{"id":39301,"date":"2016-06-13T21:11:49","date_gmt":"2016-06-13T19:11:49","guid":{"rendered":"http:\/\/gioiellis.com\/?p=39301"},"modified":"2016-06-20T14:49:59","modified_gmt":"2016-06-20T12:49:59","slug":"orafi-futuro-finzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gioiellis.com\/en\/orafi-futuro-finzi\/","title":{"rendered":"(Italiano) I 10 comandamenti degli orafi"},"content":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-en\">Sorry, this entry is only available in <a href=\"https:\/\/gioiellis.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39301\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-it\" title=\"Italiano\">Italiano<\/a>.<\/p><p><\/p>\n<p class=\"p1\">Di che colore \u00e8 il domani degli orafi? Sar\u00e0 d\u2019oro oppure di piombo? Saranno schiavi del marketing? A Milano il <strong>Club degli Orafi<\/strong> ha organizzato una sorta di Stati Generali dell\u2019oreficeria per cercare (forse) di comprenderlo. L\u2019arduo compito \u00e8 stato affidato a <b>Enrico Finzi<\/b>, presidente AstraRicerche. Secondo la sua analisi, la crisi ha causato una moria di negozi. Ma il lato buono della medaglia p che i sopravvissuti hanno una fetta potenziale di clienti maggiore. Dunque, che fare? Finzi si \u00e8 lanciato nei dieci comandamenti per gli orefici, sul sacro altare del marketing. Eccoli.<\/p>\n<figure id=\"attachment_39304\" aria-describedby=\"caption-attachment-39304\" style=\"width: 709px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/enrico-finzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39304\" src=\"http:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/enrico-finzi.jpg\" alt=\"Enrico Finzi\" width=\"709\" height=\"399\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/enrico-finzi.jpg 709w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/enrico-finzi-300x169.jpg 300w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/enrico-finzi-600x338.jpg 600w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/enrico-finzi-98x55.jpg 98w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-39304\" class=\"wp-caption-text\">Enrico Finzi<\/figcaption><\/figure>\n<ol class=\"ol1\">\n<li class=\"li1\">Non bisogna distinguere pi\u00f9 tra produttori e distributori: i destini sono sempre pi\u00f9 strettamente legati, con imprese che scelgono i distributori come partner, e retailer che la piantono con l\u2019ossessione di tenere di tutto un po\u2019, ma imparano a vincere tenendo molto di meno brand. Addio ai numeri molto elevati di marche e piccole marche o, peggio, unbranded o mettendoci qualcosa a proprio nome, con una sorta di private label di qualit\u00e0. Insomma, \u00e8 indispensabile scegliere e bisogna immaginare la filiera non come una stretta partnership.<\/li>\n<li class=\"li1\">Il produttore deve individuare alcuni marchi o semi brand strategici per il marketing del suo prodotto (il distributore ha come oggetto il suo punto vendita, l\u2019assortimento \u00e8 strumentale rispetto alla sua attivit\u00e0). Devono scegliere partner commerciali che gli garantisca una presentazione adeguata dell\u2019assortimento, mentre i retailer devono selezionare i fornitori e averne molto di pochi. Scegliere \u00e8 una parola chiave per essere scelti, il modello Bata, dove c\u2019\u00e8 di tutto un po\u2019, funziona per le calzature, ma non per le gioiellerie.<\/li>\n<li class=\"li1\">I produttori devono selezionare a loro volta i clienti paganti. Motivare i prodotti non solo quelli che si vendono da soli, appannaggio dei grandi marchi. Ci vogliono assortimenti selettivi meno ampi in numero di marche, ma pi\u00f9 lunghi come prezzo. \u00c8 poi visibili in vetrina per sconfiggere il web che offre accessibilit\u00e0.\n<p><figure id=\"attachment_39302\" aria-describedby=\"caption-attachment-39302\" style=\"width: 709px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39302\" src=\"http:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria.jpg\" alt=\"Vetrina di una gioielleria\" width=\"709\" height=\"470\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria.jpg 709w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-300x199.jpg 300w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-600x398.jpg 600w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-83x55.jpg 83w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-220x145.