Pendente a forma di dollaro
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Il 2017 dei gioielli

Dopo un 2016 in calo, il 2017 si preannuncia difficile per le vendite di gioielli.

Che 2017 si preannuncia per il mondo dei gioielli? Le previsioni sono difficili, ma leggere dei numeri qualche certezza la dà. In questo caso ci sono i dati del World Gold Council, secondo cui la domanda di gioielli d’oro ha visto il suo maggior calo in due anni. Nel terzo trimestre del 2016 gli acquisti di oro sono scesi del 21 per cento, anno su anno, a 493,1 tonnellate. In gran parte la flessione è dovuta ai prezzi elevati dell’oro, che è risalito da circa mille dollari l’oncia fino a superare i 1.300, il valore del metallo giallo ha raggiunto il livello più alto dal 2013. E un aumento che sfiora il 30 per cento è capace di frenare gli acquisti di chi ha già fatto provvista di metallo giallo a prezzi più bassi.

Sembra proprio, insomma, che le prospettive siano poco allegre: le vendite nel terzo trimestre del 2016 hanno segnato la domanda di gioielli più bassa di dal 2011. In un anno la domanda di gioielli è calata del 18 per cento, il livello più basso dal 2009. Certo, mancano ancora i dati del quarto trimestre e il periodo delle feste invernali è quello più proficuo. Ma le premesse non sono le migliori. E il 2017?

Oriente in rosso

India e Cina sono i maggiori acquirenti di gioielli. E dall’Asia le notizie non sono buone: in India la domanda è diminuita del 28 per cento anno su anno. E in Cina la domanda di gioielli in oro è scesa del 22 per cento. Tra l’altro, i gusti dei cinesi si stanno spostando dall’oro 24 carati tradizionale a quello a 18 carati. In Indonesia, il più grande mercato del Sud-Est, la domanda è diminuita del 6 per cento, in Corea del Sud del 24 per cento, in Giappone solo del 4 per cento.

Medio Oriente caldo

I conflitti della regione e il calo del prezzo del petrolio pesano sugli acquisti: nei Paesi arabi e Turchia gli acquisti sono scesi del 24 per cento, in Egitto addirittura del 50 per cento a causa della crisi valutaria che ha quasi raddoppiato il prezzo dell’oro. Unica nota positiva è l’Iran, con un aumento del 6 per cento.

Stati Uniti in frenata

Dopo tre anni di crescita costante le vendite negli Stati Uniti, l’aumento si è fermato a +1 per cento.

Europa

La domanda di gioielli d’oro è scesa dell’1 per cento. In Francia, pare, la domanda è al livello più basso nella storia. Tutti gli altri mercati europei hanno visto cali anno su anno da 1 a 2 per cento per il terzo trimestre, con l’eccezione della Spagna, che guadagna il 2 per cento. Federico Graglia

Pendente a forma di dollaro
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Gioielleria in Cina
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Maubussin in Place Vendôme, Parigi
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Tiffany, New York
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