news — Октябрь 9, 2019 at 4:20 дп

(Italiano) Report: i gioielli della Gen Z

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Report del Cbjo: ecco quali sono i gioielli che vogliono i giovani sotto i 25 anni ♦︎

Ma che gioielli vogliono i giovani? Se lo chiedono i gioiellieri, i commercianti e, forse, anche gli stessi giovani. Per risolvere questo rebus il Cibjo, la confederazione mondiale della gioielleria, ha pubblicato un rapporto sulle abitudini di acquisto e sul comportamento della Gen Z. Sono considerati componenti della Gen Z i giovani tra 15 e i 25 anni, nati quindi giù nell’era digitale e spesso utenti dei social media come Instagram, WeChat o WhatsApp. Ci sono anche sociologi che ipotizzano per la Gen Z una sensazione di instabilità e insicurezza, causata dal clima di crisi economica che avrebbe condizionato la loro crescita. Ci sono, insomma, tante incognite. Quindi, quali sono i gioielli che piacciono ai giovani?

Orecchini e anello indossati
Orecchini e anello indossati

Il presidente del Cibjo, Jonathan Kendall, pensa che la Gen Z si possa comprendere attraverso le scelte che fanno sui social: “Confrontano continuamente prodotti, esperienze e opinioni. Su base giornaliera, solo gli utenti di Instagram pubblicano oltre 95 milioni di post e i suoi utenti fanno clic su oltre 4,2 miliardi di Mi piace. Immagina solo la portata di questa opportunità se il tuo nuovo prodotto soddisfa le sue aspirazioni e desideri”.

Giovane shopper
Giovane shopper

Altre caratteristiche rilevate dall’indagine della confederazione: la Gen Z ama viaggiare, la spontaneità, la ricerca di autenticità e di cose uniche. Kendall aggiunge anche che la Gen Z «vuole cambiare il mondo» e ha a cuore la sostenibilità.

Giovane della Gen Z
Giovane della Gen Z

La soluzione per avvicinare i giovani, sarebbe quindi enfatizzare la capacità di utilizzare oro riciclato, proporre vecchi gioielli rielaborati, oppure realizzati con elementi (pietre, metallo) di seconda mano. Tutto questo dovrebbe essere enfatizzato dai messaggi di marketing.

Una ragazza della Gen Z
Una ragazza della Gen Z

Le offerte di prodotti neutri rispetto al genere sono anche suggerite come particolarmente interessanti per la Gen Z. Anche le gioiellerie devono adeguarsi: secondo il rapporto, gli acquirenti giovani «desiderano un buon servizio clienti vecchio stile e risposte immediate e chiare alle loro domande». Di conseguenza, la formazione del personale è fondamentale. Inoltre, è importante è il design del negozio: quelli ben organizzati e di facile navigazione online sono i più popolari, dato che la Gen Z non riesce a focalizzare l’attenzione a lungo. Altra conseguenza dell’uso compulsivo dei social è che i giovanissimi leggono poco. Al massimo, guardano foto e filmati. Nessuno sotto i 25 anni, probabilmente, leggerà questo articolo.

Giovane incollata allo smartphone
Giovane incollata allo smartphone

Per emergere, un negozio di gioielli dovrebbe apparire amichevole, socievole e autentico, invece che aspirazionale. È importantissima la comunicazione online: oltre l’80% della Gen Z ha letto recensioni sul web (quelle di gioiellis.com, forse)  prima dell’acquisto, in particolare le giovani donne. È incredibile, quindi, che tanti siti web di gioiellieri e gioiellerie siano ancora oggi, a fine 2019, di cattiva qualità.

Ricerca di informazioni prima di acquistare un gioiello. Dove? Su gioiellis.com ovviamente
Ricerca di informazioni prima di acquistare un gioiello. Dove? Su gioiellis.com ovviamente







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