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-39302\" class=\"wp-caption-text\">Vetrina di una gioielleria<\/figcaption><\/figure><\/li>\n<li class=\"li1\">La location: \u00e8 il momento storico per cambiarla e renderla riconoscibile. L\u2019arredamento non deve essere blindato per ragioni di sicurezza, perch\u00e9 si tengono fuori i giovani e i potenziali clienti si sentono intimiditi. E poi l\u2019accessibilit\u00e0 serve a contrastare l&#8217;effetto web. Insomma il punto di vendita non deve essere respingente, deve essere macchina per comunicare e non solo per vendere. La visibilit\u00e0 anticipa le sensazioni della shopping experience. Nel settore della gioielleria il titolare e la commessa devono essere friendly. Gli interventi di illuminotecnica costano poco e la parola d&#8217;ordine \u00e8 \u00abscaldare l&#8217;ambiente\u00bb.<\/li>\n<li class=\"li1\">I prezzi: variet\u00e0 accessibilit\u00e0 dal basso ed estensione verso l&#8217;alto, anche dentro una marca. Gli sconti non devono essere generalizzati, ma selettivi e personalizzati. Bisogna fare il contrario delle profumerie.<\/li>\n<li class=\"li1\">I servizi: nel punto vendita devono essere pi\u00f9 numerosi del passato. Bisogna usare lo strumento della prevendita, creare aspettative. Considerarlo come una semina.<\/li>\n<li class=\"li1\">Competenza nella vendita: \u00e8 necessaria dopo anni di prodotti che si vendono da soli. La competenza deve essere assoluta, bisogna dedicare risorse alla formazione dei commessi e i produttori devono basare la scelta dei partner retailer anche in base a questo aspetto. Deve essere anche rassicurante per contrastare l&#8217;incertezza sul proprio patrimonio: l&#8217;acquisto di un gioiello implica una spesa in meno per il cliente. Bisogna assicurare che l\u2019acquisto \u00e8 un investimento.<\/li>\n<li class=\"li1\">La cultura sul gioiello: \u00e8 diventato democratico, troppo, e c\u2019\u00e8 un impoverimento culturale della domanda. \u00c8 difficile trasferire la cultura del gioiello, ma \u00e8 fondamentale per rassicurare il cliente. Il punto di vendita rispetto al web ha il vantaggio di poter supportare e orientare la scelta del cliente con empatia su prodotti proposti come la cosa giusta, per quella persona (<i>ma su questo obiettiamo: <\/i><a href=\"http:\/\/gioiellis.com\"><i>gioiellis.com<\/i><\/a><i> fa cultura del gioiello<\/i>). C&#8217;\u00e8 il boom dell&#8217;auto-regalo femminile per superare un dolore o per gratificarsi, mentre gli uomini stanno perdendo il gusto di regalare un monile.<\/li>\n<li class=\"li1\">Il servizio post vendita, la riparazione, la rimessa a modello e altre iniziative puntano a mantenere il cliente con sconto personalizzato magari per il compleanno. Il prodotto deve essere personalizzato, il gioiello come quello della nonna rubato.<\/li>\n<li class=\"li1\">Infine, integrazione tra offline e online: il web \u00e8 insostituibile per info e galleria prodotti e seduzione. Poi, si acquista in negozio con le persone. Infatti, il decimo comandamento parla di depressione collettiva di categoria e filiera dovuta ad anni troppo duri. Insomma, bisogna per supportare il marketing dell&#8217;inutile, che se funziona diventa il marketing della felicit\u00e0, per dare un di pi\u00f9 alla vita, che mira a trasmettere entusiasmo.\n<p><figure id=\"attachment_39303\" aria-describedby=\"caption-attachment-39303\" style=\"width: 709px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-ponte-vecchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39303\" src=\"http:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-ponte-vecchio.jpg\" alt=\"Gioielleria a Firenze\" width=\"709\" height=\"466\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-ponte-vecchio.jpg 709w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-ponte-vecchio-300x197.jpg 300w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-ponte-vecchio-600x394.jpg 600w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-ponte-vecchio-84x55.jpg 84w, https:\/\/gioiellis.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/gioielleria-ponte-vecchio-220x145.jpg 220w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-39303\" class=\"wp-caption-text\">Gioielleria a Firenze<\/figcaption><\/figure><\/li>\n<\/ol>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sorry, this entry is only available in Italiano. Di che colore \u00e8 il domani degli orafi? Sar\u00e0 d\u2019oro oppure di piombo? Saranno schiavi del marketing? A Milano il Club degli Orafi ha organizzato una sorta di Stati Generali dell\u2019oreficeria per cercare (forse) di comprenderlo. L\u2019arduo compito \u00e8 stato affidato a Enrico Finzi, presidente AstraRicerche. Secondo la sua analisi, la crisi ha causato una moria di negozi. Ma il lato buono della medaglia p che i sopravvissuti hanno una fetta potenziale di clienti maggiore. Dunque, che fare? 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