da sapere, Diamanti — aprile 21, 2018 at 4:23 am

È boom per i diamanti artificiali






Ci si può fidare ad acquistare un anello con diamante artificiale? Come si distinguono i diamanti sintetici? Come sono prodotti i diamanti in laboratorio? Ecco le risposte ♦

Chi ama i diamanti tenga conto di un trend che si afferma sempre di più: sono in aumento quelli prodotti artificialmente. Secondo l’agenzia di stampa Bloomberg, quello delle pietre artificiali, creati in laboratorio, è un mercato in crescita. Semplificando, la maggior parte dei diamanti artificiali sono realizzati mettendo un poco di carbonio in uno speciale microonde e surriscaldamento la sostanza in una palla di plasma oppure si utilizzano forti compressioni. Questi procedimenti (i due sistemi si chiamano HPHT oppure CVD), richiedono comunque macchine speciali (non provateci con il microonde di casa) per cristallizzare il carbonio e trasformarlo in gemme utilizzate anche per la gioielleria.

Anello in oro giallo con diamante taglio brillante

Anello in oro giallo con diamante taglio brillante

Come si riconoscono?

I diamanti artificiali si distinguono difficilmente da quelli naturali. Solo gli esperti, con speciali macchine e in laboratori con sofisticate attrezzature, possono percepire la differente consistenza, lavorazione e taglio. Anzi, alcuni diamanti sintetici hanno proprietà come durezza, conducibilità termica e mobilità degli elettroni che sono superiori a quelle della maggior parte dei diamanti naturali. Le impurità sono generalmente evitate, ma possono essere introdotte intenzionalmente come un modo per controllare alcune proprietà del diamante. Insomma, distinguerli è davvero difficile e, per un semplice gioielliere, è impossibile. Anche per questo i diamanti naturali sono accompagnati da un certificato che ne garantisce l’autenticità.

I diamanti sintetici di solito sono molto piccoli, sotto il peso di 1 carato. Ma non sono solo bianchi, incolori. Ce ne sono anche fancy, in particolare gialli e blu. Il giallo deriva dalle impurità dell’azoto nel processo di produzione, mentre il blu deriva dal boro. Altri colori, come il rosa o il verde, sono ottenuti usando una pioggia radioattiva (ma senza pericolo per la salute, si spera).

Costano di più o di meno?

A gennaio 2017 i diamanti sintetici erano venduti in media a un prezzo il 15-20% inferiore rispetto agli equivalenti naturali. Ma secondo i produttori il prezzo dovrebbe diminuire ancora con il miglioramento della produzione. Vale la pena sceglierli? Solo voi potete deciderlo.

Diamante sintentico da 1,29 carati prodotto da Gemesis Diamond Company

Diamante sintentico da 1,29 carati prodotto da Gemesis Diamond Company

Ci si può fidare?

I diamanti artificiali iniziano a essere venduti da anche dalla grande distribuzione, come la catena americana WalMart, anche se per ora costituiscono solo una piccola parte delle pietre vendute. Bloomberg stima che nel 2014 siano stati prodotti 360.000 carati di diamanti in laboratorio, rispetto a quelli estratti dalle miniere (146 milioni di carati). Ma i diamanti artificiali dovrebbero raggiungere 20 milioni di carati da 2026. Per chi non se lo ricorda, 1 carato equivale a 0,2 grammi. Chi vende diamanti naturali dice (ufficialmente) che non si preoccupa, perché le pietre prodotte dalla Terra hanno una storia che conferisce loro un «significato emotivo». Ma il fatto che sia difficile distinguere quelli artificiali dovrebbe preoccupare un po’. Federico Graglia




Diamanti grezzi

Diamanti grezzi

diamanti

Diamanti

Orecchini di diamante solitario, in oro bianco con chiusura a vite

Orecchini di diamante solitario, in oro bianco con chiusura a vite








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