news — Январь 28, 2013 at 7:33 пп

Rivoluzione a VicenzaOro

VicenzaOro Winter 2013: cambia tutto?

VicenzaOro Winter 2013: cambia tutto?

VicenzaOro è stata un successo (è la voce ufficiale). Ma, allora, perché cambia? Forse perché è il mondo che si evolve e costringe a nuove strade. Fatto sta che il futuro di Fiera di Vicenza  si chiamaerà The Boutique Show. Si tratta, hanno spiegato i vertici dell’ente vicentino, di un nuovo concept di fiera espositiva. La rivoluzione partirà tra 12 mesi, con Vicenzaoro Winter 2014. Le novità sono, per ora, delle parole a cui dovrà essere aggiunto maggiore contenuto: «nuove infrastrutture, nuovi servizi e nuovi modelli di esposizione pensati per implementare il valore dell’offerta e soddisfare i bisogni dei buyer e dei retailer». Primo passo per la VicenzaOro del futuro è il nuovo portale web, già online. Tanto per non farsi mancare niente e seguire l’onda lunga dei media, l’evoluzione è stata pensata con l’obiettivo della creazione di nuove community web di espositori: «i vari brand presenti a VicenzaOro verranno organizzati in gruppi omogenei sulla base di comuni valori di riferimento, posizionamento, sistemi di organizzazione, tipologia di produzione e immagine complessiva». Insomma, altro che Facebook.

Ma se è dubbio che orefici e produttori di astucci passino il tempo a chattare sull’ennesimo social network, più concreta sembra la volontà di rivoluzionare la disposizione degli stand. Il layout del prossimo anno prevede sei distretti principali: Icon, Creation e Look per la gioielleria; Essence per le gemme e i componenti preziosi; Expression per il packaging e il visual merchandising; Evolution per la tecnologia applicata alla lavorazione dei metalli preziosi. Queste isole (speriamo non troppo isolate) saranno collegate dai cosiddetti buying trails, cioè sentieri d’acquisto, «direzioni di gusto e stile che l’Osservatorio indipendente Trendvision delinea ed elabora grazie ai propri laboratori sparsi per il mondo e che a VicenzaOro saranno rappresentati fisicamente all’interno dell’area espositiva e iconograficamente su una mappa distribuita a ogni visitatore». Detto così appare un po’ fumoso, ma forse il risultato sarà migliore di quanto possa apparire sulla carta. Obiettivo degli organizzatori è una maggiore razionalità degli spazi e l’omogeneità dei temi, in modo che domanda e offerta siano più a contatto. Non resta che attendere per confrontare i propositi con la realtà. Federico Graglia

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