news — ottobre 3, 2017 at 4:00 am

Gli smeraldi sicuri della Svizzera



Gübelin ha introdotto in Svizzera un sistema per monitorare gli smeraldi dal momento dell’estrazione alla incastonatura ♦︎

E se lo smeraldo non fosse uno smeraldo? E se lo smeraldo venduto come colombiano fosse, invece, stato estratto in una miniera abusiva, magari servita ad alimentare guerre e terrorismo? La risposta queste domande si potrà trovare in Svizzera. Più precisamente si trova nei laboratori di Lucerna di Gübelin, che è anche una Maison di gioielleria. È lì che è stato individuato un metodo che consente di analizzare il Dna dello smeraldo, cioè la la sua provenienza. Il Laboratorio Gemmologico Gübelin ha messo a punto l’Emerald Paternity Test. La tecnologia riesce a verificare, oltre che la autenticità della pietra, anche il suo percorso, prova della loro provenienza geografica. I gioielli con smeraldi dell’azienda, insomma, saranno completamente tracciabili.

Metodo rivoluzionario

Secondo l’azienda, l’Emerald Paternity Test rappresenta una rivoluzione per il settore delle gemme di colore. Per monitorare la provenienza della pietra, il laboratorio utilizza nanoparticelle (circa 1 miliardesimo di metro) basate sul Dna, che sono applicate direttamente in miniera sul cristallo di smeraldo non ancora lavorato. La nanoparticella è stata sviluppata apposta per resistere alle comuni procedure alle quali è sottoposto uno smeraldo prima di raggiungere il consumatore finale (estrazione, lavaggio, taglio, lucidatura, trasporto, incastonatura). Le nanoparticelle possono essere analizzate e decodificate in ogni singola tappa della catena di lavorazione. Questa tecnologia offre ai minatori (siano essi impiegati in grandi imprese o in piccole cooperative artigianali), ai governi, alle organizzazioni commerciali, agli enti di controllo, ai marchi di gioielleria ed ai consumatori finali un livello di trasparenza assolutamente nuovo nel mercato degli smeraldi, creando fiducia e sicurezza.

Garanzia scientifica

È la prima volta che la nanotecnologia è utilizzata per le gemme. Le dimensioni stesse delle particelle utilizzate le rendono invisibili al microscopio ottico, quindi non influenzano in nessun modo né l’aspetto esteriore, né la qualità o le caratteristiche della pietra preziosa.

Gübelin Jewellery è il primo marchio di gioielleria al mondo ad offrire smeraldi contenenti queste particelle. Questa nuova tecnologia è stata impiegata per la prima volta nello smeraldo che adorna l’anello di platino Ancient Path di Gübelin Jewellery. Grazie all’Emerald Paternity Test, lo smeraldo di oltre 6 carati può essere tracciato fino alla miniera Belmont di Itabira, nello stato brasiliano di Minas Gerais. Le nanoparticelle sono state aggiunte allo smeraldo direttamente in miniera. Da quel momento in poi, questa pietra preziosa potrà sempre essere associata univocamente alla propria origine geografica.





La miniera di Belmont, Brasile, dove si esegue il Paternity Test

La miniera di Belmont, Brasile, dove si esegue il Paternity Test

Anello di Gübelin in platino e smeraldo

Anello di Gübelin in platino e smeraldo

Smeraldo incastonato nella roccia

Smeraldo incastonato nella roccia

Raphael Gübelin, presidente

Raphael Gübelin, presidente

Daniel Nyfeler, direttore generale di Gübelin

Daniel Nyfeler, direttore generale di Gübelin

Nano particelle nel Paternity Test

Nano particelle nel Paternity Test








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