money — January 17, 2013 at 3:25 pm

Report riservato: i gioielli come investimento nel 2012 hanno fatto boom





C’è chi investe in un gioiello qualche migliaio di euro. E sembra già tanto. Ma in confronto con un investitore professionale si tratta di un’inezia. Come dimostra il report riservato che Gioiellis.com è in grado di pubblicare.

Si tratta dell’analisi di Divine Jewels, Sicav-Fondo d’investimento specializzato di diritto lussemburghese, riservato agli investitori esperti, in cui fa il bilancio del 2012 e in particolare di dicembre, mese che secondo gli operatori del fondo è stato caratterizzato da stabilità dei prezzi e particolare entusiasmo per gli oggetti e le pietre rare. «L’indice elaborato dalla società newyorchese Idex, il secondo in termini di autorevolezza dopo l’indice Rapaport, che ha evidenziato un incremento dei prezzi per i diamanti di colore da G a M, purezza Vvs1 e peso superiore a 5 carati», è scritto nel paper riservato agli addetti ai lavori.

«L’inizio delle vendite natalizie è stato più brillante del previsto, soprattutto negli Stati Uniti, dove le vendite su Internet per i prodotti di lusso hanno registrato un aumento del 16% rispetto allo scorso anno, toccando gli 1,01 miliardi di dollari nella settimana precedente il Natale, grazie anche alle offerte promozionali delle società. Ciò ha favorito la vendita di gioielli e i gioiellieri dovranno ora provvedere a ricostituire le scorte». A giudizio degli analisti del fondo, ne trarrà vantaggio tutta la catena di produzione del diamante e delle altre pietre preziose. «Per la Cina, altro mercato importante, dicembre è stato un periodo di stabilità giacché il picco delle vendite si registra prevalentemente a gennaio e a inizio febbraio (in coincidenza con il Capodanno cinese) e i commercianti hanno già fatto le scorte». Sempre secondo Divine Jewels, nell’analisi del 20 dicembre, Rapaport segnala il maggior ottimismo dei cinesi per il 2013 rispetto al 2012. Il previsto miglioramento dell’economia lascia ben sperare per gli acquisti del primo trimestre. «Nelle aste di fine anno, quella battuta da Christie’s a Hong Kong (27 novembre) e quella di Sotheby’s a New York (5 dicembre) hanno dato risultati superiori alle attese. In effetti, prima della vendita, tra gli specialisti di Christie’s serpeggiava una certa inquietudine dovuta al minore dinamismo del mercato asiatico rispetto alla primavera 2012. L’asta è stata tuttavia un successo, con l’80% di lotti venduti per 82% del valore stimato, per un totale di USD 75 milioni. Tutte le categorie (pietre colorate, diamanti D IF e gioielli firmati) hanno dato risultati eccellenti. Da notare il prezzo di 92 400 dollari/carato battuto per un paio di smeraldi con taglio a pera chiamati «The Grand Muzos» rispettivamente di 23,34 e 23,18 carati (lotto 1898): una cifra eccezionale per smeraldi di questa grandezza. Una settimana dopo, a New York, Sotheby’s metteva in vendita alcune meraviglie appartenute alla moglie di Charles Wrightsman, e in particolare un’antica spilla a nodo in diamanti del 1850, appartenuta alla Granduchessa Vladimir di Russia e poi alla Duchessa di Kent (lotto 380). Con un valore stimato compreso tra i 200 000 e i 300 000 dollari, è stata venduta a 842 500 dollari. Un’altra spilla con incastonata una straordinaria perla nera a bottone naturale (lotto 379), del valore stimato compreso tra 400 000 e i 600 000 dollari, ha raggiunto il prezzo di 1 milione 874 500».

La vendita  di Sotheby’s, prosegue il report, ha fruttato un totale di 49 milioni 223mila dollari,  risultato sostanzialmente analogo a quello ottenuto da Christie’s New York in ottobre (49 milioni 993 mila dollari). «In questo periodo, abbiamo portato avanti delle trattative riservate per l’acquisto di un magnifico diamante  rettangolare di 5,80 carati, colore D e puro (il migliore), montato su un anello Van Cleef & Arpels  e venduto  a Ginevra nel 1979. Siamo riusciti ad averlo per 70 000 dollari/carato, un prezzo decisamente allettante, considerato che un diamante dotato  di caratteristiche simili è stato  venduto da Christie’s il 10 dicembre a circa 76 mila dollari/carato. Questo incantevole anello è accompagnato da un paio di  orecchini di Van Cleef & Arpels  in smeraldi e diamanti del 1968, acquistati per 25 mila dollari. Di stile estremamente classico, gli orecchini mantengono intatta tutta la loro attualità ed eleganza, come tutte le creazioni di  quell’epoca del grande gioielliere di place Vendôme». Le conclusioni del fondo per amanti dei gioielli (e del rischio) si conclude in modo trionfale: «Il primo anno di vita di Divine Jewels si chiude così  all’insegna di una sana espansione, contrassegnata da  svariati acquisti nelle principali categorie di diamanti, pietre colorate e gioielli».








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