié, Torino 1960

Ada Minola e Michel Tapié, Torino 1960

Anello in oro con rubini e smeraldi. Foto di Emanuele Riccio

Anello in oro con rubini e smeraldi. Foto di Emanuele Riccio

Anello in oro con zaffiro. Foto di Emanuele Riccio

Anello in oro con zaffiro. Foto di Emanuele Riccio

Bracciale in oro. Foto di Emanuele Riccio

Bracciale in oro. Foto di Emanuele Riccio

Bracciale in oro. Foto di Emanuele Riccio

Bracciale in oro. Foto di Emanuele Riccio

Bracciale in argento e pietre. Foto di Emanuele Riccio

Bracciale in argento e pietre. Foto di Emanuele Riccio

Anello in argento e smeraldi. Foto di Emanuele Riccio

Anello in argento e smeraldi. Foto di Emanuele Riccio

Orecchini in argento. Foto di Emanuele Riccio

Orecchini in argento. Foto di Emanuele Riccio

Fermaglio per capelli in argento e pietre. Foto di Emanuele Riccio

Fermaglio per capelli in argento e pietre. Foto di Emanuele Riccio

Fermaglio per capelli in argento. Foto di Emanuele Riccio

Fermaglio per capelli in argento. Foto di Emanuele Riccio

Anello di Ada Minola. Foto di Emanuele Riccio

Anello di Ada Minola. Foto di Emanuele Riccio

Carlo Mollino, disegno di guanto per Ada, 1950 circa

Carlo Mollino, disegno di guanto per Ada, 1950 circa

Ada Minola nel suo studio, Torino, 1958

Ada Minola nel suo studio, Torino, 1958

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